VALBIANDINO.NET

Valbiandino.net : notizie dalla Valsassina e non solo...

Sabato, 18 Marzo 2023 08:45

TRANQUILLO DONISELLI CANDIDATO SINDACO A BALLABIO

Tranquillo Doniselli sarà il nostro candidato Sindaco per le elezioni comunali del 14 e 15 maggio.
Un geologo innanzitutto, perché per il nostro territorio fragile, come abbiamo visto in questi ultimi mesi, servono competenza e conoscenza.
Una persona che nella sua carriera professionale ha avuto l'opportunità di gestire importanti progetti in tutto il mondo come dirigente, perché a Ballabio serve una persona seria e capace dopo anni in cui abbiamo visto tutta l'incapacità di chi ha gestito l'amministrazione comunale facendola commissariare per i propri capricci.

E poi, non per ultimo, una persona che Ballabio l'ha vissuta fin da quando è nato, perché per migliorare il paese bisogna conoscerlo: per ricostruire la nostra comunità, per renderlo migliore e per dare una visione chiara alla Ballabio Futura che in tanti abbiamo condiviso in questi anni e vogliamo davvero fare diventare concreta.
Ci siamo e da oggi ritorniamo a costruire il nostro progetto, innanzitutto ascoltando quello di cui c'è bisogno per renderlo un paese vivo e a misura di famiglie e giovani.

Leggi tutto...
Venerdì, 17 Marzo 2023 17:01

GIORNATA MONDIALE DELLA CONSAPEVOLEZZA SULL'AUTISMO: L'INIZIATIVA DI "ILLUMINA DI BLU VALSASSINA"

L'associazione "Illumina di Blu Valsassina" organizza per il 2 aprile 2023 (in occasione della giornata a favore della sensibilizzazione dell'autismo) un camper-tour di sensibilizzazione.
L'evento avrà inizio alle ore 9.30 da Margno (Piazzale del Municipio), da dove partirà il camper di sensibilizzazione che toccherà le seguenti località nell'arco della giornata:

  • 10.00 Colico (Piazza Garibaldi)
  • 11:00 Bellano (Via Vittorio Veneto)
  • 12:00 Lecco (Piazza Garibaldi)
  • 14:30 Imbersago (Piazza Garibaldi)
  • 15:30 Merate (Piazza Prinetti) 
  • 17:00 Barzio (Piazza Garibaldi)

Per maggiori informazioni consultare la locandina pubblicta in copertina.

Leggi tutto...
Venerdì, 17 Marzo 2023 16:49

GLI APPUNTAMENTI DEL SISTEMA MUSEALE IN PROVINCIA DI LECCO

in Cultura

Nell’ambito del Sistema museale della Provincia di Lecco, segnaliamo i seguenti appuntamenti sul territorio:

Museo del latte e della storia della Muggiasca: festival Corto e Fieno 2023

Sabato 18 marzo alle 18.00, al cinema di Bellano, con ingresso gratuito, verranno proiettati i tre corti realizzati dai partecipanti della Rural Academy di Bellano 2022 sul tema degli alpeggi dei quali il Museo del latte e della storia della Muggiasca è stato partner.

Museo della Vita Contadina di San Tommaso a Valmadrera: inaugurazione mostra temporanea

Sabato 18 marzo ci sarà una grande festa per l’inaugurazione della mostra temporanea I sassi raccontano…, dedicata agli usi e alle lavorazioni della pietra a Valmadrera, che per tutto l’anno arricchirà l’esposizione museale.

Visitare sarà un’occasione per un tuffo nel passato e nella natura.

Il Museo sarà aperto ogni prima e terza domenica del mese, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 13.30 alle 17.00, da domenica 19 marzo.

Per info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., 339 6149918.

Consorzio Brianteo Villa Greppi: concerto Musica Antimafia 2023

Sabato 25 marzo alle 19.00, nell’Antico Granaio di Villa Greppi a Monticello Brianza, sarà ospite Chris Obehi, in occasione della Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie.

Torna l’iniziativa che il Consorzio Brianteo Villa Greppi promuove in collaborazione con Atonga Sound.

Protagonista colui che nel 2019 si è aggiudicato la Targa Siae – Giovane Autore a “Musica contro le Mafie” e che con l’album Obehi – raccolta di brani in italiano, inglese, siciliano, esan e pidgin nigeriano – porta avanti il tema della lotta per la difesa dei diritti umani.

