I COMUNI SUL RISPARMIO IDRICO
Consigli dai Comuni sul risparmio idrico
Consigli dai Comuni sul risparmio idrico
Ponte Chiuso di Introbio parte Seconda
Ponte Chiuso a Introbio: la Storia è passata da lì. Parte I .
Altro passo in avanti per la "tangenziale" di Primaluna che tanto sta facendo discutere per il suo tracciato che, stando alle informazioni disponibili ad oggi, dovrebbe concludersi al ponte di Cortabbio con la realizzazione della rotonda di innesto sulla "vecchia" provinciale.
Il titolo del bando che data 8 luglio è il seguente:
SERVIZI TECNICI DI ARCHITETTURA ED INGEGNERIA RELATIVI ALLA PROGETTAZIONE PRELIMINARE DELLA SOLUZIONE PROGETTUALE 3 COMPLETA E DELLA PROGETTAZIONE DEFINITIVA ED ESECUTIVA DELLA SOLUZIONE PROGETTUALE 3 LOTTO 1, COMPRENSIVE DELLA PRESTAZIONE SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE, PER L’INTERVENTO “SP 62 DELLA VALSASSINA – COSTRUZIONE DELLA VARIANTE STRADALE IN COMUNE DI PRIMALUNA”, COMPRESA PROCEDURA DI VERIFICA E/O V.I.A. OVE RICHIESTA.
Importo a base d’appalto: € 757.763,89
Data di scadenza per la presentazione delle offerte: 3 agosto 2022.
Come si può notare si parla di una "soluzione progettuale 3 completa" per la quale è richiesta una "progettazione preliminare" e di una "progettazione definitiva ed esecutiva della soluzione progettuale 3 lotto 1" che, per quanto a nostra conoscenza, dovrebbe trattarsi di quello con sbocco a Cortabbio.
Qui sotto, se volete, potete scaricare il bando.
Bellano aggiunge un "gioiello" alla sua collezione di luoghi da visitare con l'inaugurazione in pompa magna alla presenza di un gran numero di autorità della ristrutturata "Cà del Diaol", quella torre messa lì a guardia degli ultimi balzi della Pioverna prima di scendere a Lago e che oggi, grazie all'intraprendenza e alla lungimiranza dell'amministrazione comunale è aperta al pubblico.
La Cà dol Diaol ospita ora un museo su tre piani visitando il quale si può conoscere storia e origini del borgo con protagonista Sigismondo Boldoni, storico bellanese, che dà il benvenuto ed introduce ai video che illustrano l'Orrido, racconta la storia della Pesa Vegia, propone, in un'esperienza virtuale che sa di incredibile, il viaggio a ritroso della Pioverna sino alle sorgenti ed alla Grigna.
Al piano terra della torre, accolto dal video di benvenuto della figura storica di Sigismondo Boldoni, storico bellanese, il visitatore viene invitato alla scoperta dell’Orrido di Bellano e del territorio e a proseguire la visita dei piani superiori. Sui quattro schermi posti ai lati della sala, il visitatore s’immerge alla scoperta del territorio bellanese attraverso video sonori, immagini e informazioni sulla sua conformazione, sullo sfruttamento delle acque e sull’evoluzione dell’Orrido.
Un mistero, quello della Cà dol Diaol, che continua, visto che sembra non essere noto il motivo per cui venne costruita se non che venne utilizzata come museo di fossili.
Il nome deriva dalle figure mitologiche presenti nella facciata dell’ultimo piano della torre, ma circolano da sempre voci di festini e riti satanici sulla cui veridicità nessuno è riuscito però a far luce.
L’ingresso alla torre è a numero chiuso (8 persone ogni 15 minuti) ed è vivamente consigliata la prenotazione online. Il biglietto d’ingresso, comprensivo di accesso all’Orrido di Bellano, è di 15 euro intero, 10 euro ridotto e 5 euro per i bellanesi.
Prosegue nel Comasco e nel Lecchese il tour delle Aree interne del presidente della Regione Lombardia Fontana, di assessori e sottosegretari.
Verificare di persona il risultato degli investimenti regionali e ascoltare le istanze territoriali, così da proseguire con determinazione il lavoro per valorizzare le cosiddette ‘Aree Interne’ della Lombardia. Questi gli obiettivi della visita del presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, nei territori lariani ricompresi in due ‘Aree Interne‘: ‘Alto Lago di Como e Valli del Lario‘ e ‘Lario Intelvese e Valli Lario Ceresio‘. Presenti tra gli altri Massimo Sertori, assessore regionale agli Enti Locali, Montagna e Piccoli Comuni, il sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia con delega ai Rapporti con il Consiglio regionale, Fabrizio Turba, e il presidente del Consiglio regionale, Alessandro Fermi, alcuni consiglieri regionali del territorio, oltre al presidente della Comunità montana, Mauro Robba.
