LA CER DI BARZIO CRESCE E GUARDA AL FUTURO “UN MODELLO SOSTENIBILE PER L’INTERA VALSASSINA”. IL 14 MARZO UN INCONTRO IN COMUNITA' MONTANA
PROGETTO ROAD TRASH: PROSEGUE LA COLLABORAZIONE TRA SILEA, PROVINCIA E COMUNI
Prosegue la collaborazione tra Provincia di Lecco e Silea contro il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti lungo le strade provinciali: anche per il 2025 la società ha confermato la propria disponibilità a dare seguito al progetto Road Trash stanziando 30.000 euro, 10.000 euro in più rispetto agli anni precedenti.
Negli ultimi tre anni grazie al progetto è stato possibile rimuovere circa 47 tonnellate di rifiuti, tra cui amianto, ingombranti, pneumatici e rifiuti pericolosi vari abbandonati lungo le strade del territorio provinciale, riscuotendo l’apprezzamento delle amministrazioni comunali che ne hanno usufruito.
“Nel nostro ruolo di Casa dei Comuni – commentano la Presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann e il Consigliere provinciale delegato all’Ambiente Luca Caremi – anche quest’anno abbiamo voluto fortemente riproporre il progetto Road Trash per rispondere a una specifica esigenza dei Comuni. Questo progetto rappresenta un esempio concreto di proficua collaborazione tra Provincia, Comuni e società di gestione di un servizio pubblico essenziale e permette di risolvere problemi di degrado ambientale. Il coordinamento della Provincia consente di raggiungere una maggiore efficacia ed economicità rispetto a singole iniziative dei Comuni”.
“Il Road Trash si conferma uno strumento efficace per promuovere interventi di recupero dei rifiuti abbandonati su tutto il territorio della Provincia di Lecco sono stati ulteriormente potenziati i fondi destinati al progetto. Siamo convinti che la collaborazione Enti e Istituzioni sia indispensabile per contrastare i fenomeni di abbandono dei rifiuti, anche attraverso azioni di prevenzione, controllo e sensibilizzazione” commenta la Presidente di Silea, Francesca Rota.
DON STEFANO COMMENTA IL VANGELO DELLA 1ª DOMENICA DI QUARESIMA
Quaranta giorni per tornare a vivere. Mi piace definire così il tempo della quaresima. Un carissimo prete, padre e amico, aveva scelto questa frase come sintesi del cammino quaresimale che volevamo insieme vivere con le parrocchie che ci erano state affidate, a lui come parroco referente e a me come incaricato della pastorale giovanile. Questo slogan l’ho custodisco facilmente nel cuore e ad ogni inizio di quaresima affiora e porta con se sempre buoni e nuovi spunti di riflessione e suggerisce scelte da compiere per il cammino di discepolo dietro al Signore.
“Per tornare a vivere”. Quest’anno percepisco questa frase come una esortazione urgente nei tempi che viviamo per compiere scelte di vita vera e bella.
Il vangelo delle tentazioni ci fa conoscere quello che Gesù ha scelto per vivere ed aiutarci a vivere in pienezza e verità, per vivere da figli e da fratelli. Prima di iniziare il suo ministero Gesù proprio “grazie” alle tentazioni chiarisce a se stesso cosa dona vita, cosa vince il pericolo di compiere scelte che mortificano, ingannano, allontanano dalla vita vera. Lui, anche per noi, compie scelte che donano vita.
Credo che siano cose che servono a noi adulti ma ancora di più ai giovani, agli adolescenti e ai ragazzi che continuamente vengono ingannati con proposte e di stili di vita menzogneri, con promesse di gioie effimere, con ciò che divide invece di unire.
“ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”». Non vuole pane dalle pietre, un pane ottenuto con soluzioni miracolistiche. Preferisce il pane che ha il sapore anche della fatica, dell’impegno, il pane guadagnato con il sudore della fronte. Oggi per la vita si cercano soluzioni facili, che non richiedono impegno, sacrificio e fatica. Si mette da parte anche la dignità personale, si trascurano responsabilità pur di arrivare al risultato del pane facile. La vita vera è dono e conquista nello stesso tempo, dono dall’alto che è accolto da chi non si risparmia, da chi sceglie di mettere in gioco tutto quello che ha e che può con serietà, impegno, fedeltà, fantasia, corresponsabilità.
