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Mercoledì, 05 Febbraio 2025 15:54

SQUADRA FORRA REGIONALE CNSAS LOMBARDO: DOMENICA DI ESERCITAZIONI A SAMOLACO

Gli appuntamenti 2025 della squadra forra regionale del Cnsas lombardo sono cominciati nei giorni scorsi a Stezzano (BG), con una lezione serale, il 31 gennaio scorso, dedicata alla movimentazione in forra durante l’inverno e alle relative peculiarità, come per esempio gli accorgimenti tecnici da adottare.

Cnsas forra Samolaco 3

In un primo tempo, il programma prevedeva di ambientare in Valmalenco (SO) la parte pratica successiva, in una forra invernale con neve e ghiaccio, ma le condizioni meteorologiche non erano ottimali. Allora i tecnici sabato 1 febbraio si sono spostati in Val Chiavenna, a Samolaco, dove hanno percorso la forra Pissarotta, caratterizzata da una grande verticale di 120 metri; hanno anche approfittato dell’occasione per integrare gli armi (ancoraggi) esistenti.

Il bilancio della giornata è stato positivo perché l’esercitazione ha permesso alla squadra di rimettersi in moto dopo la pausa di fine anno.

Cnsas forra Samolaco 4

Nelle prossime settimane, per i tecnici della squadra forra regionale lombarda ci saranno altri appuntamenti formativi; i nostri soccorritori sono pronti per gli aggiornamenti previsti anche dalle nuove indicazioni arrivate dalla SNaFor (Scuola nazionale soccorso in forra) del CNSAS - Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico.

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Mercoledì, 05 Febbraio 2025 15:50

GIORNATA NAZIONALE PER LA VITA: UNA NOTA DEL CENTRO AIUTO ALLA VITA DI LECCO

Anche a Lecco si è celebrata domenica 2 febbraio 2025 la quarantasettesima giornata nazionale per la vita, occasione nella quale i Vescovi italiani hanno invitato tutti i cristiani a riflettere sul miracolo della vita, provocandoci con domande profonde che a volte, per la frenesia quotidiana, dimentichiamo di porci.

Risulta difficile credere nella vita e nutrire speranza nel domani, conoscendo i tanti scenari di guerra sparsi nel mondo e i tantissimi bambini che vi perdono la vita.

I conflitti non solo lasciano uno strascico infinito di dolore e di odio, ma inducono molti, soprattutto i giovani, a guardare al futuro con preoccupazione, fino a pensare che non valga la pena impegnarsi per rendere il mondo migliore mettendo al mondo dei figli.

Che futuro può avere una società in cui nascono sempre meno bambini?

La nascita dei figli comporta indubbiamente costi e sacrifici, tuttavia senza di loro non ci sarebbe un domani degno di una civiltà umana.

Occorrerebbe investire maggiori e più consistenti risorse pubbliche a sostegno della natalità, alleggerendo i tanti costi oggi a carico delle famiglie.

Il tanto sbandierato “diritto all’aborto” è davvero indice di civiltà ed espressione di libertà? Quando una donna interrompe la gravidanza per problemi economici o sociali (le statistiche dicono che sono le lavoratrici, le single e le immigrate a fare maggior ricorso all’IVG) esprime una scelta veramente libera, o non è piuttosto costretta da circostanze che sarebbe giusto e “civile” rimuovere?

Tutti conosciamo la gioia serena che i bambini infondono nel cuore. Come pure siamo rallegrati dal la sana energia delle nuove generazioni.

Ogni nuova vita è “speranza fatta carne”.

A Lecco, la giornata per la Vita di quest’anno, ha rivestito anche un altro significato. Da poche settimane è tornato alla casa del Padre il fondatore del Centro di Aiuto alla Vita di Lecco: l’amico carissimo Andrea Castelli.

È stata l’occasione per un ricordo speciale in sua memoria.

Andrea è stata persona impegnata su tanti fronti. Oltre a quello familiare e lavorativo, ha seguito con dedizione numerose opere caritative e sociali, dove ha lasciato una sua netta impronta. Dopo aver fondato il Cav, ne è stato presidente per lunghissimi anni, dedicando alla causa della difesa della vita tanto tempo e tanta passione.