“La strategia delle Aree Interne – ha detto il presidente Fontana – ci permette di intervenire su territori splendidi ma caratterizzati da isolamento geografico e fragilità economiche e demografiche. I fondi che mettiamo a disposizione contribuiranno a sviluppare e potenziare l’attrattività di queste aree. Anche facendo sistema con altre iniziative già progettate o presentate, in modo da ottimizzare l’impiego di risorse e offrire risposte concrete e in tempi certi ai cittadini. La Lombardia come Smartland è il nostro punto di arrivo. Diffusa digitalizzazione, sviluppo della competitività per tutti i territori, anche quelli che ora non esprimono al meglio le proprie potenzialità”.
“Interventi come il ripristino della funivia di Argegno-Pigra – ha chiarito il governatore – e la riqualificazione dei borghi storici segnalano la vicinanza della Regione a realtà preziose e uniche come queste, che davvero meritano di essere visitate e conosciute. La testimonianza di come i fondi regionali, e il Piano Lombardia in particolare, incidano positivamente e concretamente sui territori”.
Il governatore nel corso della giornata ha presentato ai sindaci e ai rappresentanti degli enti locali l’Agenda del Controesodo e la Strategia delle Aree Interne, un programma di rilancio finanziato con 196 milioni di euro di risorse europee e regionali (circa 14 milioni per ciascuna delle 14 Aree Interne).
Per l’elaborazione della Strategia Aree Interne, Regione Lombardia potrà contare sulla collaborazione del Politecnico di Milano, che metterà a disposizione le proprie professionalità tecnico-scientifiche e su un accordo con Anci Lombardia per realizzare centri di competenza che aiutino gli enti locali a concretizzare gli interventi progettati.
La giornata di lavoro del presidente Fontana è iniziata con una visita alla funivia Argegno-Pigra, riattivata grazie ai fondi messi a disposizione da Regione Lombardia. L’impianto riveste una grande importanza per il settore turistico e per la mobilità dei residenti, assicurando un collegamento tra la Valle d’Intelvi e il lago. Regione ha finanziato la messa in sicurezza e interventi di riqualificazione dell’impianto a fune.
“Ho voluto compiere – ha affermato Fontana – il viaggio sull’impianto a fune da cui si gode di una vista straordinaria sul lago e sulle montagne lariane: terre di fascino che costituiscono un’ottima opportunità anche per il cosiddetto turismo di prossimità, nel weekend o, nei mesi estivi, qualche giorno infrasettimanale da dedicare alla tranquillità e alla bellezza”.
I
l Piano Lombardia, varato dal presidente Fontana, ha finanziato i lavori di sistemazione dell’edificio Funivia e dell’area circostante e interventi per abbattere le barriere architettoniche nella stazione di valle ad Argegno. Complessivamente, l’investimento regionale per la funivia è stato di oltre 327.000 euro.
La visita del governatore è proseguita con una tappa al borgo storico di Pigra, oggetto di importanti interventi di riqualificazione e valorizzazione turistico culturale, con finanziamenti del Piano Lombardia per 845.000 euro, con 20.000 per la sistemazione interna del Municipio. Tappa anche al centro sportivo di Pigra che è stato riqualificato realizzando, in particolare, campo da tennis e da bocce, aree verdi attrezzate e altri servizi, tra cui il noleggio mountain bike: il tutto grazie a uno stanziamento di 345.000 euro del Fondo Valli Prealpine, comprensivo di un finanziamento regionale 172.500 euro.
Il presidente Fontana ha effettuato poi un sopralluogo al cantiere Anas per la realizzazione della Variante alla Tremezzina. L’opera ha beneficiato anche di un finanziamento di 190 milioni di euro derivanti dal Patto per la Lombardia. A queste risorse, si era anche aggiunto uno stanziamento regionale di 1,6 milioni per la progettazione definitiva. Il cantiere procede regolarmente. La Variante alla Tremezzina consiste in una nuova arteria di 9,8 km, di cui 7,8 in galleria. Costituirà l’alternativa al percorso della SS340 ‘Regina’ nei Comuni di Colonno, Sala Comacina, Tremezzina e Griante. L’itinerario attuale è infatti caratterizzato da difficoltà di transito per numerosi restringimenti nella tratta tra Colonno e Ossuccio.
