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CORTENOVA HA OSPITATO IL RADUNO NAZIONALE TRIAL UNDER 21
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CINECITTA' E LUCA ARGENTERO A BARZIO PER LE RIPRESE DI
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PUMP TRACK: APPROVATO A BALLABIO IL PROGETTO DELLA PISTA
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A MAGGIO CORTENOVA
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IL TAR SOSPENDE L'AVVIO DELLA STAGIONE VENATORIA. LA PRESA DI POSIZIONE DELL'ASSESSORE BEDUSCHI E DEL CONSIGLIERE REGIONALE ZAMPERINI

Sabato, 14 Settembre 2024 14:16 Scritto da  Comunicato stampa

La stagione venatoria 2024-2025 non aprirà all’avifauna - come previsto dal calendario regionale - domenica 15 settembre, a causa del pronunciamento del TAR Lombardia che ha accolto la richiesta di sospensiva presentata solo giovedì scorso da alcune associazioni ambientaliste. Fino al 2 ottobre sarà quindi un’apertura limitata solo ad alcune specie, che esclude però tutta l’avifauna.

"Una decisione che lascia increduli e che penalizza profondamente i cacciatori lombardi e l'intera amministrazione regionale, che aveva presentato un calendario equilibrato", commenta l'assessore regionale all'agricoltura, sovranità alimentare e foreste Alessandro Beduschi.

"Ieri mattina -prosegue Beduschi- avevamo presentato le nostre argomentazioni con urgenza attraverso l'avvocatura regionale, sottolineando come il ricorso fosse anomalo nella forma e nei tempi. Contestare il nostro provvedimento, adottato oltre due mesi fa, a ridosso dell'apertura della stagione venatoria, è un chiaro tentativo di arrecare il massimo danno possibile, senza nemmeno entrare nel merito dei contenuti del calendario. Spiace notare che a differenza di quelli presentati da alcune associazioni venatorie, il nostro atto non sia nemmeno citato nella sentenza, quasi come se non fosse nemmeno stato preso in considerazione”.

"L’amministrazione regionale -conclude Beduschi- non si fermerà qui, in quanto continueremo a difendere con forza il diritto dei cacciatori lombardi e a sostenere un calendario venatorio che è frutto di un'attenta pianificazione e di equilibrio. È però triste e per certi versi inaccettabile che un’attività che solo in Lombardia impegna decine di migliaia di cittadini che pagano regolarmente le licenze e che hanno dei diritti costituzionali, sia in balia di tecnicismi burocratico giudiziari”.

Sull’argomento, anche il Consigliere Regionale lecchese, Giacomo Zamperini.

“Ha fatto benissimo l’Assessore Beduschi a prendere una posizione chiara, – commenta Zamperini – è ormai evidente che questi ricorsi sono assolutamente strumentali e metodici ed hanno come unico scopo quello di ritardare la stagione venatoria, impedendo l’esercizio di un legittimo diritto da parte dei cacciatori. Una profonda ingiustizia, nei confronti di chi, è bene ricordarlo, per esercitare il suddetto diritto, paga e contribuisce a sostenere economicamente il bilancio regionale.”

“Credo fermamente – conclude Zamperini –, che l’uso strumentale dei Tribunali Amministrativi per affrontare questioni politiche, sia assolutamente deplorevole. Continuando così il rischio è che i cacciatori smettano di pagare la licenza, creando un danno economico e un danno ambientale, perché si sposteranno in altre regioni o stati per poter esercitare la loro passione, facendo venire meno un prezioso contributo nel presidiare il territorio e nel regolare la fauna selvatica salvaguardando la biodiversità. Invito le associazioni e gli amici della ruralità a riflettere assieme su come reagire, perché penso sia giunta l’ora che il mondo venatorio faccia finalmente sentire la sua voce in modo deciso ed unitario.”

Ultima modifica il Sabato, 14 Settembre 2024 14:21
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