Il Centro Aiuto della Vita di Lecco, grazie a un piccolo gruppo di volontari, conduce con discrezione, ma molto concretamente, la sua attività per aiutare le mamme a concludere nel miglior modo la maternità. Nel corso del 2024 ne ha aiutate 70!

Chiunque desiderasse contribuire a questa lungimirante attività sappia di essere ben accetto, sia come volontario, sia come benefattore. Il CAV di Lecco si trova in Via Agliati, 24 e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Mercoledì, 05 Febbraio 2025 10:27

FORNACE DEL '700 DI PRATOBUSCANTE. SORPRESA: DAGLI SCAVI RI-EMERGONO LE FONDAMENTA E....

Lavori in corso a Pratobuscante per il "recupero, rifunzionalizzazione e valorizzazione" della fornace risalente al '700 e scavando sono ricomparse fondamenta dimenticate nel tempo.

Non una sorpresa assoluta, stando a quanto abbiamo appreso, ma comunque una interessante testimonianza che aiuterà gli esperti a comprendere il processo di lavorazione e produzione dei mattoni che si svolgeva in quel piccolo edificio al cui fianco, poi, venne realizzata la Fornace più grande, quella che oggi può essere visitata nelle giornate di apertura del Museo.

Ecco alcune immagini che illustrano i ritrovamenti derivanti dallo scavo (foto Valbiandino.net).

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Mercoledì, 05 Febbraio 2025 10:16

BUONA PRESTAZIONE PER AKSEL ARTUSI AI MONDIALI UNDER 23 IN CORSO A SCHILPARIO

in Sport

21° posto finale per Aksel Artusi nella Sprint ai Mondiali di sci nordico Under23 in corso sulle nevi di Schilpario. Il giovane e promettente atleta valsassinese in qualifica ottine un 18° tempo che in una gara dal livello altissimo, per lui, al primo anno in questa categoria è una prestazione più che buona.

Per dare un'idea, Aksel è stato l'unico azzurro a superare il taglio dei migliori 30 (per gli altri italiani un 37°, 53° e 57° posto).

Nei quarti di finale ha provato a buttare il cuore oltre l'ostacolo ma è risultato evidente che la sua condizione, pur in miglioramento, non è ancora al punto giusto per poter competere da par suo ad un livello mondiale.

Molto importanti comunque i segnali intravisti dopo un periodo così difficile.

Aksel rimarrà comunque al mondiale in qualità di riserva per le gare distance.

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Nella foto: Aksel Artusi premiato insieme a Nadine Laurent come migliori azzurri delle rispettive categorie

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Mercoledì, 05 Febbraio 2025 10:09

LAVORI ALLA GALLERIA MOK: SENSO UNICO ALTERNATO CON SEMAFORO SULLA PROVINCIALE A LAGO

a Provincia di Lecco ha disposto la regolamentazione a senso unico alternato gestito da impianto semaforico presso il cantiere lungo la strada provinciale 72 del Lago di Como a Bellano (galleria del Mok) in funzione da ieri alle 17.30 e fino a revoca, per esecuzione interventi di protezione pareti incombenti sul versante a monte della strada provinciale.

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Martedì, 04 Febbraio 2025 11:14

CORTENOVA: RITIRO SACCHI ROSSI DA OGGI ALL'8 FEBBRAIO

Da oggi, 4 febbraio, e fino all’8 febbraio, a Cortenova sarà possibile ritirare i sacchi rossi/azzurri/viola in vista dell’avvio del servizio di misurazione puntuale in programma a partire da lunedì 24 febbraio 2025

Il punto di ritiro sarà la Sala Consiliare del Comune, sita in Piazza Umberto I n. 5, secondo gli orari stabiliti da calendario

Per poter ritirare i sacchi, è necessario presentare agli operatori di Silea la tessera sanitaria dell’intestatario della tassa rifiuti, collegando così il QR Code presente sui sacchi al relativo intestatario TARI

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Martedì, 04 Febbraio 2025 11:09

SI PENSA GIA' AL CARNEVALE: IL 2 MARZO SFILATA SAN PIETRO - CORTENOVA

Manca un mese alla settimana di Carnevale ma è già tempo di organizzare festeggiamenti. E' il caso della Comunità Pastorale Madonna della Neve che, insieme all'Associazione Santa Maria Maddalena ed al Gruppo Alpini di Cortenova, ha programmato una sfilata da San Pietro all'oratorio del capoluogo per la quale chiede l'aiuto di quanti volessero e potessero collaborare.

