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Martedì, 03 Agosto 2021 11:35

SCUOLA: AUTONOMIA DELL'I.C. DI PREMANA IN BILICO. DEFINITIVAMENTE ELIMINATA L'IPOTESI DI UN BIENNIO

Lo scorso 13 luglio, presso la sala don Ticozzi della Provincia di Lecco, si è riunito il Comitato provinciale di indirizzo e coordinamento della rete scolastica e formativa, per una prima analisi e discussione delle proposte pervenute dagli Istituti scolastici e dai Comuni relativamente al Piano di dimensionamento scolastico e dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2022/2023.

Il proficuo dibattito ha mostrato chiaramente lo spirito di collaborazione che anima tutti i soggetti coinvolti nel mondo della Scuola all’interno del territorio.

I lavori del Comitato continueranno nel corso dei mesi estivi, in vista della prossima riunione che si terrà in prossimità della riapertura degli Istituti scolastici.

A proposito delle autonomie sottodimensionate, viene evidenziato che "tre anni fa, su proposta dei Comuni dell’Alta Valsassina, era stata approvata la modifica dell’articolazione dell’Istituto comprensivo di Premana, con la previsione di un plesso di scuola secondaria di secondo grado per l’attivazione di un biennio di istruzione tecnica amministrazione, finanza e marketing, con effetto dall’a.s. 2019/2020.

A gennaio 2021, per il terzo anno consecutivo, non sono però state registrate iscrizioni e a settembre non partirà.

I Comuni di Premana, Pagnona e Casargo con proprie note e deliberazioni, hanno espresso formale parere per il mantenimento dell’attuale assetto dell’Istituto. Nei loro provvedimenti deliberativi, i Comuni hanno evidenziato che il perdurare dell’emergenza Covid non ha permesso di avviare un corretto orientamento per gli studenti che avrebbero potuto iscriversi per l’a.s. 2021/22 e hanno ribadito che il biennio introdotto costituisce un’occasione fondamentale per gli studenti e le famiglie della Valsassina. 

Nella delibera del Comune di Premana è indicato che anche il Consiglio di Istituto dell’I.C. di Premana con deliberazione del 28 giugno 2021 ha espresso parere favorevole al mantenimento dell’autonomia del Comprensivo. In considerazione dell’emergenza epidemiologica, si è favorevoli ad accogliere quanto richiesto dai Comuni, anche se è evidente l’opportunità di considerare l’opzione di non mantenere l’autonomia dell’IC in deroga alla normativa vigente e di eliminare il biennio di istruzione tecnica amministrazione, finanza e marketing".

 

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Martedì, 03 Agosto 2021 11:31

ANCHE A VILLA MONASTERO DAL 6 AGOSTO INGRESSI SOLO CON IL GREEN PASS

Dal prossimo 6 agosto il Green pass diventerà obbligatorio anche in Italia per una serie di attività, comprese le visite ai musei e ai luoghi di cultura: si tratta della principale novità contenuta nel decreto legge 105 approvato lo scorso 22 luglio.

L’uso della Certificazione verde non sarà più richiesta solamente per i grandi eventi, ma anche per una serie di altri luoghi tra cui i musei per poterne garantire l’apertura in sicurezza.

Per le visite a Villa Monastero la Certificazione verde verrà richiesta per l’accesso alla Casa Museo.

Per informazioni:

  • Sito: www.villamonastero.eu
  • Telefono: 0341 295450
  • Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Facebook: @villamonasterolc
  • Instagram: @villamonastero_official
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Martedì, 03 Agosto 2021 09:53

UN FULMINE SUL CIMITERO DI BELLANO

Emessa ordinanza sindacale di chiusura del cimitero di Bellano.
un fulmine si è scaricato procurando danni a circa 12 tombe e lesionando alcune alberature, tra cui uno dei cipressi secolari.
Fino al sopralluogo dei tecnici incaricati a visionare le tombe e dell’agronomo che dovrà valutare la stabilità della pianta l’accesso al camposanto sarà vietato.
Lunedì procederemo con la conta dei danni e con la compilazione della relativa scheda rasda.

