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CORTENOVA HA OSPITATO IL RADUNO NAZIONALE TRIAL UNDER 21
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CINECITTA' E LUCA ARGENTERO A BARZIO PER LE RIPRESE DI
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PUMP TRACK: APPROVATO A BALLABIO IL PROGETTO DELLA PISTA
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Pubblicato in Opinioni

ANDIAMOCI PIANO CON LA "CAPITOZZATURA" DEGLI ALBERI

Mercoledì, 17 Marzo 2021 07:29 Scritto da  Associazione Gabbie Vuote

L'Amministrazione fiorentina non risponde alle proteste dei cittadini, nè alle osservazioni o proposte, non tiene conto di quella democrazia che ha connaturato, nella sua stessa denominazione, "il governo del popolo" ovvero quel sistema di governo la cui sovranità, come recita l'art. 1 della Costituzione Italiana, "appartiene al popolo".
Ma il popolo non esiste perchè nessuno lo ascolta. Che sia rappresentato da comitati cittadini o da associazione, che protesti scrivendo, che richieda l'accesso agli atti oppure manifesti...il popolo resta invisibile. Peggio, è visto ma denigrato, represso, deriso.

Per questo ci rivolgiamo a voi che detenete il quarto potere, quello della comunicazione da cui ci aspettiamo una comunicazione equilibrata, che ascolti tutte le campane, che sia informata e renda giustizia.

Perchè, ci domandiamo, la Legge esiste? O esiste solo per il cittadino?

Le Linee guida per la gestione del verde urbano del Ministero dell'Ambiente stabiliscono: "La capitozzatura che consiste, come è noto, nel drastico raccorciamento del tronco o delle branche primarie(sbrancatura) fino in prossimità di questo. Tale operazione è una delle principali cause delle cattive condizioni in cui versano molti alberi ornamentali. Il tronco capitozzato viene, infatti, lasciato dal taglio senza difese e così i tessuti, anche nelle specie con buona capacità di compartimentalizzazione, iniziano amorire dalla superficie del taglio stesso verso l’interno".

Ma gli alberi vengono impunemente soggetti a capitozzature e potature drastiche, molti muoiono, altri restano tronchi depauperati della chioma quando sappiamo che è la chioma a fornire tutti i servizi ecosistemici (riduzione inquinamento atmosferico, rimozione dell'anidride carbonica, miglioramento del clima, schermatura del rumore, protezione idrogeologica, tutela del paesaggio, benefici per la salute, risparmio energetico, incremento del valore immobiliare.....) .

L’articolo 21 comma 1 lettera o) della legge 157/92 sancisce il divieto di “prendere e detenere uova, nidi e piccoli nati di mammiferi ed uccelli appartenenti alla fauna selvatica, […] distruggere o danneggiare deliberatamente nidi e uova, nonché disturbare deliberatamente le specie protette di uccelli”. Anche l’art. 79 della LRT 30/2015 vieta il deterioramento e la distruzione dei siti di riproduzione e riposo delle specie in Allegato II della Convenzione di Berna, che comprende molte specie comuni in città (es. Capinera, Pigliamosche, Cinciallegra, Verzellino): “Art. 79 - Forme di tutela della fauna 1. Sono considerate rigorosamente protette ai sensi del presente capo, le specie animali ricomprese negli allegati B e D del d.p.r. 357/1997 e nell'allegato II della Convenzione di Berna. 2. Per le specie di cui al comma 1, sono vietati: a) la cattura e l’uccisione; b) il deterioramento e la distruzione dei siti di riproduzione o di riposo; c) la molestia, specie nel periodo della riproduzione e dell’ibernazione o del letargo; d) la raccolta e la distruzione delle uova e dei nidi”.

Ma gli alberi vengono abbattuti anche se è il periodo delle nidificazioni (marzo-luglio/agosto) e che, com'è noto agli esperti, potenzialmente ogni albero può ospitare nidi di varie specie di uccelli. Se quelli delle gazze e dei colombacci sono facilmente visibili agli incroci dei rami, i nidi di molte altre specie sono invece piccoli, anche pochi centimetri di diametro, abilmente nascosti nella vegetazione. Altre specie ancora nidificano nelle cavità del tronco o dei rami.

Infatti, in via Aretina stanno abbattendo i pini quasi secolari ma prima ancora centinaia di altri alberi sono stati abbattuti a Firenze anzi, in tutta la Toscana. Fossero storici, di valore paesaggistico, sani, non è importato. Gli interessi sconosciuti erano altri, non la conservazione del verde pubblico.

I comportamenti illeciti non vengono sanzionati perchè le amministrazioni dovrebbero sanzionare se stesse (il controllore è il controllato), ma sì lo sono i cittadini, anche in maniera smisurata, impropria rispetto al "reato" come, per esempio, se un cittadino, in questo periodo di lockdown di bar e ristoranti, dà da mangiare ai piccioni viene multato con 500 euro; se una rondine resta infilzata nei dissuasori di metallo proibiti dal regolamento comunale, si lascia infilzata nonostante sia protetta a livello europeo; se un cittadino semina mascherine, cartaccia, plastica e vetro passa inosservato; se scarabocchia sui muri.........Tanti se senza giustizia.

Noi vogliamo che la Toscana (l'Italia) ami il suo verde come indicato dalla FAO https://www.rinnovabili.it/greenbuilding/citta-verdi-piano-fao/ https://www.onuitalia.com/citta-2/ quando porta ad esempio tante città nel mondo, anche di paesi poveri, che incrementano i loro alberi nella misura di milioni e non di decine, che hanno compreso che se vogliamo combattere il cambiamento climatico dobbiamo forestare non deforestare.

Diffondere la cultura del verde è indispensabile.

Ultima modifica il Mercoledì, 17 Marzo 2021 07:34
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