Cronache dai Posti Bellissimi/LA STRAORDINARIA NORMALITA' DI UNA PREGHIERA

Una sera d'estate, un bel gruppo di fedeli, una cappelletta storica tra i castagni, il Parroco, il Sindaco e un tramonto speciale pregando la Madonna del Carmine. 

Una volta all'anno intorno alla cappelletta della Pezza, splendido balcone a pochi minuti da Introbio, si raduna un piccolo popolo di fedeli in preghiera.

Succede in occasione della festa della Madonna del Carmine, nel bel mezzo dell'estate, tra i castani che sorvegliano il bosco, il ciottolato che sale ripido dal paese e il sole che tramonta all'orizzonte lanciando tagli di luce proprio sul volto della Madonna.

Niente di speciale, potrà dire qualcuno, perchè in fondo si sta parlando solo di una Messa tra gli alberi e le felci.

Ma è proprio la "normalità" di questa celebrazione ad essere "straordinaria" nel suo avvicinare le persone, isolarle dal resto del mondo per quei tre quarti d'ora che fuggono veloci tra la Parola di Dio, il Vangelo, i canti e la breve e intensa predica del Don Marco.

E' una "normalità" alla quale non siamo più abituati, ma vorrei dire addirittura "educati"; una normalità che rassicura l'anima, libera la mente e fa distendere i pensieri aldilà dei rami che si protendono sulla radura come a volerla proteggere da ogni insidia esterna e custodirne gelosamente i segreti per l'eternità.

Ed alla fine, una volta raccolta e segnata la benedizione, il piccolo popolo si abbraccia idealmente e riprende a parlare delle cose della vita, scambiandosi, senza rendersene conto, quel segno della pace che oggi non trova spazio nella celebrazione.

Così, tornando a casa non puoi non pensare a ciò che veramente conta ed ai Valori "normali" che la presunta modernità e un irrimediabilmente disperato bisogno di "progresso" a tutti i costi, hanno fatto diventare, nostro malgrado, "straordinari". 

Riappropriarci di questi Valori non significa entrare in una macchina che ci farebbe tornare indietro nel tempo, bensì trovare nelle profondità del nostro essere ancora più forza e fiducia per viaggiare sui sentieri della vita, a volte dolci come una radura sotto i castani ma più spesso erti come il ciottolato che sale alla Pezza.

E, infine, tornare a meravigliarsi della nostra stella mentre risplende sui Posti Bellissimi come nel tramonto di questo "normalmente straordinario" 16 luglio 2020.

Riccardo Benedetti

tramonto pezza

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