VALBIANDINO.NET

Valbiandino.net : notizie dalla Valsassina e non solo...

Essere genitori di un adolescente è una delle sfide più impegnative della vita, e l’ASD Sport Valsassina ha deciso di…
Leggi tutto...
MYANMAR: ULTIME NOTIZIE DAL CENTRO FRATEL FELICE. PARTITA LA RACCOLTA FONDI
Dal lontano Myanmar semidistrutto dal terremoto giungono oggi notizie e testimonianze anche dal centro Fratel Felice.   Apprendiamo così che…
Leggi tutto...
NUOVO DIRETTIVO PER L'A.S. PREMANA. MASSIMO SANELLI:
I soci dell'A.S. Premana hanno provveduto ieri sera ad eleggere i membri del nuovo Consiglio Direttivo che reggerà le sorti…
Leggi tutto...
SUCCESSO PER LA PRIMA DELLE
Grande successo per il primo appuntamento con il ciclo di passeggiate creative per approfondire la conoscenza di alcune perle di Lecco Heritage –…
Leggi tutto...
CONCORSO REGIONALE SULLA RICONOSCENZA AGLI ALPINI: PREMIATI GLI STUDENTI DI MISSAGLIA E INTROBIO
“Trasmettere alle nuove generazioni la memoria storica degli Alpini e la loro identità è essenziale per il nostro futuro. Significa…
Leggi tutto...
AGGIORNAMENTI DAL MYANMAR. INTANTO IN VALLE CI SI STA ATTIVANDO PER RACCOGLIERE FONDI
La tragedia che ha colpito il Myanmar, sommata alla eterna drammatica situazione politica e sociale di quel martoriato paese in…
Leggi tutto...
IL TEAM HONDA DOWNHILLHER SI PREPARA A CONQUISTARE IL 2025. L'INTROBIESE MARTINA FUMAGALLI PUNTA AL QUINTO TITOLO ITALIANO
Il team femminile di downhill più famoso d'Europa, l'Honda DownhillHer, si svela al grande pubblico per la stagione 2025!  L’ingresso…
Leggi tutto...
SABATO E DOMENICA A MEL (BELLUNO) I
Saranno quasi 2.000 gli atleti che sabato prossimo a Mel di Borgo Valbelluna si sfideranno nella 26^ edizione del Campionato…
Leggi tutto...
CORTENOVA HA OSPITATO IL RADUNO NAZIONALE TRIAL UNDER 21
E’ andato in scena sabato 29 e domenica 30 marzo a Cortenova (LC) il 1° Raduno Nazionale Trial Under 21. Presso…
Leggi tutto...
CINECITTA' E LUCA ARGENTERO A BARZIO PER LE RIPRESE DI
Palazzo Manzoni e il centro storico di Barzio sono divenute set per un giorno per le riprese di Ligas, una…
Leggi tutto...
PUMP TRACK: APPROVATO A BALLABIO IL PROGETTO DELLA PISTA
La Giunta Comunale Ballabiese ha approvato il progetto esecutivo relativo alla fornitura e posa di una pista Pump Track presso…
Leggi tutto...
MIGLIORARE LA SANITA' LOMBARDA? SE NE PARLA A PREMANA LUNEDI' 7 APRILE
La sanità lombarda come modello di efficenza? Sicuramente rispetto ad altre regioni siamo messi meglio ma ciò non toglie che…
Leggi tutto...
IL BMT VALSASSINA PRONTO PER UNA NUOVA SFIDA: NASCE IL SANTA CRUZ NMT GRAVITY TEAM ITALIA
In Valsassina è tempo di grandi cambiamenti. Durante l’inverno, il team ha lavorato intensamente per rinnovare completamente la propria struttura…
Leggi tutto...
UNA DOMENICA BESTIALE
Domenica di sole, domenica di vento, domenica di "fuori tutti", domenica di passione, domenica di code. E, soprattutto, domenica di…
Leggi tutto...
PROVINCIALE A TACENO CHIUSA FINO AL 4 APRILE
La Provincia di Lecco ha disposto la proroga della chiusura totale al transito della Sp 62 della Valsassina dir. I Taceno, nel tratto…
Leggi tutto...
A MAGGIO CORTENOVA
Un maggio dedicato al calcio giovanile quello che si sta avvicinando e che vede il CSC Cortenova assoluto protagonista con…
Leggi tutto...
Pubblicato in Opinioni

CARO ZELENSKJ, SAREBBE IL CASO DI CHIUDERLA QUI!

