LA FONTANA SAN CARLO DEDICATA A POZZOLI

Nel 1933 la Società escursionisti Lecchesi promosse una raccolta fondi per costruire una fontana, oggi nota come "Fontana San Carlo", sulla strada per Biandino, dedicata allo scrittore cattolico lecchese Uberto Pozzoli, nato nel 1901 e morto a Lecco nel novembre 1930.

Chi fosse Uberto Pozzoli è ricordato nel numero di Novembre 1933 della rivista della SEL:"Uberto Pozzoli, nei brevi anni della sua brevissima vita, ha saputo tonalizzare cosi' bene le equilibrate facoltà del suo spirito da riuscire perfetto in ogni parte della sua multiforme attività".

Giornalista e collaboratore del settimanale Il Resegone, che negli anni '90 ha ristampato una raccolta di suoi articoli intitolata "Leucensia" ("cose lecchesi" in Latino) era espressione di un'etica cattolica e sociale che mal si accordava col regime fascista autoritario che in quell'epoca si stava affermando.

Ma aveva anche una grande passione per la montagna: "Pozzoli visse e intuì la sostanza intima dell'alpinismo, che è essenzialmente sacrificio di se stesso, tenacia corroborante di volontà, adesione intima e feconda alle pure e solitarie bellezze che la montagna offre ai suoi devoti".

Pozzoli si presentò alla SEL nel novembre del 1923, "poco dopo aver dismesso la divisa militare, e apparve subito un entusiasta, un puro.. una segreta aderente affinità c'era tra lui e il sereno cielo dei monti." Divenne membro del Consiglio Direttivo della SEL interessandosi anche dei problemi gestionali; la modestia e la bontà erano i suoi tratti caratteristici. OLtre che per la SEL si adoperò per la Croce Verde, per il Museo e per la Biblioteca di Lecco, ancora oggi intitolata al suo nome.

La SEL quindi promosse la costruzione della fontana, pochi anni dopo la sua morte, per ricordare "lo spirito di Lui, che valicò ogni angusta cerchia e salì in alto e mirò lungi, fuori da ogni miseria intelelttuale , di riguardo a se stesso".
A questo fine quindi fu promossa una raccolta fondi, a cui parteciparono volentieri molte delegazioni del CAI e singoli cittadini, di Lecco ma anche della Valsassina e di Introbio.

OLtre ai consiglieri della SEL di Lecco e a Pietro Badoni, nella sottosezione di Introbio notiamo il già Podestà Guido Migliavacca, che offrì 50 lire, Emilio Corti, Podestà in quell'anno 50 lire, e Guido Cademartori, podestà successivo, 20 lire, Carlo Ferrario, Federale di Como molto noto a Introbio, 50 lire, e altri come Nino Dobelli, G. Battista Arrigoni, Giovanni Magni, Ezio Artusi, il Parroco Don Arturo Fumagalli ( 50 lire) , Giulio Selva (5 lire), Ferruccio Magni (elettricista) Lucindo Magni, Agostino Spotti, Attilio Mastalli, Giulio Buzzoni e molti altri.

La fontana "Acqua San Carlo U. Pozzoli" in Val Biandino venne inaugurata il 5 Agosto dell'anno successivo, con un orario molto mattiniero: partenza da Lecco alle 4,30 in autobus , partenza per Biandino appena arrivati, con la tradizionale processione introbiese del 5 Agosto, la benedizione inaugurale era prevista per le ore 7 da parte del Parroco di Introbio Don Arturo Fumagalli, Messa alla Madonna della Neve alle 10,30, e finalmente colazione dopo il "Vino d'onore " alle ore 12 a Biandino.

Una iniziativa quindi molto sentita e commossa.

Enrico Baroncelli



Si ringrazia Giancarlo Valera per il materiale fornito

 

 

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