VALBIANDINO.NET

Valbiandino.net : notizie dalla Valsassina e non solo...

Giovedì, 24 Novembre 2022 08:18

CONTRATTAZIONE SOCIALE CON COMUNE DI BELLANO

Presso il Comune di Bellano si è svolto un incontro nell’ambito della Contrattazione Sociale Territoriale, il confronto tra le Organizzazioni Sindacali Cgil Cisl Uil Confederali e dei Pensionati con le Amministrazioni Locali, finalizzato alla promozione delle condizioni di vita dei cittadini - lavoratori, pensionati, disoccupati. Le OO. SS. hanno predisposto per il biennio 2022/2023 una Piattaforma contenente le posizioni e le rivendicazioni in merito a diversi temi sociali, economici e sanitari, e sulla base di questa hanno selezionato richieste specifiche da sottoporre al Comune di Bellano.
Riportiamo di seguito i risultati raggiunti e gli impegni presi dall’Amministrazione Comunale:

- procedere ulteriormente nei prossimi anni sulla progressività dell’addizionale comunale IRPEF, anche con l’introduzione della esenzione per i redditi fino a 15mila euro. Le OO.SS. la chiedono fin dal prossimo anno;
- informare la cittadinanza della possibilità di uno sconto del 25% sull’IMU per i proprietari che stipulino un affitto a canone concordato;
- valutare una proposta da parte delle OO.SS. di modifica del Regolamento ISEE comunale per estenderne l’utilizzo a tutti i servizi a domanda individuale (SAD, buoni pasto, trasporto scolastico…);
- esaminare la proposta delle OO.SS. di ampliare l’offerta di servizi di conciliazione lavoro - famiglia attraverso la promozione di micronidi/nidi famiglia, interessante anche per le positive ricadute occupazionali;
- riconsiderare l’introduzione del “baratto amministrativo” come opportunità di sostituire il pagamento di imposte o tariffe comunali per i cittadini in difficoltà, con la prestazione di ore di lavoro di pubblica utilità;
- adottare le Ordinanze Sindacali necessarie ad attuare il Regolamento comunale in tema di Gioco d’azzardo patologico con la previsione di limitazioni orarie di accesso ai dispositivi elettronici;
- valutare la richiesta delle OO.SS. di riapertura del Centro aggregazione anziani con orari adeguati e con l’attivazione di iniziative culturali e ricreative più mirate;
- c’è l’impegno ad attivare uno sportello telematico di supporto alle procedure comunali, anche finalizzato ad una maggior inclusione digitale.

Le Organizzazioni Sindacali, dal canto loro, si impegnano a monitorare la situazione per verificare l’assolvimento degli impegni presi dall’Amministrazione Comunale.

Leggi tutto...
Giovedì, 24 Novembre 2022 08:15

GIOCO D'AZZARDO PATOLOGICO: ATTIVITA' DI SENSIBILIZZAZIONE

 Gioco d’Azzardo Patologico (GAP): le iniziative dell’ASST di Lecco per la sensibilizzazione, la prevenzione e la cura

Per richiamare l’attenzione su questa patologia l’ASST di Lecco, nell’ambito della terza annualità del Piano Locale GAP, sta promuovendo una serie di azioni in accordo con gli obiettivi regionali 2022 e secondo le indicazioni di ATS Brianza

Una parte delle azioni è rivolta alla formazione/sensibilizzazione sul GAP, in particolare a personale con ruoli di riferimento sulle tematiche della salute all’interno di Servizi del territorio, Enti e aziende, popolazione generale, con lo scopo di rafforzare il collegamento tra Ospedale e territorio.
Altre azioni, in accordo con la necessità di migliorare i modelli di cura per le persone affette da GAP e polidipendenze in carico ai Servizi prevedono la sperimentazione e valorizzazione di diverse attività dedicate al benessere, data l’importanza terapeutica di esperienze “sane” nella gestione del proprio tempo libero e della propria vita sociale.