Il musicista poliedrico si esibirà in un live che potrà essere apprezzato anche da un pubblico under 30. A seguire alle 20.30, un’apericena a cura dell’associazione Patatrac Aps.

Leggi tutto...
Venerdì, 17 Marzo 2023 16:47

DOPO 3 ANNI NESSUN PAZIENTE IN TERAPIA INTENSIVA IN LOMBARDIA

Per la prima volta dal 20 febbraio 2020, in Lombardia non c’è nessun paziente ricoverato in terapia intensiva. “Nel giorno che precede la ‘Giornata per la commemorazione delle vittime del Covid’, dagli ospedali della Lombardia giunge infatti la splendida notizia. È la prima volta, dal 20 febbraio 2020. Oggi venerdì 17 marzo, infatti, nessun letto di terapia intensiva risulta occupato da pazienti che hanno contratto il virus”. Lo comunica l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso.

Covid: nessun paziente in terapia intensiva in lombardia. È la prima volta

“Si tratta di una notizia importante – sottolinea l’assessore – che attendevamo da 3 anni. È sicuramente merito della campagna vaccinale, che ci ha permesso di tornare alla vita.  È anche il segno che sono migliorate anche le cure contro questo maledetto virus, che consentono di evitare che i pazienti colpiti finiscano in terapia intensiva”.

“Un risultato – aggiunge Bertolaso – che tre anni fa, sembrava impossibile da raggiungere. Il 17 marzo del 2020, infatti,  i ricoverati in terapia intensiva erano 879 e quelli nei reparti ordinari 6.953. Questi ultimi oggi sono189”.

“Da parte del presidente Fontana e mia, a nome di tutti i lombardi – conclude l’assessore – un ringraziamento a tutti coloro, medici, infermieri, operatori sanitari, che hanno lavorato nel reparto più ‘impegnativo’ della Terapia intensiva. Hanno davvero fatto il possibile per salvare vite e hanno anche prestato l’ultimo conforto a chi non ce l’ha fatta”.

Leggi tutto...
Venerdì, 17 Marzo 2023 16:43

CORENNO PLINIO: UNA RIAPERTURA ALLA GRANDE

in Cultura
Grande ripartenza per il borgo di #CorennoPlinio che ha contato quasi 250 visitatori nel primo week-end.
Tanti turisti hanno scelto il #borgodeimillegradini, che da poco è entrato a far parte del Sistema Museale della Provincia di Lecco.
La biglietteria e il punto informazioni sono aperti nei fine settimana dalle 10 alle 18, il contributo per la manutenzione del borgo è di 4€ per il biglietto intero e 3€ per il ridotto (ragazzi 10-18 anni) e comprende anche la mappa con accesso alla guida digitale dei 21 punti di interesse.
Scopri di più sul borgo:https://corenno.it/it/
Leggi tutto...
Venerdì, 17 Marzo 2023 16:36

CRESCE L'ATTESA PER IL MEETING DI CORTENOVA. MOLTI GLI ATLETI OGGI AZZURRI CHE VI HANNO PRESO PARTE

in Sport

La stagione delle corse campestri, chiuso il weekend di Gubbio (Perugia) e della Festa del Cross, volge al termine: nel calendario lombardo però incombe un appuntamento molto sentito.

Domenica 19 marzo torna infatti il Trofeo Centro Sportivo Cortenova per selezioni provinciali Ragazzi/e e Cadetti/e.

Dopo aver ospitato i Campionati Regionali Assoluti di cross corto nelle ultime quattro edizioni, la corsa campestre organizzata dal CSC Cortenova a Cortenova (Lecco) per la propria 25esima edizione nel 2023 sarà dedicata unicamente ai giovani: apertura dedicata agli Esordienti alle ore 10:30, poi fino a poco dopo le ore 12:00 spazio alle sfide delle rappresentative provinciali, con le due categorie coinvolte suddivise per anno di nascita per un totale di otto gare a portare punteggio.

