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SUCCESSO PER LA PRIMA DELLE
Grande successo per il primo appuntamento con il ciclo di passeggiate creative per approfondire la conoscenza di alcune perle di Lecco Heritage –…
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CONCORSO REGIONALE SULLA RICONOSCENZA AGLI ALPINI: PREMIATI GLI STUDENTI DI MISSAGLIA E INTROBIO
“Trasmettere alle nuove generazioni la memoria storica degli Alpini e la loro identità è essenziale per il nostro futuro. Significa…
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AGGIORNAMENTI DAL MYANMAR. INTANTO IN VALLE CI SI STA ATTIVANDO PER RACCOGLIERE FONDI
La tragedia che ha colpito il Myanmar, sommata alla eterna drammatica situazione politica e sociale di quel martoriato paese in…
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IL TEAM HONDA DOWNHILLHER SI PREPARA A CONQUISTARE IL 2025. L'INTROBIESE MARTINA FUMAGALLI PUNTA AL QUINTO TITOLO ITALIANO
Il team femminile di downhill più famoso d'Europa, l'Honda DownhillHer, si svela al grande pubblico per la stagione 2025!  L’ingresso…
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SABATO E DOMENICA A MEL (BELLUNO) I
Saranno quasi 2.000 gli atleti che sabato prossimo a Mel di Borgo Valbelluna si sfideranno nella 26^ edizione del Campionato…
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CORTENOVA HA OSPITATO IL RADUNO NAZIONALE TRIAL UNDER 21
E’ andato in scena sabato 29 e domenica 30 marzo a Cortenova (LC) il 1° Raduno Nazionale Trial Under 21. Presso…
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CINECITTA' E LUCA ARGENTERO A BARZIO PER LE RIPRESE DI
Palazzo Manzoni e il centro storico di Barzio sono divenute set per un giorno per le riprese di Ligas, una…
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PUMP TRACK: APPROVATO A BALLABIO IL PROGETTO DELLA PISTA
La Giunta Comunale Ballabiese ha approvato il progetto esecutivo relativo alla fornitura e posa di una pista Pump Track presso…
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MIGLIORARE LA SANITA' LOMBARDA? SE NE PARLA A PREMANA LUNEDI' 7 APRILE
La sanità lombarda come modello di efficenza? Sicuramente rispetto ad altre regioni siamo messi meglio ma ciò non toglie che…
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IL BMT VALSASSINA PRONTO PER UNA NUOVA SFIDA: NASCE IL SANTA CRUZ NMT GRAVITY TEAM ITALIA
In Valsassina è tempo di grandi cambiamenti. Durante l’inverno, il team ha lavorato intensamente per rinnovare completamente la propria struttura…
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UNA DOMENICA BESTIALE
Domenica di sole, domenica di vento, domenica di "fuori tutti", domenica di passione, domenica di code. E, soprattutto, domenica di…
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PROVINCIALE A TACENO CHIUSA FINO AL 4 APRILE
La Provincia di Lecco ha disposto la proroga della chiusura totale al transito della Sp 62 della Valsassina dir. I Taceno, nel tratto…
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A MAGGIO CORTENOVA
Un maggio dedicato al calcio giovanile quello che si sta avvicinando e che vede il CSC Cortenova assoluto protagonista con…
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COLICO IN VALTELLINA?
Non potevano passare sottotraccia le dichiarazioni di Fabio Dadati (componente della Giunta della Camera di Commercio Como-Lecco con delega al…
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METEO IN PEGGIORAMENTO: IL BRIOSCHI CHIUSO NEL FINE SETTIMANA
"Tenuto conto del meteo, in netto peggioramento a partire da questa sera, abbiamo deciso di tenere chiuso il Rifugio anche…
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UGO PAROLO: COLICO E IL PASSAGGIO ALLA PROVINCIA DI SONDRIO.UNA SCELTA STRATEGICA PER IL FUTURO
Intervengo sul dibattito in corso riguardo alla proposta di trasferire il Comune di Colico dalla Provincia di Lecco a quella…
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Pubblicato in Opinioni

QUALE FUTURO PER L'ALTOPIANO?