Gli ultimi dati disponibili sulla Provincia di Lecco, riferiti al 2020, indicano che il volume di gioco è stato di circa 328,5 milioni di euro, di cui 126 milioni di gioco telematico (38%).
Le tipologie di gioco d’azzardo sono molto diversificate: slot machines, VLT, Gratta & Vinci, Lotto, Superenalotto, scommesse sportive, etc.
Sempre nel 2020, la spesa dei giocatori (cioè quanto hanno “perso”) è stata di circa 65 milioni: la quota equivalente al totale delle spese di cassa del Comune di Lecco nello scorso anno, per fare un paragone.

A titolo esemplificativo, e considerando una delle forme più rischiose di gioco d’azzardo, si consideri che, sempre nel 2020 in Provincia di Lecco sono stati censiti 330 esercizi con la presenza di slot machines (una ogni 1015 abitanti). Per contro le farmacie/parafarmacie erano 122 (una ogni 2.746 abitanti).

Paolo Favini, Direttore Generale ASST Lecco
“Il Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) è riconosciuto come una dipendenza che, al pari delle altre, ha implicazioni dirette e indirette su una molteplicità di aspetti della vita di chi ne è affetto e dei suoi familiari, che vanno oltre i danni economici.
Ritengo quindi che sia di fondamentale importanza attenzionare l’opinione pubblica su questa grave dipendenza che ha risvolti sociali drammatici”.

Costanza Agostoni e Elisa Fogliato, medico e psicologo équipes GAP ASST Lecco
Per il periodo novembre-dicembre 2022 le azioni previste sono le seguenti:

Attività di sensibilizzazione sul GAP e sulle altre dipendenze rivolta alla popolazione generale, valorizzata dalla consegna di bustine di zucchero con il logo delle campagne sul GAP presso i bar dei presidi ospedalieri dell’ASST di Lecco (sedi di Lecco e Merate) e in almeno un bar/centro aggregativo per distretto (Lecco, Merate, Bellano), individuato per sensibilità e mission sociale.

Interventi all’interno di aziende del territorio che, attraverso alcune organizzazioni sindacali, ne hanno fatto richiesta, con distribuzione di tovagliette alimentari, sempre con il logo delle campagne GAP, e somministrazione di questionari sulla percezione dei comportamenti di addiction nei contesti lavorativi.

Realizzazione e divulgazione di un video di promozione dell’attività dei servizi GAP rivolto alla popolazione.

In ambito di implementazione dell’offerta di trattamento, in data 12 novembre è stato realizzato l’open day “Assaggi di Ben-essere” rivolto ai pazienti già in carico ai nostri servizi e ai loro famigliari, per permettere la sperimentazione di attività piacevoli alternative alle condotte di addiction.
L’iniziativa si è svolta negli spazi comunali di LaorcaLab, dove sono stati proposti laboratori di arteterapia, mindfulness e giochi di società che, dato l’interesse riscosso, proseguiranno nei prossimi mesi.

Enrico Frisone, Direttore Socio Sanitario ASST Lecco
“Il gioco d’azzardo è un fenomeno preoccupante e presso l’ASST lecchese i servizi che se ne occupano afferiscono ai Servizi per le Dipendenze. Due le équipes multidisciplinari che coinvolgono diverse figure professionali (educatore, psicologo, medico) che effettuano attività di informazione/formazione, consulenza, valutazione e presa in carico presso i NOA di Lecco e Merate.
Più di cinquecento le persone che sono state in trattamento negli ultimi anni, con un aumento dell'utenza totale che nel primo semestre del 2022 è pari all'utenza dell'intero anno 2021 (56 persone).
Tutti gli interventi previsti, spaziando dalla conoscenza e studio, all'informazione e sensibilizzazione degli operatori economici, alla prevenzione, fino a specifiche azioni di supporto e cura individuale, sono tanto più efficaci quanto più legati a modalità di azione intersettoriali e interistituzionali. La diffusione capillare delle opportunità di gioco d'azzardo richiede infatti che questo problema venga affrontato attraverso un approccio di popolazione piuttosto che un approccio esclusivamente indirizzato ai gruppi a rischio.
Ringrazio quindi vivamente tutti i nostri operatori per la dedizione davvero straordinaria che pongono nel loro operato ma soprattutto nella loro capacità di costruire una rete anche con le associazioni del territorio, sinergia indispensabile per aiutare chi vive questo disagio”.

