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Valbiandino.net : notizie dalla Valsassina e non solo...

Sabato, 12 Giugno 2021 08:44

VISITA ALLA CIRESA E ALLA VENT PER IL PREFETTO DE ROSA

Dopo aver consegnato le medaglie ai parenti degli "Schiavi di Hitler" a Villa Migliavacca, il Prefetto si è poi recato,assieme al Sindaco Airoldi, in visita allo stabilimento "Ciresa Formaggi", importante realtà aziendale con prodotti di alta qualità e altre 4 sedi a Sondrio, Bergamo, Lecco e Novara.
 
Infine, un’escursione al vicino stabilimento "Vent" dove si progettano ed assemblano moto da enduro, motard e ebike di alta gamma (nella foto un'immagine con i vertici aziendali).
 
Realtà territoriali e produttive da ammirare ed incoraggiare. Orgoglioso di esserci stato” ha commentato il Prefetto.
 
vent
 
 
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Sabato, 12 Giugno 2021 07:43

FESTIVAL DEL TURISMO SOSTENIBILE MONTANO

Che cosa è successo domenica al Festival del Turismo Sostenibile Montano ai Resinelli? 🌳
👉 Con Carlo Infante di @uUrban Experience abbiamo ragionato sulla creazione di una nuova rete turistica territoriale, davvero sostenibile e innovativa.

Ai Piani Resinelli, domenica 6 giugno abbiamo raccolto 17,5 kg di spazzatura, nel breve tratto che collega il piazzale al Parco del Valentino.
Nel frattempo gli amici di Fatti di Montagna e Family CAI hanno fatto altrettanto, inaugurando quella che sarà una lenta, faticosa ma necessaria pulizia dietro i boschi del Rifugio Carlo Porta. 🌼
Grazie alle amiche e agli amici di Legambiente Lecco Onlus per credere, assieme a noi e con noi, che un'altra montagna è possibile.

Alcune riflessioni emerse camminando con tutte e tutti i presenti:
✔️ Recuperare e valorizzare le leggende che riguardano la Grigna
✔️ Raccontare la storia partigiana dei Piani Resinelli, mettendo in luce la memoria storica dei rifugi
✔️ Implementare la cartellonistica e creare un infopoint digitale
✔️ Assicurare un servizio di navette a basso impatto ambientale
✔️ Valorizzare la storia geologica e mineraria della Grigna
✔️ Adibire alcuni spazi ad attività didattiche e formative all'aperto
👉 Ti vengono in mente altre idee che vorresti condividere?

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Sabato, 12 Giugno 2021 07:24

La Resistenza a Lecco raccontata in una mostra online

in Cultura

Il museo virtuale è un progetto della classe 3D della scuola media "Stoppani" di Lecco 3

Nell’ambito di un progetto di valorizzazione dei luoghi storici della Resistenza nel territorio comunale, gli studenti della scuola secondaria di primo grado "Antonio Stoppani" di Lecco 3 hanno dato vita alla mostra virtuale "La Resistenza lecchese in pixel", progettandone la sede espositiva e le opere, ispirate da alcuni episodi accaduti realmente in città. La galleria online è disponibile al seguente collegamento.

"Credo che tutti noi cittadini lecchesi - spiega l'assessore all'Istruzione e alla formazione Emanuele Torri - dobbiamo essere grati agli alunni e alle insegnanti della classe 3D della scuola Stoppani per aver recuperato pagine fondamentali della storia della nostra città. Il processo che le docenti hanno attivato e la risposta così seria e responsabile degli alunni sono un esempio di cittadinanza attiva: prendersi cura del nostro passato, approfondito e fatto divenire memoria collettiva, per lasciarlo in eredità alle generazioni future".