Mercoledì, 15 Marzo 2023 14:13 Scritto da  Claudio Baruffaldi
Giusto qualche giorno fa, a Lecco, in un incontro al quale non ho purtroppo potuto partecipare, amici della montagna, associazioni ambientaliste e pubblici amministratori si sono confrontati sui possibili sviluppi del turismo nelle Terre alte e questo soprattutto a causa degli evidenti e non più smentibili mutamenti climatici che sono sotto gli occhi di tutti e che inevitabilmente condizioneranno sulla media montagna l'esercizio degli sport invernali e la pratica dello sci da discesa.
Non starò a ripercorrere le fasi di quel dibattito che ha riepilogato le opposte posizioni di chi, sempre e comunque, intende procedere con un modello di crescita anche turistica che non riesce a svincolarsi dalla cosiddetta "visione dei padri" ancorato a un modello ereditato dalle passate generazioni ma che oggi non ha le gambe per camminare anche se, purtroppo, i più diretti interessati non riescono proprio a vedere una valida alternativa e si arroccano in difesa dell'indifendibile.
Mute e silenziose testimonianze di quel mondo affidato ad una memoria che non ritorna sono le arrugginite infrastrutture che ancora "fanno bella mostra di sé" in vari punti del territorio anche fuori dalla Valsassina ma comunque sulle montagne a noi vicine, tra Valcava e l'Alto lago: piccole località che ancora e forse sperano di poter far rivivere questi impianti sciistici, come sempre più spesso accade utilizzando soldi pubblici per riesumarli, ammodernarli o farne di nuovi gravando sulle tasche dei cittadini e perpetrando un nuovo e comodo modello di imprenditorialità senza rischio d'impresa per chi lo propone e ancora vorrebbe vedere il preponderante intervento pubblico in fase di finanziamento e realizzazione di infrastrutture private.
La cosa é stata stigmatizzata anche da qualche relatore che ha ricordato come questo "modello imprenditoriale" viva esclusivamente e fiduciosamente sulla residua speranza metereologica e sulla stantia rievocazione di fasti che non valgono più e ormai sono stati affidati all'archivio di una nostalgia che non porta un nuovo sviluppo e tantomeno uno sviluppo sostenibile per le nostre montagne, sempre più spesso aggredite e offese.
Se i Piani di Bobbio sono la più frequentata stazione sciistica in terra lecchese, il discorso é diverso per i Piani di Artavaggio dove la diversa esposizione e conformazione dei versanti consentirebbe di potenziare una scelta turistica alternativa, il cosiddetto turismo "slow", come il trekking, l'escursionismo a piedi, con ciaspole e zaino in spalla o con mezzi di trasporto a impatto zero ma le voci che si sono levate in difesa dello "status quo" lasciano poche speranze che a livello locale si voglia convintamente invertire la tendenza in atto.
Pare si voglia insistere ancora e fino in fondo con la costruzione di una seggiovia con la motivazione, questa si più che lecita, di difendere i posti di lavoro che però si possono tutelare anche facendo scelte diverse con un occhio rivolto al futuro e con lungimiranza e professionalità, come si sta facendo in Alta Valsassina, in un Ambiente meraviglioso che va tutelato e non aggredito con interventi superati e non più difendibili.
E' infatti del tutto evidente che mancando le precipitazioni nevose come le conoscevamo e mancando anche l'acqua a causa della persistente siccità non si potrà continuare in eterno allargando i bacini pensati per l'antincendio boschivo o peggio scavandone di nuovi e troppo grandi e finalizzati a quell'innevamento artificiale che, giova ricordarlo, necessita di temperature che gli inverni miti di questi ultimi anni non hanno quasi mai potuto garantire.
In questo contesto, ed é stato ribadito in sala Ticozzi anche da qualche amministratore, non si devono ripetere gli errori del passato legati in modo del tutto evidente ad una scriteriata cementificazione del territorio che, soprattutto sull'Altopiano valsassinese, ha puntato fin dai primi anni 60 soltanto sulla costruzione di condomini che oggi mi dicono essere desolatamente vuoti e certamente non servono più alla ricettività turistica del nuovo millennio che ha cambiato pelle e mutato e qualificato le sue esigenze. Altri territori si sono adeguati velocemente e convintamente, altri e nonostante i segnali che ci dà la Natura, ci stanno ancora pensando e viaggiano in direzione ostinata e contraria.
Tuttalpiù, pensando di fare cosa gradita al Turismo di casa nostra, intendono liberalizzare l'accesso dei mezzi motorizzati sui sentieri e sulle mulattiere nei boschi.
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