---

CONTATTI

NOA Lecco Via Tubi 43
Tel. 0341 253884; cell. 333 6163295; cell. 366 9273480

NOA Merate – Via S. Maria di Loreto 80
Tel. 039 9908991

 

 

Leggi tutto...
Giovedì, 24 Novembre 2022 08:09

FESTA A BARZIO DOMENICA CON IL CORPO MUSICALE SANTA CECILIA

Il Corpo musicale Santa Cecilia di Barzio ha festeggiato, domenica scorsa, la santa patrona dei musicanti. Il tradizionale appuntamento aperto a musicanti e amici del sodalizio, quest’anno ha segnato la conclusione dei festeggiamenti per il 135° anniversario della banda.

La giornata si è svolta seguendo il consolidato copione che ha visto la celebrazione della messa nella chiesa parrocchiale di Sant’Alessandro, con l’accompagnamento della musica della banda e della corale Santa Cecilia. Alla cerimonia ha fatto seguito la visita al cimitero, per ricordare i musicanti scomparsi, e la sfilata per le vie del paese, fino al ristorante Vittoria, per il pranzo conviviale.

L’occasione è da sempre anche il momento per festeggiare i componenti della banda che raggiungono particolari traguardi di presenza nel gruppo. Domenica i riconoscimenti sono andati al presidente Mario Tagliaferri per i 30 anni di attività, a Pietro Valsecchi e Giambattista Scandella per i 35 anni, e ad Alfredo Invernizzi per i 45 anni. A tutti loro è stata donata una targa ricordo. Un riconoscimento speciale, con medaglia d’oro, è andato a Carlo Canali, già vicemaestro, che fa parte della banda da ben 70 anni.

Per loro parole di stima e riconoscenza da parte di Tagliaferri, che ha poi ricordato l’importante anniversario festeggiato dal Corpo musicale (fondato nel 1887), rivolgendo un pensiero “ai fondatori e a chi ha portato avanti nostro sodalizio” e ringraziando tutti musicanti, il consiglio direttivo e il maestro Iose Ratti.

Un pensiero speciale è stato rivolto al musicante Stefano Canali, impossibilitato a partecipare alle attività della banda a causa di un grave infortunio subito un paio di mesi fa. Lo stesso Canali ha inviato un messaggio agli amici, per augurare buona festa e congratularsi con i festeggiati.

A ricordo del 135° anniversario di fondazione, a tutti i partecipanti ai festeggiamenti è stata donata una cartolina con la riproduzione del dipinto che ritrae la banda, realizzato dall’artista valsassinese Gianfranco Combi.

 

Leggi tutto...
Mercoledì, 23 Novembre 2022 18:14

GUIDO AGOSTONI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI RAPPRESENTANZA DEI SINDACI DELLA PROVINCIA DI LECCO

Nel pomeriggio di lunedì, i sindaci della Provincia di Lecco hanno eletto il nuovo Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci del territorio. Si tratta del primo Consiglio organizzato dall’ASST di Lecco dopo il nuovo assetto dato dalla riforma regionale che disciplina la nuova composizione e il nuovo funzionamento delle Conferenze e dei Consigli di Rappresentanza.

Il consiglio di rappresentanza, composto da cinque componenti eletti dalla Conferenza dei Sindaci, è l’organismo di cui si avvale la Conferenza stessa per l’esercizio delle proprie funzioni. Attraverso di esso i primi cittadini esprimono proposte e pareri relativamente alle attività sanitarie e sociosanitarie dell’ASST di Lecco, promuovendo al tempo stesso l’integrazione con i servizi sociali dei Comuni.