Riaperta la strada Pradello-Vendrogno

La Provincia di Lecco informa che con propria ordinanza è stata riaperta dalle ore 14 la strada tra Pradello e Vendrogno, con contestuale istituzione di senso unico alternato e transito limitato ai mezzi non superiori alle 3,5 ton.
Grazie alla ditta incaricata e ai tecnici della Provincia per il pronto intervento.

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Martedì, 03 Agosto 2021 09:44

Ristori Covid, 6 milioni di euro per maestri e scuole sci

Rossi: un aiuto a tante famiglie messe in difficoltà dalla crisi
Sertori: con ok Ragioneria di Stato al via distribuzione risorse

Regione Lombardia ha approvato i criteri e le modalità per l’erogazione di 6 milioni di euro di ristori alle scuole di sci e ai maestri di sci, costretti all’inattività a causa del Covid per tutta la stagione invernale 2020-2021. “Un contributo fondamentale – sottolinea Antonio Rossi, sottosegretario regionale alla Presidenza con delega a Sport, Olimpiadi 2026 e Grandi eventi sportivi – per il mantenimento sul nostro territorio delle strutture di avviamento alle discipline sciistiche e per il sostentamento dei numerosi professionisti che lo scorso inverno non hanno potuto lavorare, a causa delle restrizioni legate alla pandemia”.
Una boccata d’ossigeno per migliaia di famiglie

“Questa somma importante – aggiunge il pluricampione olimpico – assicurerà una boccata d’ossigeno a migliaia di famiglie che hanno visto d’improvviso diminuire e in alcuni casi azzerarsi le proprie entrate, per le chiusure degli impianti decise dal Governo. Penso ai 2.302 maestri di sci lombardi. Penso anche al personale, alle segretarie, agli stagionali e ai collaboratori delle 64 scuole sci della Lombardia che potranno sfruttare il ristoro per coprire parte delle spese sostenute e farsi così trovare pronti a riaprire il prossimo dicembre”.
Sertori: concertazione con Ministero e maestri sci ha dato frutti

Sertori e Rossi annunciano ristori scuole e maestri sci“Proprio nella giornata di oggi, in cui Antonio Rossi ha ripreso il lavoro a pieno regime dopo la convalescenza – spiega Massimo Sertori, assessore a Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni – la Giunta regionale ha deliberato, a seguito della mancata partenza della stagione turistica invernale, i criteri attraverso i quali verranno indennizzati i maestri di sci e le scuole per un totale di oltre 6 milioni di euro. Ora manca solo l’ultimo passaggio da parte della Ragioneria dello Stato – continua l’assessore alla montagna – e successivamente saranno trasferite le risorse ai beneficiari”.
Soluzioni alle esigenze partendo dalle necessità reali

“Questo risultato – conclude Sertori – è frutto di un lavoro di confronto sia livello istituzionale tra Regioni e Governo centrale, in particolare con il ministro Massimo Garavaglia, sia di condivisione con i rappresentanti dei maestri di sci nonché delle scuole. Ancora una volta questo metodo ha dimostrato di essere efficace e di coprire le esigenze partendo dalle necessità reali che arrivano dal basso”.
Per i maestri ristori fino a 8.000 euro, per scuole sci sino a 100.000 euro

La dotazione finanziaria di 6.038.824 euro è divisa in due linee. 4.600.000 euro sono destinati al sostegno dei maestri di sci lombardi. Riceveranno una quota fissa e una variabile in base al reddito, per un massimo di 8.000 euro a testa. 1.438.824 euro sono destinati alle scuole sci, sempre con una quota fissa e una variabile. Massimo di 100.000 euro a struttura. Per entrambe le linee è prevista l’erogazione una tantum. Le domande di adesione saranno aperte subito dopo l’ok finale da Roma.
Lavoro fondamentale per vivere in salute

“Lo scorso inverno il mondo dello sci – conclude Antonio Rossi – ha visto sommarsi al dramma di una situazione sanitaria critica anche il dramma della chiusura totale degli impianti. Il lavoro è fondamentale per vivere in salute. Per questo, nell’annunciare l’imminente apertura delle domande di ristoro per i maestri di sci e per le scuole di sci, sulle ali del successo della campagna vaccinale lombarda non posso che auspicare la piena ripartenza dal prossimo dicembre delle attività nei Comprensori invernali”.