Il progetto, coordinato dalle docenti Rita Carlone ed Elisabetta Rurali della scuola media "Stoppani", è stato realizzato in quattro fasi: nella prima, gli alunni hanno analizzato il periodo storico, con particolare approfondimento degli eventi in città e nelle montagne soprastanti grazie all'importante supporto di ANPI Lecco; nella seconda fase, gli studenti hanno creato opere d'arte ambientali da esporre negli spazi virtuali, cioè manufatti che hanno la loro ragion d'essere in quanto posizionati in quel luogo stesso, perché strettamente legate a quell'ambiente specifico; nella terza, gli alunni hanno compilato le didascalie che spiegano ciò che è storicamente avvenuto nel luogo scelto e il significato dell'opera lì collocata; nell'ultima fase, gli studenti hanno progettato la struttura espositiva online collocando foto dei luoghi simbolo e opere realizzate nelle pareti virtuali del museo. Alcune soluzioni grafiche adottate sono state ispirate dal Museo del Deportato di Carpi, località strettamente legata a Lecco, tramite la Fondazione Fossoli.

"Le interruzioni della didattica in presenza - sottolinea la prof.ssa Elisabetta Rurali - non hanno fermato lo studio e la conoscenza, ma sono state da stimolo per individuare una nuova formula comunicativa che, tra l'altro, potrà anche essere accessibile in futuro. Con gli studenti delle medie si è operato mantenendo una forte attenzione alle fonti e ai documenti storici, che hanno permesso di avvicinare i ragazzi alle figure simbolo della Resistenza cittadina".

 

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Sabato, 12 Giugno 2021 07:14

Il viaggio dell'acqua - iniziamo!

Il prossimo 17 Giugno inizieremo a realizzare parte del progetto collettivo:

Un mancato rifiuto, solidale -
un Bando approvato da Regione Lombardia che coinvolge sei assocciazioni del territorio:

Centro Farmaceutico Missionario
LetteLariaMente APS
Bondeko progetti ODV
Banca del Tempo di Valmadrera APS
Movimento Consumatori Lecco APS
Circolo Legambiente" Lario sponda orientale"

LetteLariaMente ha aderito con " Il viaggio dell'acqua"

Questa attività intende sottolineare la poca consapevolezza che esiste sull’utilizzo dell’acqua pubblica come acqua potabile da bere e sull’uso sconsiderato della plastica. Negli ultimi dieci anni é più che raddoppiato il volume delle vendite delle acque minerali imbottigliate in plastica. Il numero delle bottiglie è passato da 5 miliardi del 2009 a 10 miliardi nel 2019, con un trend che non accenna a fermarsi.
La nostra prima azione si rivolge alle strutture ricettive del territorio e saremo presenti il 17 giugno al Cavallino Bianco di Bellano , in occasione dell'assemblea annuale dell'Associazione Ospiti per Casa che riunisce B&B, case vacanze ed extra alberghiero.

Consegneremo a tutti i soci un numero significativo di bottihglie da 50 ml. da offrire agli ospiti e da posizionare nelle camere riservate alla ricettività.
Pensiamo, con questo primo passo, di potere contattare e sensibilizzare un gran numero di turisti .
Una prima esperienza che ci permetterà di verificare la validità della nostra proposta.

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Sabato, 12 Giugno 2021 06:59

AMPIO PROGRAMMA ESTIVO PER IL PLANETARIO

in Cultura

Il Planetario propone un’estate ricca di iniziative. C’è un ritorno assai gradito per le famiglie, i campus per i ragazzi dai 7 agli 11 anni, e ci sarà una novità assoluta: il ciclo “L’Universo dentro e fuori di me”, che abbina consapevolezza di sé, meditazione e astronomia. Oltre a eventi speciali come l’Asteroid Day e ai venerdì di approfondimento nel fresco del cortile del Belgiojoso, con una grande ricchezza di temi. Luglio poi partirà con la rassegna di cinema d’animazione “Fantasmagorie”, in collaborazione con Dinamo Culturale

Partiamo dai campus: i genitori, dopo un anno di attesa per il Covid, li aspettavano. Ce ne saranno ben sette, su quattro livelli di difficoltà diversi. I ragazzi dal lunedì al venerdì, per tre ore nella mattinata, assisteranno a proiezioni nella cupola, lezioni di approfondimento e laboratori di astronomia. Ecco le date: 21-25 giugno primo livello; 5-9 luglio secondo livello; 19-23 luglio terzo livello. Il quarto livello e gli altri campus si terranno dal 30 agosto al 10 settembre, due dei quali al pomeriggio. Per ogni informazione e per le iscrizioni bisogna chiamare il 328.8985316 (Loris Lazzati).