La partecipazione alla Conferenza è stata molto numerosa: sono intervenuti infatti 68 Sindaci su 84, da Comuni di tutte le aree e di tutte le dimensioni; in termini di cittadini rappresentati, i Sindaci presenti hanno portato in Conferenza un “peso” pari a 310.797 abitanti (pari al 93,5% della popolazione totale della Provincia).

Le elezioni si sono svolte attraverso un nuovo sistema di votazione informatizzata che ha consentito di avere in tempo reale gli esiti dei voti, ponderati in base alla consistenza della popolazione.

Sono stati eletti per il Consiglio di Rappresentanza:

Presidente: Guido Agostoni (Consigliere del Comune di Pasturo)
Vicepresidente: Maurizio Maggioni (Assessore del Comune di Olgiate Molgora)
Componente: Mirko Ceroli (Sindaco del Comune di Barzago)
Componente: Giuseppe Chiarella (Sindaco del Comune di Molteno)
Componente: Emanuele Manzoni (Assessore del Comune di Lecco)

“Ringrazio i Sindaci per la fiducia e la Direzione dell’ASST per la disponibilità – ha commentato Agostoni, presidente uscente del Distretto di Lecco – Si prospetta un lavoro intenso, che vede come presupposti la partecipazione attiva di tutti i Comuni e la ripresa di un dialogo paritario e costruttivo fra ASST e Comuni. Le sfide principali sono l’avvio di una nuova fase per la medicina territoriale, l’attivazione delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità, l’interconnessione con i servizi sociali dei piani di zona. Dovremo valorizzare un nostro tratto distintivo, ovvero la capacità di co-programmare e co-progettare insieme al terzo settore, alle associazioni, alle famiglie e ai cittadini, perché solo la crescita di una corresponsabilità diffusa permette di fare reali politiche di welfare.”

Nella stessa giornata i Sindaci dei tre Distretti all’interno del territorio dell’ASST di Lecco (Bellano, Lecco e Merate) hanno eletto i rappresentanti delle rispettive Assemblee dei Sindaci: un passaggio che consentirà il confronto con l’ASST anche sull’erogazione dei servizi nei singoli territori. Anche in questo caso si è registrata una ampia convergenza sui candidati, confermando gli attuali Presidenti delle Assemblee degli Ambiti.

Sono stati eletti:

Per il Distretto di Bellano:
Presidente: Gabriella Del Nero (Assessore del Comune di Varenna)
Vicepresidente: Cristina Bartesaghi (Consigliere del Comune di Abbadia Lariana)

Per il Distretto di Lecco:
Presidente: Sabina Panzeri (Sindaco del Comune di Costa Masnaga)
Vicepresidente: Aldo Valsecchi (Vicesindaco del Comune di Calolziocorte)

Per il Distretto di Merate:
Presidente: Paolo Brivio (Sindaco del Comune di Osnago)
Vicepresidente: Franca Maggioni (Assessore del Comune di Merate).

“La nostra ASST è da sempre impegnata e attenta nell’ascoltare la voce dei Sindaci, accogliendo le loro proposte – commenta Paolo Favini, direttore generale di ASST Lecco – Da oggi, con la costituzione della nuova Conferenza e l’elezione del Consiglio di Rappresentanza, possiamo ulteriormente migliorare la nostra collaborazione con i Comuni, avendo a disposizione un canale istituzionale proprio. Il raccordo tra ASST e Enti Locali è uno dei pilastri della nuova Riforma Sanitaria di Regione Lombardia; lavoreremo coesemente affinché questo principio si traduca in benefici concreti per i nostri cittadini”.

Enrico Frisone, Direttore Socio Sanitario ASST Lecco, aggiunge: “Il lavoro della Direzione Sociosanitaria di una ASST, a cui fanno riferimento i servizi del polo territoriale, è e deve essere improntato a un dialogo costante con i Comuni. Garantiremo la massima disponibilità alla collaborazione e alla ricerca di soluzioni condivise alle esigenze dei cittadini. Con il Consiglio di Rappresentanza potremo condividere gli indirizzi di carattere generale; attraverso i Direttori dei Distretti lavoreremo a stretto contatto con le singole Assemblee, entrando nel dettaglio delle specificità territoriali. Auguro buon lavoro ai rappresentanti eletti”.

