La tragedia che ha colpito il Myanmar, sommata alla eterna drammatica situazione politica e sociale di quel martoriato paese in cui la lotta tra il regime militare e i ribelli non conosce soste ostacolando persino gli aiuti, è comprensibilmente molto sentita in Valsassina a motivo delle molte iniziative in corso che sostengono le attività locali anche nel nome e nel ricordo di Fratel Felice Tantardini.
Nei giorni scorsi avevamo pubblicato una corrispondenza intercorsa nelle ore immediatamente successive al terremoto, oggi sappiamo che New Humanity (la ONG con cui il gruppo missionario introbiese si sta coordinando) ha informato dell'aumento continuo delle stime dei danni, mentre si sta cercando in tutti i modi di far arrivare aiuti nella zona di Mandalay, dove è stato l'epicentro, e nell'area di Taunggyi che fra i luoghi dove opera l'ONG è senz'altro la più colpita.
"Quel che serve - fanno sapere - sono soprattutto medicinali, cibo e acqua", mentre attualmente non si possono avere aggiornamento precisi dai centri in quanto connessioni ed elettricità presentano grossi problemi.
"Lo staff in partenza da Yangon - dicono - dovrebbe anche raccogliere informazioni più precise una volta personalmente sul luogo ma comunque è tutto in divenire".
Da noi, nel frattempo, il Gruppo Missionario si sta coordinando con il Parroco per avviare iniziative di raccolta di fondi per fronteggiare un'emergernza che sopraggiunge a pochi mesi di distanza da quella dello scorso settembre, quando l'area venne colpita da un'alluvione.
Nel frattempo, siccome la Fede è talmente grande che non viene intaccata nemmeno dal più potente terremoto degli ultimi anni, non è mancato chi ha continuato a portare fiori sulla tomba di Fratel Felice ed ha organizzato una S. Messa in ricordo.