“La Variante alla Tremezzina è fondamentale – ha sottolineato Fontana – per risolvere le criticità viabilistiche di questa zona del Lario. L’infrastruttura è dunque fortemente voluta da Regione Lombardia. Ho ribadito ad Anas quanto sia importante procedere speditamente verso l’obiettivo finale. Parliamo di una delle opere più rilevanti tra quelle in corso di realizzazione a livello lombardo. Continueremo pertanto a monitorare l’andamento dei lavori. Il territorio ha assoluta necessità di vedere realizzata questa arteria”.
Oltre 400 scafi storici fra barche a remi, gondole, barche da pesca, caccia e contrabbando. E ancora: motoscafi entrobordo e fuoribordo, vaporetti per trasporto passeggeri. Catamarani da competizione, barche a vela, antichi barconi da lavoro. In esposizione al Museo Barca Lariana di Pianello del Lario (CO) anche 300 motori e migliaia di oggetti attinenti alla costruzione e all’uso delle imbarcazioni.
Nelle sale e nei magazzini museali che trovano spazio presso una splendida filanda ottocentesca, il Museo. Un interessante esempio di archeologia industriale di fine ‘800. È stato oggetto di un’importante operazione di restauro strutturale e funzionale. Intrapreso proprio per offrire ai visitatori la fruizione di spazi polifunzionali, insieme espositivi, didattici e ricreativi.
Finanziato dai Fondi Emblematici Maggiori di Fondazione Cariplo, il Museo della Barca Lariana rientra nella rete culturale di Make Como.
Un’attrazione turistica non solo per chi sceglie di trascorrere qualche giorno di vacanza sul lago, ma anche un’occasione di approfondimento storico e culturale per le scuole e gli istituti che intendono includere la visita al Museo e alle sue collezioni a percorsi didattici e professionalizzanti.
Per valorizzare questo patrimonio è prevista la graduale digitalizzazione dell’intero materiale d’archivio. Anche in convenzione con università e centri di ricerca e la promozione di lavori e studi sulla nautica.
Incontro a Palazzo Gallio
Oltre 70 amministratori locali hanno partecipato all’incontro con il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dedicato alla strategia delle ‘Aree Interne’ e ospitato a Palazzo Gallio sede della Comunità Montana Valle del Lario e del Ceresio.
“Il progetto ‘Aree interne’- ha ribadito il governatore della Lombardia – è molto importante. Il tour nei 14 territori in cui renderemo concrete le azioni condivise con le comunità locali hanno l’obiettivo di procedere in un’unica direzione. Vogliamo infatti dare risposte utili ai cittadini e alle aree in cui vivono. Inoltre vogliamo costruire un futuro per una Lombardia come una grande Smartland. Collegamenti, infrastrutture, digitalizzazione e inclusione ne sono infatti i pilastri”.
Il progetto ‘Aree Interne’ innesca una sinergia virtuosa che capitalizza, tra l’altro, le risorse del Piano Lombardia (legge regionale n. 9), fondi statali ed europei. “Voglio qui ricordare con soddisfazione che, con il Piano Lombardia – ha rimarcato Fontana – varato nel maggio 2020, abbiamo anticipato il Pnrr e, di fatto, i 4,5 miliardi investiti hanno avuto un positivo effetto moltiplicatore che ha portato ad oltre 10 miliardi di investimenti facendo crescere il nostro Pil tra lo 0,6 e lo 0,8 per cento in un anno. Di certo la nostra ripresa ha subìto un rallentamento a causa di fattori esterni come il conflitto in Ucraina, il caro-energia, la carenza delle materie prima e la siccità. Noi guardiamo avanti con fiducia, sicuri che le forze e le energie positive dei lombardi sapranno superare anche queste sfide”.
“Abbiamo voluto incrementare le ‘Aree Interne’ – ha spiegato l’assessore Sertori – portandole da 4 a 14, comprese le 2 che interessano i territori di Como e Lecco, proprio dare e forza e risorse a territori in difficoltà. Le ‘Aree Interne’ sono un esempio concreto di federalismo, perché la strategia e la progettualità viene costruita insieme agli enti locali. Inoltre, facendo tesoro della precedente programmazione, abbiamo dato input alla parte tecnica di semplificare al massimo le procedure. Mettiamo dunque in campo fondi importanti e semplificazione amministrativa”.