I tre Presidenti dei Distretti, nel ringraziare per la fiducia accordata, hanno sottolineato come la loro attività sarà improntata da una parte a presidiare le tematiche relative ai servizi sanitari territoriali, dall’altra a garantire il raccordo con gli interventi di carattere sociale, già oggetto dei lavori delle Assemblee di Ambito di cui sono alla guida. In questo senso la scelta di dare continuità al loro lavoro potrà facilitare i processi di integrazione dei servizi.

Leggi tutto...
Mercoledì, 23 Novembre 2022 13:54

CORTENOVA RICORDA I VENT'ANNI DALLA FRANA

Una giornata, quella del prossimo 1° dicembre, che Cortenova dedicherà interamente al ricordo della frana che intorno alle 3 del mattino delo stesso giorno di vent'anni fa travolse l'abitato di Bindo seppellendo abitazioni e attività commerciali e industriali.

Quattro i momenti che caratterizzeranno questo giorno di memoria.

Alle 10.45, proprio nell'area dove scese parte della montagna, si ritroveranno gli alunni della 4^ e 5^ elementare per un incontro sui comportamenti in caso di emergenze.

Alle 17.15 partirà da Largo De Vecchi una fiaccolata che raggiungerà Bindo dove, alle 18, sarà celebrata una S. Messa.

Infine, alle 19 appuntamento presso il Centro Polifunzionale (sempre a Bindo) per rivivere quei momenti e condividere un rinfresco offerto dall'Amministrazione Comunale.

Immagine WhatsApp 2022 11 23 ore 12.15.08

 

Leggi tutto...
Mercoledì, 23 Novembre 2022 06:57

Ospedale Bellano: servizi esternalizzati

Ennesima, preoccupante esternalizzazione maturata nella gestione dei servizi pubblici sanitari: l’organizzazione predisposta per l’imminente apertura dell’Ospedale di Comunità (OdC) presso il Presidio di Bellano causerà, in ultima analisi, l’affidamento a un soggetto privato di posti letto gestiti sino ad oggi dal pubblico.
Ebbene sì, come FP CGIL lo avevamo scritto e denunciato da tempo: il PNRR non stanzia risorse aggiuntive per l’assunzione di personale sanitario e, quindi, per gestire le strutture individuate dalla Legge Regionale n. 22 del 14 dicembre 2021 e potenziare il sistema dei servizi territoriali (Case di Comunità e Ospedali di Comunità), l’unica strada percorribile è quella di esternalizzare la gestione dei posti letto fino ad oggi gestiti dal pubblico.
Previsione che si andrà presto a concretizzare sul territorio lecchese in considerazione di quanto sta per accadere in vista della prossima apertura dell’Ospedale di Comunità, che verrà collocato presso il 3° piano del Presidio di Bellano.

A quanto ci è stato riferito dalla Direzione aziendale in un recente incontro, i 14 posti letto riabilitativi, attualmente collocati al terzo piano del nosocomio bellanese, saranno trasferiti al Mandic di Merate, per “fare spazio” al nuovo Ospedale di Comunità.
Ed ecco l’esternalizzazione che prende forma: a Merate, non disponendo di personale aggiuntivo (la carenza di personale è tale che si fa fatica a gestire l’ordinario), i posti letto provenienti da Bellano saranno affidati in gestione ad una Cooperativa Sociale.
Come FP CGIL di Lecco abbiamo immediatamente contestato tale operazione, fedeli ai presupposti che governano una “vertenza nazionale” in cui la nostra organizzazione sindacale è impegnata, a tutti i livelli, per rivendicare investimenti concreti a favore del sistema sanitario pubblico.