“Se sei figlio di Dio, dallo a vedere gettandoti giù dal punto più alto del tempio”.
E’ la tentazione della spettacolarità, del pensare che è più importante apparire che essere, che esisti solo se riconosciuto, se diventi famoso. È una tentazione che insinua i discepoli mentre cercano di esserlo credendo di assolvere al mandato della testimonianza, e dell’annuncio del vangelo. È la tentazione di stupire il mondo non per la nudità della fede, la fedeltà dell’amore, la tenacia incrollabile della speranza ma per la vistosità delle manifestazioni che le riguardano. La vita così è caratterizzata da falsità, ipocrisia. È una vita che fugge dal quotidiano, che non considera la bellezza e l’emozione di una crescita, che non riesce a fare pace con ciò che è semplice, umile, povero, con l’inevitabile normalità di giorni e giorni. E’ la scelta di costruire un castello enorme sulla sabbia piuttosto che una casetta accogliente sulla roccia. Se guardiamo a Gesù possiamo benissimo notare che ha sempre scelto il nascondimento, l’umiltà, il sussurro al grido, l’ultimo posto invece del primo, il perdersi nell’amore, il riporre la sua speranza nel Padre e in noi, e il dire “amen” con tutta la sua vita alla volontà del Padre.
“Tutte queste cose ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai”. È la tentazione del dominio, del potere. Gesù si è fatto servo: “Sono venuto per servire e non per essere servito”. Gesù vede nel potere la grande tentazione che si infiltra silenziosa anche nei rapporti quotidiani e conduce alla morte. La scelta del potere annulla la libertà, calpesta la dignità, la ricchezza delle diversità, semina morte. Chi sceglie di servire conosce la propria dignità e quella di ogni uomo, valorizza la preziosità di tutti, fa fiorire la vita in tutti, vince la morte.
Quaranta giorni per tornare a vivere davvero, a vivere bene, insieme, con gioia…e per non morire più.
ILLUMINA DI BLU HA CONSEGNATO I "GIOCATTOLI SOSPESI"
Venerdì a Bosisio Parini sono stati consegnati alla neuropsichiatra Laura Villa, Responsabile regionale Servizi riabilitativi Autismo de La Nostra Famiglia, i regali della campagna “Giocattolo sospeso”, l’iniziativa di charity a livello nazionale proposta da Assogiocattoli e giunta alla sua quarta edizione.
Questi giochi sono stati raccolti durante il periodo di Natale grazie alle generose donazioni delle persone che li hanno acquistati in anticipo, lasciandoli nel negozio La Bottega di Pegth di Barzio, che li ha affidati a Illumina di blu - Valsassina, l’associazione di Margno impegnata da anni nella sensibilizzazione, informazione e formazione verso l’autismo.
Illumina di Blu, a sua volta, li ha consegnati a La Nostra Famiglia di Bosisio Parini per i bambini del reparto di neuropsichiatria infantile, a sostegno del progetto NOAH, che si occupa di autismo.
Nel corso delle sessioni di riabilitazione, infatti, è fondamentale poter contare su una ricca disponibilità di giochi personalizzati altamente attrattivi e motivanti e, nello stesso tempo, capaci di sollecitare abilità molto specifiche. Grazie a questa meritoria iniziativa, dunque, la componente ludica dei giocattoli si arricchisce della loro valenza terapeutica.
COMUNITA' PASTORALE MADONNA DELLA NEVE: IL CAMMINIAMO INSIEME
VAL VARRONE: ATTENZIONE ALLE CHIUSURE A PAGNONA
La Provincia di Lecco ha disposto la chiusura al transito a fasce orarie della Sp 67 Alta Valsassina e Valvarrone, tra il ponte in ferro sul torrente Varroncello e l’ingresso dell’abitato di Pagnona, per tutte le categorie di utenti, da lunedì 10 a venerdì 21 marzo dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 13.30 alle 17.00, escluso sabato e festivi, per esecuzione opere di consolidamento versanti e protezione caduta massi.
Al di fuori dei suddetti orari verrà ripristinato il normale transito veicolare a doppio senso di circolazione.