Nelle ultime cinque edizioni (2017, 2018, 2019, 2021 e 2022, con il meeting 2021 disputato eccezionalmente in novembre) il successo è andato a Milano: lo scorso anno sul podio salirono Como/Lecco al secondo posto e Sondrio al terzo, per questa stagione le “furie rosse” proporranno nelle gare riservate ai nati nel 2008 la campionessa regionale Cadette in carica Margherita Anelli (Atl. Meneghina) e due atleti entrati a Gubbio nella top ten maschile quali Thomas Colombo (Atl. Riccardi Milano 1946) e Francesco Larocca (CUS Pro Patria Milano). Nella squadra di Varese, tra i Cadetti 2009, ci sarà il campione regionale di Brescia Federico Giardiello (Atl. Gavirate), quarto a Gubbio. 

Nell’albo d’oro delle singole gare individuali del trofeo compaiono nomi decisamente importanti. Il campione europeo in carica dei 10.000m Yemaneberhan Crippa dominò per la selezione di Trento la categoria Cadetti classe 1996 al meeting del 2010, mentre la quattro volte campionessa d'Europa giovanile (due ori Under 20 e altrettanti Under 23) Nadia Battocletti sempre con Trento si impose tra le Ragazze nel 2012. Sono passate da Cortenova anche Nicole Reina (tre vittorie per lei in Valsassina, due da ragazza e una da cadetta) e Marta Zenoni, che è stata sul gradino più alto del podio in tutte le sei edizioni a cui ha partecipato (dal 2009 al 2014) considerando anche la categoria Esordienti. Nell'albo d'oro figurano tanti futuri azzurri, compresi Valeria Roffino e Michele Fontana, che diverranno compagni pure nella vita: non tra i vincitori ma al secondo posto tra i Ragazzi primo anno nel 2012 chiuse invece Simone Cairoli, che sarebbe divenuto decatleta da quasi 8000 punti. Nella stagione 2021 nel secondo anno Cadetti/e successi di Manuel Zanini e Sofia Sidenius: i due atleti, già azzurrini, solo un mese fa avrebbero vinto nel giro di pochi minuti i due titoli italiani Allievi/e indoor dei 1500m.

Leggi tutto...
Venerdì, 17 Marzo 2023 09:39

LA TAMOIL DI BALISIO E' APERTA!

Una buona notizia per tutti gli automobilisti della Valle (e non solo): la Tamoil di Balisio ha riaperto i battenti!

Disponibili benzina gasolio e anche il GPL, carburante che in tutta la Provincia è disponibile solo in pochissimi punti vendita.

Per il bar bisognerà attendere qualche tempo ma l'altra notizia è che sarà gestito dalla figlia dei precedenti gestori (Franca e Gerry), Francesca. 

L'addetto ai rifornimenti è Andrea Invernizzi, alle dipendenze della DMP Petroli.

Leggi tutto...
Venerdì, 17 Marzo 2023 07:20

IL CAMBIAMENTO CLIMATICO NON E' DA SOTTOVALUTARE

Dopo l’incontro di venerdì 10 marzo scorso in Sala Don Ticozzi a Lecco, nel quale la presentazione del libro di Maurizio Dematteis e Michele Nardelli "Inverno liquido" ha offerto lo spunto per un dibattito sul futuro del turismo invernale sulle montagne lecchesi, e dopo le manifestazioni legate alla mobilitazione diffusa di “ReImagine Winter” contro la costruzione di nuovi impianti sciistici, leggo oggi sulla stampa locale le repliche del sindaco di Moggio Andrea Corti, specificatamente mirate al caso dei Piani di Artavaggio, e di Giacomo Vergani, presidente della neonata associazione “Arta” la quale si pone in evidente sintonia con l’operato dell’amministrazione comunale in carica.

Repliche assolutamente legittime e significative, che rispetto senza remore e la cui pubblica espressione è assolutamente da difendere, anche per come consentano di analizzare e giudicare le idee in merito ai territori montani in questione che vi stanno alla base.

Innanzi tutto, quando il sindaco afferma che «Il cambiamento climatico lo conosciamo tutti» ma continua a proporre un’infrastruttura turistica legata a doppio filo all’andamento del clima, pone inevitabilmente in essere un controsenso che è ben difficile da non considerare, non tanto e non solo per la prospettata seggiovia in sé ma soprattutto per il fatto che verrà finanziata da soldi pubblici: una spesa con denaro di tutti che viene soggetta a variabili incontrollabili – ma prevedibili, come fanno al riguardo innumerevoli report climatici – che la mettono a rischio di perdita, senza avere la certezza che la vendita degli skipass (altra variabile, a ben vedere) possa nel caso coprirne le spese – salvo il ricorso a ulteriori coperture “istituzionali”, dunque sempre soldi pubblici. Non si può non considerare che il finanziamento di un progetto del genere, pur legittimo che possa essere, non può esimersi dal valutarne il successivo ammortamento, in termini di sostenibilità finanziaria e gestionale: se l’impianto non lavora per mancanza di neve e del clima adatto, non è per il fatto che sia già stato formalmente pagato che non genera una spesa di fermo macchina, come chiunque gestisca impianti d’ogni sorta sa bene, cioè la mancanza di ricadute positive su chi ne potrebbe beneficiarne.