L’assessore Sertori ha ricordato poi gli effetti benefici del Piano Lombardia. “La strategia per le ‘Aree Interne’ – ha detto l’assessore Sertori – è sinergica rispetto alle risorse già stanziate col Piano Lombardia, il programma di investimenti voluto dal presidente Fontana. Parliamo di un volàno per l’economia che ha generato 36.000 posti di lavoro. Se lo Stato centrale col Pnrr mutuasse l’approccio messo in atto da Regione col Piano Lombardia, faremmo certamente dei passi in avanti in termini di efficienza”.
L’Area interna ‘Lario Intelvese e Valli Lario e Ceresio’ comprende 34 Comuni. Nell’elenco: Bene Lario, Carlazzo, Cavargna, Corrido, Cusino, Grandola ed Uniti, Menaggio, Plesio, Porlezza, San Bartolomeo Val Cavargna, San Nazzaro Val Cavargna, San Siro, Val Rezzo, Valsolda. Ed ancora: Alta Valle Intelvi, Argegno, Blessagno, Brienno, Carate Urio, Centro Valle Intelvi, Cerano d’Intelvi, Cernobbio, Claino con Osteno, Colonno, Dizzasco, Griante, Laglio, Laino, Moltrasio. Infine: Pigra, Ponna, Sala Comacina, Schignano, Tremezzina.
L’Area interna ‘Alto Lago di Como e Valli del Lario’ comprende 41 Comuni: Cremia, Domaso, Dongo, Dosso del Liro, Garzeno, Gera Lario, Gravedona ed Uniti, Livo, Montemezzo, Musso, Peglio, Pianello del Lario, Sorico, Stazzona, Trezzone, Vercana, Barzio, Bellano, Casargo, Cassina Valsassina, Colico, Cortenova, Crandola Valsassina, Cremeno, Dervio, Dorio, Esino Lario, Introbio, Margno, Moggio, Morterone, Pagnona, Parlasco, Pasturo, Perledo, Premana, Primaluna, Sueglio, Taceno, Varenna, Valvarrone.
Smontato il campo del Battaglione Alpini, l'area della Fornace è stata subito "presa d'assalto" da altre truppe, quelle degli uomini che nel giro di tre settimane dovranno costruire la struttura che ospiterà la 57^ edizione della Sagra delle Sagre.
Come già scritto, l'inaugurazione ufficiale della kermesse estiva ideata nel 1966 da Renato Corbetta è prevista per domenica 7 agosto, ma la sera prima, con apertura dei cancelli alle 18.00, gli organizzatori hanno pensato di offrire un evento in più (gratuito come del resto nella tradizione della manifestazione) con protagonisti gli Scramble&The Cats e i Dracos&The Caves. Un "quelli che aspettano..." sicuramente in grado di richiamare un buon pubblico e promuovere la Sagra "ufficiale" (tutti gli stand e il ristorante saranno ovviamente aperti).
E già che si parla di Scramble, continua la collaborazione del frontman Ivan Pensa con la Ceresa srl: Ivan di fatto è il direttore artistico ed ha provveduto a riempire tutte le serate sino a quella di martedì 16 agosto quando la Sagra chiuderà i battenti.
Ricordiamo che quest'anno la lotteria sarà a favore della Cooperativa Le Grigne che sta già lavorando alla vendita dei biglietti e conta sulla consueta generosità del pubblico per raggiungere il proprio obiettivo. Del resto la Sagra non ha mai tradito le aspettative di tante associazioni e enti che hanno beneficiato nel corso degli anni di questo connubio, molte volte sottovalutato o non tenuto in considerazione ma che ha consentito di distribuire sul territorio una cifra complessiva ben superiore al milione di euro tenendo conto che la sottoscrizione a premi viene organizzata in pratica sin dalla seconda edizione.
Altra consuetudine, sia pure risalente ad anni più recenti, quella del Premio Sagra dedicato alla memoria di Renato Corbetta. L'assegnatario è stato individuato ed il nominativo verrà reso noto - fanno sapere dall'organizzazione - nel corso della conferenza stampa di presentazione.
PREMANA (LC) - Li ricordiamo ogni giorno, in tanti modi diversi, i nostri soccorritori che non ci sono più e con i quali abbiamo condiviso esperienze e vicende di vita: quello di ieri a Premana, all'Alpe Caprecolo, è stato di certo uno dei momenti più intensi. Dopo due anni di ferma dovuta alla pandemia, il Soccorso alpino ha rinnovato una tradizione che va avanti da molto, quella del "past", la condivisione di un pasto con la comunità locale. La giornata, organizzata già da tempo, cade a pochi giorni dalla tragedia della Marmolada e quindi durante la messa, celebrata da don Mauro Ghislanzoni, parroco di Premana, accanto ai nostri volontari scomparsi sono state ricordate anche le vittime di questo dramma.
