Non bastano i soliti proclami e i pur utili "interventi palliativi": senza il futuribile e costosissimo tunnel Taceno-Pennaso e la sempre annunciata tangenziale di Primaluna la viabilità locale continuerà a soffrire e l'alternativa verso Valtellina e Valchiavenna resterà una chimera. Però, forse, faranno il ponte sullo stretto di Messina.
Apprendo da accreditata e documentata fonte giornalistica delle preziose prebende che da Villa Locatelli e nelle intenzioni dei soliti noti avrebbero preso la via della Valsassina per almeno migliorare la situazione sulla Taceno-Bellano e questo in attesa del famoso tunnel da realizzare fra il paese delle acque minerali e la località Pennaso senza il quale è perlomeno inopportuno indicare la Valsassina come alternativa viabilistica alla superstrada tra Lecco, la Valtellina dove, non da ultimo, la lontana Bormio fra pochi mesi ospiterà le gare delle "Olimpiadi della neve" che per la buona riuscita dell'evento molto confida su una viabilità scorrevole e in sicurezza. È chiedere troppo?
Non mi dilungo, che già ne abbiamo scritto, che quasi tutti noi sappiamo dei disagi che ci hanno costretto a subire lunghe code sul lago e pure in Valle a causa di frane e gravi incidenti che anche recentemente hanno, improvvidamente, fatto dirottare il traffico dalla riviera fin sulle Terre alte. Quel che però "la nostra gente" si chiede sono i tempi di realizzazione di queste opere di cui si parla da mezzo secolo ma delle quali non si vedono due mattoni posati l'uno sull'altro. I più attenti sono assai diffidenti sull'ennesimo annuncio di un "miracolo" quasi imminente almeno in termini di sicurezza stradale e la ragione e pure i dubbi di molti contribuenti fondano le loro fondate incertezze, ad esempio, sui lavori non ancora conclusi nella zona del ripristino viabilistico-ambientale relativo all'ultima frana sulla nuova Lecco-Ballabio.
Tutti noi però ci ricordiamo benissimo la promessa-proclama che voleva tali opere finite in un battibaleno e non vorrei essere nei panni di quegli amministratori comunali e anche dei plaudenti "vertici" della nostra Comunità Montana che, con fiduciosa deferenza, in quell'occasione avevano affidato il progetto del tunnel Taceno-Pennaso "alle mani giuste" o presunte tali. Visto che anche i lavori della frana, a distanza di anni, sono ancora da finire e tantomeno giungono notizie confortanti in merito al mega finanziamento di una settantina di milioni di euro che servono alla bisogna, cosa dobbiamo pensare se non che un bel tacer non fu mai scritto.
Sarebbe interessante sapere dalla viva voce dei sindaci più coinvolti ma anche degli amministratori provinciali e perché no Regionali, cosa ne pensano dell'ennesimo stallo. Questo, ammesso e non concesso che abbiano qualcosa di concreto da dirci. Mi riferisco, non si fosse capito, a quello stuolo di festanti rappresentanti del popolo che, accomunati dal poco produttivo e ultimo "salto della quaglia", evidentemente non trovano le parole giuste per almeno provare a rassicurarci sulla credibilità di tali periodici e vuoti annunci, ai quali molto probabilmente non credono più nemmeno loro. Infatti non ci mettono più la faccia!
Raccontarcela anche nei prossimi anni sarà sempre più dura!! Mi sa che prima si farà il non proprio indispensabile ponte sullo stretto di Messina, che lì i soldi pare li abbiano trovati... peccato che ne servissero un pochetto anche per la sgaruppata viabilità nella produttiva e turistica Valsassina. Qui da noi e per noi, invece, proprio non si trovano neppure per, almeno avviare, i lavori della sempre annunciata tangenziale di Primaluna che prima o poi forse vedrà la luce, mi auguro interamente realizzata e non soltanto un pezzo come sostengono, mestamente, i nostri eroi.
Visti i sondaggi e i malumori di automobilisti e imprenditori locali vien da ridere nel ricordare ai più attenti lettori come cambio di giacchetta e di partito, per i soliti qualcuno, mai risultò più imbarazzante e pure inconcludente.