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ARGOMENTO:
DONNE CONTRO…DONNE LIBERE! 26/05/2021 07:03 #389
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- GIORNATA DELLA LEGALITÀ A LECCO
Lunedi mattina 24 Maggio, a Lecco, il Prefetto Castrese De Rosa ha preso parte all’evento Donne contro… donne libere!, organizzato dal Centro promozione legalità e dall’Istituto di istruzione superiore statale G. Bertacchi, scuola capofila della rete per la legalità, in collaborazione con la Provincia e il Comune di Lecco, l’associazione Libera contro le mafie, il progetto #dispariepari di Milano, l’Ufficio scolastico territoriale e altre associazioni, per ricordare donne e uomini che hanno lottato contro le mafie. All’evento sono intervenuti, tra gli altri, la Presidente della Commissione antimafia di Regione Lombardia Monica Forte e Valentina Pitzalis, simbolo della lotta contro il femminicidio. In collegamento anche la testimonianza di Angela Procaccini, mamma di Simonetta Lamberti, vittima innocente di mafia. E’ stato poi presentato in videocollegamento uno spot dal titolo Agenda di libertà dall’Istituto Comprensivo Chinnici Roncalli di Piazza Armerina, mentre gli studenti dell’Istituto Politeama di Palermo hanno letto alcune frasi celebri dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, vittime di mafia. Nel pomeriggio, presso il Politecnico di Lecco, si è invece svolta la cerimonia di premiazione delle scuole vincitrici del Premio Paolo Cereda edizione 2020/2021 "Donne e coraggio. Voci femminili contro le mafie", concorso promosso da LIBERA Lecco, Fondazione Comunitaria del Lecchese Onlus e Ufficio Scolastico Territoriale di Lecco per ricordare la figura di Paolo Cereda, Coordinatore provinciale di Libera scomparso nel settembre 2017. Il concorso sul tema Donne e coraggio. Voci femminili contro le mafie, è stato rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado di Lecco e provincia, con la finalità di incoraggiare l’impegno dei giovani per la legalità democratica e la cittadinanza attiva. La Fondazione ha messo a disposizione 5 premi da 1.000 euro ciascuno per le migliori proposte. “E’ stata data a tanti ragazzi la possibilità di entusiasmarsi ed impegnarsi su un progetto comune, su un tema attuale che richiama la voce e il coraggio delle donne, mogli, madri e figlie dei mafiosi, che hanno avuto la forza di uscire dalla rete di omertà degli uomini di mafia, uomini che esse amavano, mariti, figli e padri, per denunciare il sistema che teneva prigionieri loro e i loro affetti e lottare per i propri diritti e la propria dignità, per tornare ad essere persone libere. Particolarmente apprezzabile anche la modalità di premiazione prescelta, che è stata quella di valorizzare non il singolo ma l’intero gruppo classe proprio con l’intento di favorire il lavoro di squadra e coltivare preziosi sentimenti di condivisione di un progetto.” – ha commentato il Prefetto De Rosa a valle della premiazione dei lavori di ben cinque classi del Lecchese. Allegati: |
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