Solo attraverso un piano straordinario di assunzioni si potrà realizzare un sistema sanitario pubblico e universale, che garantisca al cittadino il diritto alla tutela della propria salute, preservando, al contempo, i diritti dei lavoratori impiegati nell’erogazione dei medesimi servizi: sono anni che ribadiamo che allo stesso lavoro devono corrispondere la stessa retribuzione e pari diritti.
Dopo anni di pandemia, in cui il sistema sanitario ha dimostrato la propria rilevanza ma anche i caratteri della propria fragilità, correlata a carenze strutturali che i governi che si susseguono sembrano non percepire, non possiamo accettare, ancora una volta, di assistere passivamente a scelte organizzative che prevedono la gestione di attività dirette attraverso esternalizzazioni alle Cooperative Sociali.
Nonostante le norme nazionali e regionali vadano in direzioni opposte, come FP CGIL continueremo la nostra vertenza in difesa del SSN pubblico.

La Segreteria FP CGIL Lecco

Leggi tutto...
Martedì, 22 Novembre 2022 22:17

INCIDENTE SUI PIANI DI BALISIO: GRAVI DUE DELLE PERSONE COINVOLTE

Grave incidente nella serata di ieri a Ballabio. Attorno alle 20.40 la macchina dei soccorsi si è messa massicciamente in moto dopo un sinistro che, sul rettilineo di Balisio, lungo la sp62, davanti al negozio Alva , ha coinvolto due vetture e un trattore.
Il comando dei vigili del fuoco è intervenuto con due autopompe: le squadre hanno lavorato a lungo per estrarre dai mezzi gli occupanti rimasti incastrati, affidandoli poi alle cure dei sanitari. In posto ben tre ambulanze, l'automedica e l'elisoccorso fatto levare in volo da Como. Quattro le persone coinvolte, di cui una evacuata dal luogo dell'incidente in codice rosso e dunque di massima criticità. Si tratta di un 50enne: ha rimediato una serie di traumi, anche alla testa ed al volto, oltre che al bacino e agli arti inferiori. E' stato destinato, in eliambulanza, dopo essere stato stabilizzato in posto, all'ospedale Niguarda di Milano.

Meno gravi le condizioni degli altri feriti. Un 65enne è stato inviato in "giallo" al Sant'Anna di Como con un trauma cranico commotivo e ad un braccio; stesso codice, infine, per un 34enne e per l'unica donna coinvolta, entrambi indirizzati al Manzoni di Lecco.
Paralizzata la circolazione per circa due ore, dalle 20,40 alle ore 11, per i rilievi affidati alla Polstrada.

Incidente piani balisio 2022 2 696x928

 

 
Leggi tutto...
Lunedì, 21 Novembre 2022 16:17

A BOBBIO SI SPARA E SI ASPETTA LA NEVE

Complici le temperature drasticamente diminuite negli ultimi giorni, ai Piani di Bobbio sono entrati in funzione i cannoni sparaneve che avranno il compito di creare le condizioni per cui il 3 dicembre la stazione sciistica valsassinese possa aprire i battenti.

Come si vede, al momento si sta accumulando per poi procedere alla distribuzione del manto bianco sulle piste in attesa che arrivi qualche precipitazione ad alleviare un po' il lavoro degli addetti e, soprattutto, consenta di contenere gli elevati costi che comporta l'innevamento artificiale.

Neve che poptrebbe arrivare anche stanotte visto che, stando alle previsioni di Meteosvizzera, tra stanotte e domani mattina transiterà una veloce perturbazione che al sud delle Alpi potrebbe portare neve fin verso 800 metri; domattina ultime precipitazioni e neve a quota 700 - 900 metri.

Nella foto sotto è ben visibile anche la nuova seggiovia "Nuova Ongania" che ha sostituito il vecchio skilift. Come si può notare, tutta l'area interessata dai lavori è stata completamente ripristinata.

bobbio2

Leggi tutto...
Lunedì, 21 Novembre 2022 09:53

LA LEGGENDA DEL RANSCIGA

in Cultura

Quella che sto per raccontarvi è una di quelle storie che narrano avvenimenti capitati non si sa bene dove né quando ma che la voce del popolo ha sempre dato per realmente accaduti anche se, oltre alla «voce», non c’è nient’altro che possa darne testimonianza.