Tantissime le persone presenti, circa quattrocento, arrivate per condividere un momento conviviale ma soprattutto per cementare lo spirito di squadra: tra loro, i vertici del Soccorso alpino, con il presidente regionale lombardo, il lecchese Luca Vitali; il bergamasco Danilo Barbisotti, già presidente regionale del Cnsas; il dottor Mario Cerino, direttore delle AAT (Articolazioni Aziendali Territoriali) del 118 di Lecco; il dottor Mario Milani, direttore nazionale della SNaMed (Scuola nazionale medica alpina del Cnsas), accanto al vice delegato della XIX Lariana, Francesco Foti, ai tecnici e agli operatori della Stazione di Valsassina - Valvarrone, con il loro capostazione Alessandro Spada, e insieme ai soci emeriti del Soccorso alpino. Ha commosso la presenza dei familiari dell'indimenticato Gian Attilio Beltrami, una delle figure più importanti del Cnsas, assai noto nel mondo del soccorso e dell'alpinismo. C'erano anche i rappresentanti delle istituzioni e delle autorità locali, tra cui alcuni sindaci e la presidente della Fondazione comunitaria del Lecchese, Maria Grazia Nasazzi.
Ma che cosa è il "past"? È una tradizione del paese di Premana, un modo civile, intelligente e anche molto piacevole che gli antichi abitanti della zona avevano trovato per risolvere le controversie, mangiando insieme una gustosa minestra di riso cotta in grandi paioli di rame, che nel passato veniva servita con carne di pecora, mentre adesso si usa il manzo; la quintessenza della saggezza alpina. Un ringraziamento speciale va quindi agli organizzatori, in particolare ad Alessandro Spada e a Ugo Gianola per avere riunito centinaia di persone, unite dall'attenzione ai bisogni della comunità e dalla passione per la montagna.
Al via il restyling partendo dalla comunicazione
Il CFPA Casargo si appresta a celebrare i 50 anni di attività: un traguardo storico per la scuola fondata nel 1972, oggi è sinonimo di eccellenza, storicità e qualità. L’anno 2022/2023 sarà quindi un collettore di iniziative volte a celebrare sia il passato e la storicità della scuola sia il futuro con nuovi progetti ed iniziative. Un momento di celebrazione di ciò che è stato e ciò che sarà, un punto di svolta che prenderà la storicità di Casargo proiettandola verso il futuro.
Prima di annunciare il calendario di eventi e di iniziative, è stata realizzata una survey digitale interna alla scuola denominata “La scuola che vorrei” e rivolta agli alunni, professori, genitori e tutti i dipendenti dell’istituto. L’obiettivo era quello di raccogliere suggerimenti ed opinioni per individuare i settori da potenziare e per adeguare lo stile della scuola a livello d’immagine.
“Ogni cambiamento deve partire dalle persone che quotidianamente vivono la scuola in tutti i suoi aspetti. Per questo abbiamo realizzato una survey interna che contribuisse alla costruzione del nuovo look della scuola. Siamo soddisfatti dei feedback ricevuti, utilizzeremo diversi spunti per rinnovare e migliorare le situazioni esistenti con l’obiettivo di rendere l’anno del 50°anniversario davvero speciale” commenta Marco Cimino - Direttore del CFPA Casargo.
“Storicità della scuola, alto livello formativo e centralità dello studente sono i 3 concetti chiave che guideranno le scelte di rinnovamento che attueremo nei prossimi anni. L’anno 2022-2023 sarà sicuramente un anno ricco di iniziative per gli studenti e non solo. Oltre ai nostri ragazzi, vogliamo coinvolgere gli stakeholders, la cittadinanza e tutti i partner storici del CFPA in un percorso condiviso” aggiunge Marco Galbiati - Presidente del CFPA Casargo.
Grande attesa quindi per la prima delle attività di comunicazione intraprese, che prevede il restyling del logo della scuola con una declinazione particolare per il 50esimo. In programma per l’inizio del nuovo anno scolastico un grande evento inaugurale per far vivere la scuola a 360 gradi a tutti, una serie di laboratori, conferenze con esperti del settore e masterclass con professionisti. Ampio spazio anche agli ex alunni del CFPA che porteranno i loro percorsi di successo come esempio per i futuri chef e maitre.