Evitare di considerare tali rischi è cosa quanto meno azzardata, e non può essere giustificata dal fatto che «Chi è presidio della montagna deve aver qualcosa di cui vivere»: affermazione verissima, e dunque perché incatenare l’intera economia di una località ad un’attività che al massimo porterà tornaconti per due mesi all’anno o poco più e sempre che il clima lo consenta? Se nevica sempre meno e «quando non nevica le persone sono molte meno», come sostiene il sindaco Corti, perché non pensare a e progettare una frequentazione del luogo finalmente svincolata dallo sci (alpino) e dai suoi rischi e sviluppata lungo l’intero arco dell’anno? Corti sostiene che non vengano proposte alternative a quelle sciistiche: a parte che non si è mai manifestato il contesto pubblico e ufficiale per proporle in maniera determinata e compiuta e che ciò, nuovamente, non giustifica la costruzione di una seggiovia, mi viene da ribattere che la prima alternativa ce l’ha e ce l’abbiamo tutti quanti sotto i piedi: è la montagna di Artavaggio, la sua bellezza, le sue peculiarità naturalistiche, ambientali e paesaggistiche.

Un patrimonio inestimabile grazie al quale si possono costruire innumerevoli proposte di sviluppo turistico sostenibile e consono al luogo: attraverso un marketing mirato a tale scopo, a collaborazioni con le sezioni CAI e con altri soggetti similari per eventi in quota oltre che con team di guide e accompagnatori con i quali strutturare un calendario di escursioni lungo la rete sentieristica dei Piani e dei dintorni, a progetti in ambito culturale sulla conoscenza del territorio e relativo calendario di eventi, corsi naturalistici, offerta del luogo per convegni associazionistici attraverso un pacchetto a ciò mirato e funzionale, partnerships con enti e fondazioni culturali, centri di ricerca, università (Artavaggio è intrisa di storia della frequentazione umana dei monti, di quelli prealpini dell'area lombardo-padana nello specifico, oltre a essere parte del territorio d’origine primigenia dei Bergamini e della loro cultura), eccetera.

Senza contare la possibilità, che io vedrei come necessità, di (ri)attivare con adeguati sostegni pubblici economie locali di matrice circolare, perché è bene denotare, come fanno da decenni numerosi report economico-scientifici, che la montagna meramente assoggettata all’economia turistica è una devianza, non una virtù: tale lo è stato per certi aspetti fino a qualche decennio fa nella realtà di allora, ora non lo è più perché quel mondo non c’è più – negli anni Novanta la Artavaggio sciistica non chiuse per il capriccio di qualcuno, ma per la realtà oggettiva venutasi a creare. Il turismo è una risorsa fondamentale, nessuno lo mette in dubbio, ma non può diventare l’unica forma di sostentamento oltre che di socialità delle montagne, come se le comunità residenti non fossero in grado di fare altro – e purtroppo sono spesso state messe in tale situazione dalla turistificazione insensata delle rispettive località, con i risultati che si possono constatare un po’ ovunque sulle montagne italiane (molti dei quali raccontati proprio nel libro Inverno liquido). Insomma, di alternative ce ne possono essere a iosa e se ne possono realizzare altrettante, totalmente consone al luogo, alle sue peculiarità e alle sue potenzialità: basta avere la volontà di farlo e sostenere la loro progettazione e realizzazione con adeguati finanziamenti. Certo è qualcosa di più difficile da mettere in atto che avere dei soldi pubblici da spendere alla svelta, pronti via et voilà, una bella seggiovia! Soluzione copia-incolla, facile, semplice, anzi semplicistica dunque rischiosa, probabilmente decontestuale e potenzialmente fallimentare. Non esattamente una meditata e efficace progettazione territoriale a lungo termine e dotata di visione complessiva delle potenzialità e delle esigenze del luogo, come le pregiate tanto quanto delicate montagne richiederebbero… ma può ben essere che mi sbagli.