Dunque. Tanti anni fa, in una baita dei nostri monti situata dalle parti del Pizzo Tre Signori, viveva un pastore fatto un po’ a modo suo. Secondo lui gli unici essere viventi con i quali ci si poteva intendere erano le capre; tutti gli altri, bipedi o quadrupedi che fossero, li considerava uno sbaglio del Creatore.

Quale fosse il suo vero nome non si sa. Lo chiamavano Ransciga, vocabolo ormai scomparso dal nostro dialetto che serviva ai nostri vecchi per indicare un falcetto a serramanico, molto in uso nei tempi andati, che tutti portavano in tasca per gli usi più svariati.

Ma veniamo alla «storia».

Un giorno d’estate, mentre il nostro Ransciga se ne stava sdraiato sul pascolo a pancia in su cercando di seguire con lo sguardo le sue capre sparpagliate per i canaloni della montagna in cerca di qualche ciuffo d’erba, avvenne una cosa fuori dall’ordinario: tutto a un tratto vide svolazzare, proprio lassù sopra la cima del Pizzo, un uccello mai visto prima.

Lui gli uccelli della montagna li conosceva bene, e gli bastava sentirli cantare per distinguerli, senza bisogno di vederli; ma un essere così grosso, nero, con un collo lungo cinque spanne e che stava per aria girando intorno senza il minimo battito d’ali proprio non gli era mai capitato sotto gli occhi.

Ransciga si alzò a sedere e rimase lì per un bel po’ a rimirare quello strano animale volante arrivato da chissà dove, cercando di indovinare con quale altra razza di uccello potesse essere imparentato.

Ad un tratto l’uccellaccio sembrò fermarsi in mezzo al cielo poi, come se all’improvviso gli fosse mancato il sostegno dell’aria, venne giù come un sasso puntando dritto verso il pastore il quale, spiccando un balzo, fece appena in tempo a ripararsi dietro un grosso sasso prima che la brutta bestia gli piombasse addosso.

Mancata la mira l’uccello riprese quota e il Ransciga, che se l’era vista brutta, corse verso la baita, per uscirne subito imbracciando il suo fucilone caricato a pallettoni.

Il grande uccello era ancora lassù che girava. Ransciga si sedette bene in vista con il suo archibugio stretto tra le ginocchia e gli occhi fissi su quel diavolo volante, sicuro che avrebbe ripetuto lo scherzetto di poco prima. Infatti non passò molto tempo. L’uccello nero si fermò in aria per poi precipitarsi giù a valanga in direzione dell’uomo seduto sul prato.

Fu un attimo. Il pastore balzò in piedi, puntò il fucile quasi senza mirare, come faceva quando fulminava le pernici al volo, lasciò partire il colpo e… a questo punto incominciarono a succedere le «cose» che sarebbero state tramandate ai posteri. Lo strano uccello, colpito in pieno dalla scarica, anziché precipitare morto come avrebbe fatto un qualsiasi volatile, si trasformò in una palla di fuoco, lanciò una specie di urlo lacerante, andando a schiantarsi giù in fondo, ai piedi del Pizzo.

Il povero Ransciga, alla vista di un simile spettacolo, per poco non rimase secco dallo spavento ma, siccome era un uomo coraggioso, si riprese in fretta, ricaricò il fucile per scendere a balzelloni verso il punto in cui la sua strana preda era andata a cadere.

Ben presto però dovette fermarsi perché, dal fondo della valle, saliva una gran puzza di carne bruciata che gli toglieva il respiro. Giacché il nostro uomo oltre che coraggioso era anche prudente, prima di riprendere la discesa volle rendersi conto di cosa stava succedendo e, affacciatosi ad uno spuntone di roccia, guardò giù.

Il Ransciga rimase di stucco.

Un cento passi sotto, dove l’uccello infuocato era andato a sbattere, vide una enorme buca, scavata ove prima c’era una spianata erbosa. Tutto intorno erano disseminati sassi di ogni dimensione mentre dal fondo saliva una nebbiolina giallastra e quella grande puzza che lo aveva costrutte a fermarsi.