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Lunedì, 03 Febbraio 2025 16:14

AUTOSTRADA REGIONALE VARESE-COMO-LECCO, ZAMPERINI (FDI): RIPRENDERE PROGETTO DELL’INFRASTUTTURA INSUBRICA SIGNIFICA RESTITUIRE CENTRALITÀ AL NOSTRO TERRITORIO

La Giunta regionale della Lombardia conferma la massima priorità per la realizzazione dell'Autostrada regionale Varese-Como-Lecco nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2025-2027. L’opera avrebbe un costo complessivo stimato di 1.269.255.000 euro.

"Troppi anni di silenzio rischiano di togliere attenzione e sminuire l’importanza di un progetto fondamentale per il nostro territorio. Credo che sia giunto il momento di riportare al centro del dibattito politico ed istituzionale la realizzazione della così detta “Pedemontana del nord”, l’Autostrada regionale Varese-Como-Lecco. - commenta Giacomo Zamperini, Consigliere Regionale di Fratelli d'Italia - Riprendere a parlare di questa infrastruttura ‘insubrica' significa restituire centralità al nostro territorio e dare una straordinaria opportunità per lo sviluppo economico dell’intera area. Collegare Lecco in modo più rapido ed efficiente a Varese e all'intera regione, uscendo da questa sorta di “milanocentrismo stradale”, non solo migliorerà la mobilità interna, ma aprirà anche nuove possibilità di connessione con la Svizzera, in particolare con il Canton Ticino, con importanti ricadute economiche per l’area insubrica. Arrivare da Lecco a Varese in mezz’ora è un obiettivo ambizioso ma non impossibile da raggiungere."

"Coinvolgere le Camere di Commercio e le associazioni d’impresa risulta essenziale su questa nuova connessione viabilistica che avvicina Malpensa, anche per rivedere assieme il progetto ed attualizzarlo alla luce dei cambiamenti degli ultimi anni, immaginando altresì una modifica del tracciato. – prosegue Giacomo Zamperini - Dobbiamo assicurarci che il progetto si adatti alle nuove necessità e che coinvolga attivamente tutti gli stakeholders sia economici che istituzionali. Per questo motivo, porterò questa discussione al Tavolo per la Competitività convocato dalla Camera di Commercio Como-Lecco, così come ai tavoli sovraprovinciali quali ad esempio quello della Regio Insubrica, coinvolgendo anche gli amici del Canton Ticino."

Zamperini sottolinea l’importanza di non ripetere gli errori del passato. "Abbiamo già avuto esperienze negative, come nel caso della Lecco-Bergamo, che ci hanno insegnato quanto sia cruciale evitare annunci trionfanti per poi incorrere in ritardi ed opere incompiute. Questa infrastruttura deve diventare una realtà concreta, in grado di camminare sulle sue gambe e di trovare adeguate fonti di finanziamento. Ma non dobbiamo fermarci qui: il territorio, a partire da Confindustria Lecco e Sondrio, ci chiede di continuare ad immaginare infrastrutture al passo con i tempi, pianificando un futuro migliore per la nostra viabilità, specialmente quella lecchese, così martoriata in questi ultimi anni."

"Infine, - conclude Zamperini - rendere la provincia di Lecco più connessa e centrale significa aumentare la sua competitività e giocare un ruolo da protagonisti nel futuro sviluppo economico e infrastrutturale lombardo. "

Qui sotto è possibile scaricare la presentazione dello studio di fattibilità.