Può ben essere che non si sbagli nemmeno Giacomo Vergani, il presidente dell’Arta giunta a dare man forte alle iniziative comunali, con i numeri dei passaggi in funivia che, a suo dire, sarebbe determinati dagli sciatori. Opinione sostenuta anche dal sindaco Corti durante la serata del 10 marzo a Lecco ottenendo diffusi mormorii dai presenti in sala: inevitabili, come si volesse sostenere che ad Artavaggio ci salgano quasi soltanto gli sciatori, cosa smentita dall’esperienza diretta di chiunque ci sia salito, ai Piani, negli ultimi anni. E allora di chi e cosa vivrebbero i rifugi in quota lontani dai campi di sci e dai tapis roulant (e idem quelli sotto, se in mancanza di neve la gente non ci sale)? Io stesso devo aver avuto le traveggole tutte le volte che sono salito ai Piani a camminare o a praticare scialpinismo (la Cima di Piazzo, una ski-alp classicissima delle nostre zone o il Sodadura, per quelli più capaci) per poi faticare a trovare un posto per il pranzo al Rifugio Nicola o al Cazzaniga-Merlini! Ma può essere, per carità, non possiedo affatto verità assolute: e in tal senso mi fa piacere che nemmeno il sindaco Corti o il presidente Vergani le posseggano, visto che l’uno parla di «una piccola seggiovia al servizio del campo scuola in sostituzione dei vetusti tapis roulant» mentre l’altro dice che la seggiovia «servirebbe anche nell’ottica di destagionalizzazione per escursionisti e ciclisti»… ma se è una “piccola seggiovia”, che se ne fanno escursionisti e ciclisti? Qualcosa non mi è chiaro, e non lo è nemmeno riguardo l’innevamento artificiale, visto che il sindaco Corti a Lecco il 10 marzo ha affermato che la seggiovia vivrebbe delle precipitazioni naturali – più o meno ha sostenuto questo, i presenti in sala lo ricorderanno – mentre Vergani ritiene «importante poter ricorrere alla neve artificiale», cosa peraltro sostenuta dallo stesso sindaco in altri interventi passati sulla stampa. Dunque? Chi dice il vero e chi no?

D’altro canto, se le proposte previste dal comune e sostenute dall’Arta vengono ritenute tanto importanti e necessarie, perché non sostenerle economicamente attraverso un consono piano di project financing tra pubblico e privato, come proposto in località e circostanze similari, che da un lato porterebbe a un risparmio di spesa pubblica e dall’altro renderebbe ben più partecipi i soggetti economici e i portatori d’interesse coinvolti, oltre a rappresentare un investimento significativo sul luogo e una manifestazione di fiducia emblematica verso i soggetti stessi?

Mi fermo qui, scusandomi molto per l’eccessiva prolissità. Potrei andare avanti ancora a lungo ma diventerei noioso e peraltro non voglio polemizzare troppo con il sindaco Corti e il presidente Vergani, dei quali rispetto il legittimo operato ben sapendo che è la loro volontà quella che alla fine conta e maneggia il pallino decisionale, anche di fronte a eventuali palesi incongruenze e illogicità. Tuttavia restano fermi i rischi notevolissimi generati dalle progettualità proposte in relazione alla realtà di fatto del luogo e, in generale, a quella economica e climatica che stiamo vivendo tutti quanti, rischi che, personalmente, non posso non mettere in luce. Ugualmente fermo restando quanto sopra, ribadisco, e sperando che il confronto avviato lo scorso 10 marzo in Sala Don Ticozzi non resti un caso isolato ma possa svilupparsi nel tempo e diventare strutturale rispetto a tutti i potenziali portatori d’interesse coinvolti nella realtà dei nostri territori montani. Che sono un inestimabile e necessario patrimonio di tutti, è bene ricordarlo, che non possiamo permetterci di deteriorare in alcun modo: perché è come se deteriorassimo noi stessi, inevitabilmente.

 

Grazie di cuore per l'attenzione e la considerazione che riporrete in queste mie osservazioni, e di nuovo (rischio di essere ripetitivo ma tant'è) per l'importante lavoro d'informazione sui nostri territori che portare così pregevolmente avanti.

Luca Rota
http://www.lucarota.it/
https://lucarota.com/

Leggi tutto...
Pagina 240 di 694