Tanto per assicurarsi ch non stava sognando lasciò andare un’altra schioppettata, indirizzando il colpo verso il centro della buca da dove gli pareva uscisse il fumo giallo e puzzolente. Si rese subito conto di aver combinata un altro guaio e per la terza volta, in quella giornata balorda, il poveraccio sudò freddo.

Dal punto in cui i pallettoni erano andati a conficcarsi uscì una voce cavernosa che sentenziò: «Io torno all’inferno ma tu resterai per sempre dove ti trovi adesso e non potrai più parlare nemmeno con le tue capre».

Il Ransciga, che a quanto pare aveva impallinato Belzebù, si guardò attorno smarrito: ma non fece in tempo a dire amen che il suo corpo, alto e robusto, s’irrigidì trasformandosi in un sasso grigio e informe, simile a quelli che il gran botto provocato dalla caduta dell’uccello di fuoco aveva scaraventato tutto intorno.

È passato tanto tempo. Il Ransciga non lo ricorda più nessuno e il grande buco, col passare degli anni, si è riempito d’acqua limpida trasformandosi in quel pittoresco e bellissimo laghetto alpino che tutti ancora oggi chiamano Lago di Sasso.

testo di Giulio Selva – Manifestazioni Zootecniche Valsassinesi, 1984
pubblicato a cura di ANGELO SALA sul sito www.valsassinacultura.it

(Foto di copertina di Ferdinando Ceresa)

Leggi tutto...
Lunedì, 21 Novembre 2022 09:40

CAPRA OROBICA: UN SUCCESSO SENZA PRECEDENTI. RITORNA IL PREMIO RANSCIGA

Successo senza precedenti quello ottenuto nello scorso fine settimana dalla Mostra della Capra Orobica svoltasi a Casargo.

Oltre 400 in capi in gara portati in loco da una cinquantina di allevatori che hanno attratto in Alta Valle un pubblico numerosissimo.

Soddisfatto, e non poteva essere altrimenti, il Sindaco Antonio Pasquini che nel corso della manifestazione ne ha rimarcato la crescente importanza e in effetti la "Capra Orobica" si è ritagliata negli anni un ruolo primario nella promozione delle attività agro pastorali del nostro territorio. Pasquini ha voluto anche ringraziare tutti coloro che si sono prestati ad organizzare l'evento garantendone la perfetta riuscita.

Le premiazioni hanno visto l'assegnazione del titolo di ‘Re Becco’ all’esemplare di Domenico Masolatti da Traona e di ‘Regina’ alla capra di Davide Gobbi di Margno.

Il premio per il miglior allevamento, invece, è stato assegnato a Cristina Chioda proveniente da Valgoglio nella Bergamasca.

Ha fatto molto piacere ai custodi delle tradizioni locali il ritorno del Premio Ransciga assegnato a due lecchesi: Walter Vitali “per la determinazione di fare della sua passione la sua professione con il rispetto ed il vanto di continuare la secolare tradizione alpigiana che ha da sempre contraddistinto la sua famiglia” si legge nelle motivazioni, e Giacomo De Battista “per il suo impegno passione e dedizione che svolge nel sul suo tempo libero e che lo ha portato ad essere un giovane protagonista delle terre Alte svolgendo il suo lavoro in alpeggio sorridendo alla fatica”.

Il Ransciga, per i tanti che non lo sapessero, è un personaggio nato dalla abile penna di Giulio Selva, giornalista e scrittore introbiese che contribuì in modo determinante alla diffusione della cultura sul nostro territorio, nonchè al successo della Sagra delle Sagre come strettissimo collaboratore di Renato Corbetta.

E proprio per ricordarlo in altro articolo pubblichiamo per intero la Leggenda del Ransciga, doveroso omaggio all'indimenticato Giulio.

(La foto di copertina è di Alberto Locatelli)

Leggi tutto...
Pagina 374 di 768