Una novità assoluta è il ciclo “L’universo dentro e fuori di me”, un percorso alla ricerca della consapevolezza del proprio respiro che parte dall’ascolto del proprio corpo, con la guida di due istruttrici Odaka Yoga (Cecilia Corti e Anna Dell’Era) sino ad arrivare al cosmo, con la serata finale curata da Loris Lazzati e intitolata “Siamo polvere di stelle”. Il ciclo comincerà mercoledì 16 giugno alle 18.30 con un’introduzione gratuita al percorso vero e proprio che avrà tre appuntamenti: mercoledì 30 luglio “Consapevolezza di sé”, mercoledì 7 luglio “In armonia con lo stress” (per questi primi due appuntamenti si può scegliere tra due turni, il primo mattutino alle 7.30, il secondo pomeridiano alle 18.30) e venerdì 9 luglio alle 21 (la serata astronomica). Si può partecipare all’intero ciclo (iscrizione al costo speciale di 20 euro entro il 16.06) o alle singole serate. Tutto su prenotazione, da effettuare con una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. che è il riferimento anche per tutte le altre iniziative tranne che per Fantasmagorie (in questo caso le prenotazioni vanno inviate a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

L’Asteroid Day riprende una tradizione consolidata da ormai 6 anni. In prossimità del 30 giugno, data in cui si verificò il catastrofico schianto di Tunguska, la ricorrenza viene celebrata in tutto il mondo con iniziative scientifiche. Il Planetario proporrà venerdì 25 giugno, alle 21, una serata sugli impatti di asteroidi, i rischi e le missioni spaziali dirette agli asteroidi anche in vista di una difesa della Terra.
Domenica 27, alle ore 16, ci sarà l’AsteroidDay vero e proprio, dedicato alle famiglie e anche ai più piccoli, dove si imparerà a “cucinare” una cometa e si potrà vedere illustrato il modellino di una vera sonda diretta in scala 1:2.
Luglio si aprirà con tre serate, l’1, il 2 e il 3, dedicate a Fantasmagorie, rassegna di film fantastico di animazione con presentazione dei film da parte degli esperti dell’associazione Dinamo Culturale.

I venerdì sera vedranno conferenze di notevole fascino: il 18 giugno “Il caso Plutone: perché non è più un pianeta?” (tenuta da Loris Lazzati), il 16 luglio “Alla velocità della luce… e oltre” (Stefano Covino), il 23 luglio “Sbarco sulla Luna: verità scientifica o finzione hollywoodiana?” (Loris Lazzati) e il 30 luglio il ritorno di Luca Perri con “La scienza di Star Wars”.
Questo venerdì, 11 giugno, alle 21, e domenica 13 giugno alle 16 si terranno le ultime due cupole prima della pausa estiva (riprenderanno regolarmente in settembre).

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Sabato, 12 Giugno 2021 06:46

UN LIBRO PER IL CENTENARIO DELLA MOTO GUZZI

in Cultura

In occasione del centenario della MOTO GUZZI l'associazione culturale L. Scanagatta ha ristampato in tiratura limitata e personalizzata per l'evento "LE TRE RUOTE D'ORO storia del motocarro Guzzi".

“La storia del motocarro non è quella della semplice ideazione e sviluppo nel tempo di un prodotto tecnico, essendo stata caratterizzata da momenti che si sovrapposero in modo significativo a speciali circostanze storico-sociali. In altre parole, le caratteristiche del mezzo si sarebbero rivelate particolarmente adatte a specifiche situazioni presentatesi in determinati periodi, in tempo di guerra come di pace”. Così esordisce il libro “Le tre ruote d’oro – storia del motocarro Guzzi”, curato dall’Associazione Cult. "Luigi Scanagatta" di Varenna e pubblicato nella ricorrenza del 90° anno di fondazione della “Moto Guzzi” di Mandello del Lario.