 

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Lunedì, 03 Febbraio 2025 16:02

LA GUERRA TRA RUSSIA E UCRAINA ALL'UNITRE VALSASSINA

La Guerra dei cent'anni, tra Ucraina e Russia

L'aveva giustamente nominata così, ricordando la famosa "Guerra dei 100 anni" tra Inglesi e Francesi, ai tempi di Giovanna d'Arco (1350-1450 circa) il grande direttore Paolo Mieli.
E in effetti si può dire che l'Ucraina, nata come unità regionale al tempo della I Guerra Mondiale (il Trattato di Brest Litovsk con i Tedeschi 1917) e riconosciuta ufficialmente nel 1922 da Lenin nell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (CCCP) come una delle "cento repubbliche sorelle", ha sempre avuto con la Russia un rapporto a dir poco "complicato" !
Da quando diventò una sede delle Armate Bianche, l'esercito zarista che si contrapponeva all'Armata Rossa guidata da Lev Trotzkj, dopo la Rivoluzione Bolscevica dell'Ottobre 1917, al tragico Holodomor, quando Stalin fece deliberatamente morire di fame milioni di Ucraini, tra il 1932 e il 1934, adducendo il pretesto che i silos di grano fossero vuoti, a causa di una carestia che aveva colpito il territorio ma non in modo così grave.

Fino all'invasione nazista, che vide molti Ucraini salutare le truppe del Reich come "liberatori" dall'odiato regime stalinista-comunista : molti di loro si arruolarono addirittura nelle Waffen SS, e un gruppo di Cosacchi venne in Friuli a terrorizzare le popolazioni italiane nel nome del Führer .

Al capovolgimento di fronte, e al ritorno in patria di molti dei soldati russi e ucraini catturati nella prima fase dell' invasione dai Tedeschi (circa 3 milioni e mezzo di soldati) molti di loro non furono lasciati tornare a casa, e tantomeno riempiti di medaglie ("Vi siete arresi troppo facilmente" urlò loro uno Stalin inviperito) ma mandati nei Gulag a spaccare le pietre, dove morirono pochi anni dopo.

Nel 1954 Nikita Chruščёv, per ingraziarsi il favore degli Ucraini, unì ad essa anche la Crimea, che in realtà non c'entrava niente né con la Russia né con l'Ucraina: casomai nel passato era un Khanato che faceva riferimento all'Impero Turco. Ma anche da qui Stalin aveva deportato molte delle popolazioni originarie, perlopiù di origine mongolica, per sostituirle con popolazioni russe, fatte appositamente trasferire.

Nel 1991 , al collasso dell'Unione Sovietica, l'Ucraina si stacca ufficialmente: le "cento repubbliche " non esistono più, e ognuna va per conto suo.
Due anni dopo la Russia chiede di recuperare le armi atomiche, stanziate nelle ex basi sovietiche anche in Ucraina, in quanto a suo parere appartengono alla casa madre russa.
Gli Ucraini acconsentono, stipulando però un Trattato in base al quale la Russia si impegnava a non usare mai le armi atomiche contro l'Ucraina e a rispettarne i confini !!

Il resto è storia di oggi, dall'invasione della Crimea nel 2014 alla Guerra del Donbass: di questo parleremo in un incontro dell'Unitre Valsassina, mercoledì 5 Febbraio, a cura del prof. Enrico Baroncelli. Si parlerà della situazione attuale, della guerra distruttiva che ha portato almeno mezzo milione di morti da una parte e dall'altra (secondo Trump addirittura 800.000 morti per entrambi gli eserciti).

Si parlerà in particolare del nuovo ruolo dei droni in questa guerra, e si farà riferimento ai servizi video giornalistici pubblicati su Youtube da un giornalista di origini barziesi, Vittorio Nicola Rangeloni, che da ormai dieci anni segue molto da vicino questa guerra, rischiando spesso la propria incolumità personale, anche se i suoi servizi son un po' "partigiani" : è un giornalista "embedded" dell'esercito Russo, e presenta dei punti di vista decisamente inediti per noi occidentali, decisamente "putiniani", ma utile per capire una realtà sempre più drammatica sia per i soldati che soprattutto per le popolazioni civili.

L'appuntamento quindi è mercoledì 5 Febbraio sempre in Comunità Montana a Barzio, alle ore 16.

ENRICO BARONCELLI

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