Anche a Lecco si è celebrata domenica 2 febbraio 2025 la quarantasettesima giornata nazionale per la vita, occasione nella quale i Vescovi italiani hanno invitato tutti i cristiani a riflettere sul miracolo della vita, provocandoci con domande profonde che a volte, per la frenesia quotidiana, dimentichiamo di porci.
Risulta difficile credere nella vita e nutrire speranza nel domani, conoscendo i tanti scenari di guerra sparsi nel mondo e i tantissimi bambini che vi perdono la vita.
I conflitti non solo lasciano uno strascico infinito di dolore e di odio, ma inducono molti, soprattutto i giovani, a guardare al futuro con preoccupazione, fino a pensare che non valga la pena impegnarsi per rendere il mondo migliore mettendo al mondo dei figli.
Che futuro può avere una società in cui nascono sempre meno bambini?
La nascita dei figli comporta indubbiamente costi e sacrifici, tuttavia senza di loro non ci sarebbe un domani degno di una civiltà umana.
Occorrerebbe investire maggiori e più consistenti risorse pubbliche a sostegno della natalità, alleggerendo i tanti costi oggi a carico delle famiglie.
Il tanto sbandierato “diritto all’aborto” è davvero indice di civiltà ed espressione di libertà? Quando una donna interrompe la gravidanza per problemi economici o sociali (le statistiche dicono che sono le lavoratrici, le single e le immigrate a fare maggior ricorso all’IVG) esprime una scelta veramente libera, o non è piuttosto costretta da circostanze che sarebbe giusto e “civile” rimuovere?
Tutti conosciamo la gioia serena che i bambini infondono nel cuore. Come pure siamo rallegrati dal la sana energia delle nuove generazioni.
Ogni nuova vita è “speranza fatta carne”.
A Lecco, la giornata per la Vita di quest’anno, ha rivestito anche un altro significato. Da poche settimane è tornato alla casa del Padre il fondatore del Centro di Aiuto alla Vita di Lecco: l’amico carissimo Andrea Castelli.
È stata l’occasione per un ricordo speciale in sua memoria.
Andrea è stata persona impegnata su tanti fronti. Oltre a quello familiare e lavorativo, ha seguito con dedizione numerose opere caritative e sociali, dove ha lasciato una sua netta impronta. Dopo aver fondato il Cav, ne è stato presidente per lunghissimi anni, dedicando alla causa della difesa della vita tanto tempo e tanta passione.
Il Centro Aiuto della Vita di Lecco, grazie a un piccolo gruppo di volontari, conduce con discrezione, ma molto concretamente, la sua attività per aiutare le mamme a concludere nel miglior modo la maternità. Nel corso del 2024 ne ha aiutate 70!
Chiunque desiderasse contribuire a questa lungimirante attività sappia di essere ben accetto, sia come volontario, sia come benefattore. Il CAV di Lecco si trova in Via Agliati, 24 e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.