Gli autori vogliono contribuire a colmare una vistosa lacuna: mentre molto è stato scritto sui motocicli da strada o da corsa che in passato hanno reso l’azienda famosa nel mondo, sino a oggi l’“umile” motocarro è stato pressoché completamente trascurato.
Il volume raccoglie una lunga serie di fotografie d’epoca di tutti i modelli prodotti dalla Casa lariana tra il 1928 e gli anni ’60 del secolo scorso, riportando anche le relative schede tecniche.

Destinatari non sono però soltanto i “fan” del marchio Guzzi, o più in generale gli appassionati di motociclismo. Oltre a proporsi come riscontro visivo ai ricordi dei non più giovani, l’opera – che raccoglie anche interessanti testimonianze di vita vissuta – intende far conoscere alle generazioni più recenti una macchina che ha accompagnato fattivamente le vicende dell’Italia nel corso dei decenni, in particolare svolgendo un ruolo prezioso durante la ricostruzione post-bellica del Paese.

Le tre Ruote d'Oro - Storia del motocarro Guzzi - centenario
di G. e R. Brembilla, S. Carizzoni, I. Ciabarri, G. Colombo, S. Dell'Oro

272 pagine, 384 fotografie, formato 21x23, Euro 35

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Venerdì, 11 Giugno 2021 17:03

PROTEZIONE CIVILE: CONCLUSO UN CORSO SE NE AVVIA UN ALTRO

Si è conclusa lo scorso sabato 5 giugno la prima edizione del corso di formazione a distanza per volontari di protezione civile, organizzato dalla Provincia di Lecco in collaborazione con il Comitato di coordinamento volontari di Lecco, con ben 52 partecipanti.

La seconda edizione del corso, a cui attualmente risultano iscritte 89 persone, inizierà il prossimo 18 giugno. E’ prevista anche una terza edizione, che inizierà indicativamente alla fine di giugno.

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Venerdì, 11 Giugno 2021 15:46

GHE VOR I GARONI

“Ghe vor minga i ball, ghe vor i garoni”. Parole sante quelle pronunciate molti decenni or sono da un commentatore sportivo che riferiva la colorita espressione di un “antico” ciclista milanese del quale non riesco a ricordare il nome. Certo, per pedalare servono soprattutto gambe buone. E i “garoni” di Scaioli Gabriele da Primaluna, devono essere di primissima qualità per spingerlo su e giù lungo dieci salite e più di 7mila metri in meno di 13 ore. Una vera impresa. Chi non ha mai provato la fatica disumana di spingere due ruote sotto il sole sulla Lecco - Ballabio non può capire. Ne immaginare.

E neppure giustificare quei pazzi (e sono tantissimi) che la domenica mattina e in tutte le feste, comandate e non, sciamano come sudate formiche multicolori su spietati tornanti, crudelissimi piani inclinati di asfalto rugoso, interminabili rettilinei al 10% (dieci metri di dislivello ogni 100 lineari: è tantissimo, credetemi). Quando le mani aggrappate al manubrio come all’ultimo istante di vita, scivolano bagnate come pesci bagnati dentro i guanti trasformati in paludosi acquitrini. Quando le gambe (dico tutte e due le gambe all’unisono) sembrano imbottite di doloroso calcestruzzo. Quando la borraccia è disperatamente vuota e la lingua, irrimediabilmente felpata, si spalma sul palato come il nastro adesivo americano. Proprio quello grigio che se cerchi di tagliarne una striscia si impasta nelle lame delle forbici con ostinata perfidia. Quando la tua dolcissima metà è ormai diventata un piccolo punto nero che si perde in lontananza davanti a te, sopra di te, fra gli asperrimi turniché (tur|ni|ché s.m.inv. av. 1930; dal fr. tourniquet, v. anche tourniquet. BU tornante di una strada di montagna. Dizionario italiano De Mauro) che con interminabile via crucis portano a Giumello. Quando il tuo orgoglio virile è ridotto in minuscoli frantumi.