Venerdì, 25 Novembre 2022 07:19 Scritto da  Enrico Baroncelli

Credo che un punto di svolta della terribile guerra tra Russia e Ucraina, che è costata ormai un numero altissimo di morti (sembra 100.000 soldati russi ma altrettante vittime ucraine) sia stato martedi 15 Novembre, quando resti di un missile sono caduti sulla Polonia e un brivido ha percorso le cancellerie di tutta Europa e del mondo.
Il Presidente Ucraino Zelenskj, sapendo di mentire, non ha esitato un attimo a chiedere il coinvolgimento della Nato, e una sua immediata ritorsione missilistica contro la Russia, dando ufficialmente inizio alla Terza Guerra Mondiale.

Il missile poi era della contraerea ucraina, come si è saputo, ma quest'episodio, come ha commentato Federico Rampini, "ha dimostrato che non c'è più da fidarsi di Zelenskj": a lui piacerebbe tanto veder coinvolta la Nato e l'intera Europa in una guerra terribile e distruttiva (per adesso è stata distruttiva solo per l'Ucraina, annichilita per il 60% delle sue capacità produttive) che non si sa dove porterebbe, se non a un disastro mondiale.

Ora, restando indubbio che c'è un aggressore da condannare e un aggredito da sostenere, la domanda è se si può continuare ad andare avanti così.
Direi decisamente di no: continuare a mandare armi, senza imporre all'Ucraina una prospettiva per una soluzione di pace, che inevitabilmente conceda qualcosa anche ai Russi , cioè il possesso permanente della Crimea e l'autonomia del Donbass, come hanno proposto un mese fa alcuni intellettuali italiani come Massimo Cacciari, non ha senso ed è estremamente pericoloso (non condivido le affermazioni di Ursula Von der Leyen) .

L'ex comico della televisione ucraina continua a soffiare sul fuoco giocando con le parole: parla di "genocidio" perchè i missili russi distruggono gli impianti elettrici Ucraini, lasciando gli abitanti al freddo e al buio. Ma "Genocidio" è una parola completamente fuori posto, in questo caso: genocidio è il massacro deliberato di un popolo, come fu per gli Armeni da parte dei Turchi all'inizio del secolo scorso e degli Ebrei da parte dei Nazisti.

Il bombardamento degli impianti produttivi e anche delle abitazioni civili, al fine di demoralizzare le popolazioni e togliere consenso al loro governo, fa parte invece della logica perversa e micidiale della guerra, dai tempi della II Guerra Mondiale: ricorderei che il regime Fascista cadde, il 25 Luglio 1943, due giorni dopo che Roma era stata pesantemente bombardata nel quartiere Testaccio, dagli aerei anglo-americani che provocarono centinaia di morti.

Mussolini, che aveva proclamato negli anni precedenti "Roma capitale del nuovo Impero", perse completamente la faccia e vide crollare il suo Governo.
Milano stessa uscì pesantemente bombardata dagli anni 1943 (il terribile bombardamento di Agosto) e 1944.
E naturalmente anche la Germania stessa uscì distrutta: basti ricordare Dresda e Berlino.
Ma questo non c'entra niente con un supposto "genocidio", anche se le vittime furono molte migliaia.

Allora qui occorre darsi una mossa, invece di sostenere acriticamente uno che si è evidentemente innamorato di una maglietta militare e di una divisa: l'abilità di un politico ( e Zelenskj ha abbastanza dimostrato di non essere preparato come politico, altrimenti la guerra in Donbass l'avrebbe chiusa prima dell'invasione del 24 febbraio 2022) sta nel ritrovare delle vie d'uscita. Oggi è più che mai necessario, e l'Europa dovrebbe essere in prima fila nel reclamarla, prima che le conseguenze anche economiche diventino sempre più pesanti e insostenibili.
Sarebbe l'ora del buon senso !

 

 

 

 

Ultima modifica il Venerdì, 25 Novembre 2022 09:35
Letto 319 volte
Vota questo articolo
(0 Voti)