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Martedì, 03 Agosto 2021 09:26

APERTO PER FERIE AD AGOSTO

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Martedì, 03 Agosto 2021 07:09

INGRESSO A MONZA GRATIS PER 100 NEODIPLOMATI LOMBARDI

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Compila il form online e da settembre controlla sulla tua email se ti sei aggiudicato un ingresso per assistere al GT Open International e vivere un’emozione indimenticabile.
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Antonio Rossi

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Martedì, 03 Agosto 2021 06:38

Coldiretti Como Lecco, “cresce export caseario”.

E finalmente via i dazi tra Stati Uniti ed Europa

Ma pesa il macigno dell’Italian sounding. Trezzi: “l’agroalimentare è stato resiliente

di fronte la crisi. I territori possono svolgere un ruolo di traino per l’economia”

COMO-LECCO – E’ record storico per gli acquisti di formaggi italiani nel mondo con un balzo del 7,5% delle esportazioni trainate anche dalla riapertura dei ristoranti al livello internazionale. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al primo quadrimestre 2021 che registrano un valore di poltre il miliardo di euro delle spedizioni all’estero. Circa i 2/3 delle esportazioni sono dirette all’interno dell’Unione Europea dove si è verificato un aumento dell’8,8% mentre gli Stati Uniti sono il principale mercato di sbocco fuori dai confini comunitari con un balzo del 12%. Un risultato favorito dall’entrata in vigore l’11 marzo 2021 dell’accordo tra il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente Usa Joe Biden sulla sospensione di tutte le tariffe relative alle controversie Airbus-Boeing che – rileva la Coldiretti – ha eliminato i dazi aggiuntivi del 25% alle esportazioni in Usa che coinvolgono anche due dei formaggi più identitari made in Italy prodotti con il latte munto nelle stalle lariane, Grana Padano e Gorgonzola. Oltre ad essi anche il Parmigiano Reggiano Asiago, Fontina, Provolone.

Ma a pesare sui mercati internazionali è anche il cosiddetto “Italian sounding” di prodotti senza alcun legame produttivo ed occupazionale con il nostro Paese. A taroccare il cibo italiano – evidenzia la Coldiretti – sono soprattutto i Paesi emergenti o i più ricchi dalla Cina all’ Australia, dal Sud America agli Stati Uniti. Negli USA il 99% dei formaggi di tipo italiano sono “tarocchi” nonostante il nome richiami esplicitamente le specialità casearie più note del Belpaese, dalla Mozzarella alla Ricotta, dal Provolone all’Asiago, dal Pecorino Romano al Grana Padano, fino al Gorgonzola. Ma sul mercato dell’italian sounding – continua Coldiretti Como Lecco – si è buttata anche la Russia dove l’embargo ai prodotti italiani per il braccio di ferro con l’Unione europea ha favorito la nascita e la proliferazione di brutte copie russe del Made in Italy

Fra le brutte copie dei prodotti caseari nazionali nel mondo, in cima alla classifica c’è la mozzarella, seguita dal Parmesan, dal provolone, dalla ricotta e dal Romano realizzato però senza latte di pecora. La pretesa di chiamare con lo stesso nome prodotti profondamente diversi è – continua la Coldiretti – inaccettabile e rappresenta un inganno per i consumatori ed una concorrenza sleale nei confronti degli imprenditori.

“L’Italia può ripartire dai punti di forza con l’agroalimentare che ha dimostrato resilienza di fronte la crisi e anche il nostro territorio può svolgere un ruolo di traino per l’economia” osserva il presidente della Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi mentre l’organizzazione agricola rimarca che, per sostenere il trend di crescita dell’enogastronomia Made in Italy, serve anche agire sui ritardi strutturali dell’Italia e sbloccare tutte le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese, ma anche con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo.

“Una mancanza che ogni anno – continua Trezzi – rappresenta per il nostro Paese un danno in termini di minor opportunità di export al quale si aggiunge il maggior costo della “bolletta logistica” legata ai trasporti e alla movimentazione delle merci. Il Recovery Plan rappresenta dunque una occasione unica da non perdere per superare i ritardi accumulati e aumentare la competitività delle imprese sui mercati interno ed estero”.

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