Quando ti chiedi perché, invece di torturare la sinfisi pubica con un sellino duro come legno stagionato, non sei rimasto a casa, in poltrona a leggere, o a pisolare con stuporoso edonismo, o anche soltanto ad ammirare l’estetizzante e futuristicamente apprezzabile intonacatura bianca del soffitto. Quando preghi e speri che un misericordioso, piccolo sassolino aguzzo ti fori una gomma della bici così saresti costretto a fermarti e a trovare il tempo per respirare. -Perché non succede mai? Perché ho sempre forato solo in discesa o in pianura? Quando si dice la sfiga!- Per questi e numerosi altri “quando”, Scaioli Gabriele da Primaluna e tanti eroi sconosciuti ai più, rimarranno per sempre ignoti ed incompresi militi di mille silenziose, estenuanti battaglie combattute a colpi di pedale. Anche se un nemico non esiste. O forse sì: dentro di noi. Siamo nemici di noi stessi? Siamo soltanto i ciclisti della domenica.
Ma domani è un altro giorno. E la bici è lì, immobile che ti guarda. E sai benissimo che tutto ricomincerà daccapo. Nelle stesse identiche condizioni. Lungo le medesime piste asfaltate ripide come l’infernale montagna di Sisifo. E tutto tornerà esattamente come prima. In quell’interminabile ciclo dal quale prende nome il mezzo locomotivo oggetto di questo dichiaratamente compulsivo sproloquio. Che Nietzsche avesse ragione?

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Venerdì, 11 Giugno 2021 15:35

LE STORIE DEI SOLDATI RICORDATI NELLA CERIMONIA DI OGGI A INTROBIO

in Cultura

DURANTE LA CERIMONIA SONO STATE CONSEGNATE 8 MEDAGLIE D’ONORE ALLA MEMORIA DEI SEGUENTI SOLDATI.

1) BALASSI ANTONIO ISIDORO CARLO
nato a Taceno il 7 maggio 1912. Cuoco, bravo sciatore. Viene chiamato alle armi nel settembre del 1935, presso il 5° reggimento Alpini, Battaglione Morbegno. Collocato in congedo illimitato nel luglio del 1936 e richiamato alle armi per esigenze di carattere eccezionale nel novembre del 1940. Alpino scelto, poi caporale, quindi Caporal Maggiore. Viene fatto prigioniero dalle truppe tedesche a Fortezza (Bolzano) il 9 settembre del 1943 ed internato in Germania nella regione del Baden Wuttemberg da dove riesce ad evadere nell’agosto del 1944. Riesce a raggiungere il territorio francese dove, nel novembre del 1944, dopo essersi presentato alle Forze alleate anglo-americane, viene rimpatriato via mare da Marsiglia e sbarca a Napoli. Viene inviato al campo sosta e smistamento reduci e poi collocato in congedo illimitato.
Riceve la medaglia d’ onore la figlia Lucia Balassi.

2) BUZZONI GIOVANNI
Nato a Introbio il 20 febbraio del 1923. E’ chiamato alle armi nel settembre del 1942, nel 3° reggimento autocentro di Treviso. Nell’agosto del 1943 parte da Mestre per il fronte greco albanese. Viene fatto prigioniero dai tedeschi il 9 settembre 1943 ad Atene ed internato nello Stammlager VI J nella regione della Renania Westfalia. E’ liberato dall’esercito alleato nell’aprile del 1945. Nel maggio del 1967 gli viene conferita la Croce al merito di guerra per l’internamento in Germania.
Riceve la medaglia d’onore il figlio Sergio Buzzoni

3) BARUFFALDI NATALE

nato a Barcone, fraz di Primaluna il 10 maggio 1923, fabbro. E’ chiamato alle armi nel gennaio del 1943 nel 3° Reggimento Autieri di Milano. Il 9 settembre del 1943 è catturato dai tedeschi a Trento e internato nello Stammlager XIII D di Norimberga. Liberato dall’esercito americano nel maggio del 45, ritorna in patria il 13 agosto di quello stesso anno. Il 7 agosto del 1974 gli viene conferita la croce al merito di guerra per l’internamento in Germania.
Riceve la medaglia d’onore la figlia Piera Baruffaldi.

4) MARONI PIETRO

Nato a Primaluna il 27 maggio del 1923, fabbro. Viene chiamato alle armi nel gennaio del 1943, nel 5° Rgt Alpini, Btg Morbegno. Viene fatto prigioniero dai tedeschi a San Candido, dopo aver consegnato le armi per ordini dei superiori, il 9 settembre del 1943 e internato in Germania nello Stammlager III C a Kustrin nel Brandeburgo. Il campo è liberato dall’Armata Rossa il 31 gennaio del 1945 e rimpatriato nel settembre di quello stesso anno.
Riceve la medaglia d’onore il figlio Giovanni Maroni

5) DONISELLI MARIO

nato a Ballabio il 16 agosto del 1914, sellaio. E’ chiamato alle armi nell’aprile del 1935, nel 77° Reggimento Fanteria, viene congedato nel settembre del 1936 e richiamato nel
novembre del 1940 nell’ 89° Reggimento Fanteria a Ventimiglia. Nel settembre del 1942 è trasferito a Eboli e assegnato al 101° Reggimento Fanteria. Partecipa alle operazioni di guerra nel marzo del 1943. Viene fatto prigioniero dai tedeschi a Samos il 24 novembre del 1943 e internato nel campo di Bagna Milanovaz in Serbia. Il 2 settembre del 1944 riesce a fuggire e fino al marzo del 1944 collabora con i partigiani russi in Serbia. Viene fatto nuovamente prigioniero dalle truppe jugoslave e internato nel campo di prigionia di Belipotok. Viene liberato il 29 novembre del 1946 e rimpatriato il 1° dicembre di quello stesso anno.

Riceve la medaglia d’onore il nipote

 

6) ORIO GIULIO

Nato a Vendrogno il 20 gennaio del 1923, contadino. E’ chiamato alle armi nel settembre del 1942 nel 5° Reggimento Alpini, Btg Morbegno. Mentre è in caserma a San Candido, il 9 settembre del 1943 viene catturato dai tedeschi dopo aver consegnato le armi su ordine dei superiori e viene internato nello Stammlager IV G in Sassonia. Dalla corrispondenza con la famiglia sappiamo che inizialmente lavora in uno stabilimento, poi coltiva la terra per un contadino assieme ad un altro italiano e otto polacchi e serbi. Dipendente dalla Centrale Cantonale dell’Economia di Guerra, diviene “lavoratore civile” il 24 agosto del 1944. Rimpatria il 3 settembre del 1945.

Riceve la medaglia d’onore il figlio Paolo Orio

7) SELVA ANDREA

Nato a Nato a Cortenova il 17 aprile del 1917, barbiere. E’ chiamato alle armi nel maggio del 1936. Nel dicembre del 1941, con il 383° Reggimento Fanteria “Venezia”, partecipa alle operazioni di guerra nei Balcani, in Montenegro e in Albania. E’ fatto prigioniero dei tedeschi il 10 settembre del 1943 a Tirana e internato nello Stammlager VI F nella Renania Vestfalia. Viene liberato dall’esercito alleato e rimpatriato il 29 agosto del 1945.
Il 18 agosto del 1961 gli viene conferita la Croce al merito di guerra per il periodo bellico e per l’internamento in Germania.
Riceve la medaglia d’onore la figlia Agnese Selva

 

8) RUFFONI GIUSEPPE

Nato a Crandola Valsassina l’8 luglio del 1921, cantiniere. Viene chiamato alle armi nel gennaio del 1941 nell’11 settore di copertura GAF e aggregato al deposito del 3° Reggimento genio. Viene fatto prigioniero dai tedeschi l’ 8 settembre del 1943 e internato in Germania nello Stammlager IX in Assia dove muore il 20 giugno del 1945.

Riceve la medaglia d’onore il nipote Giuseppe Ruffoni

 

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