ADUNATA NAZIONALE ALPINI A UDINE: ECCO IL MANIFESTO
Il manifesto della 94ª Adunata di Udine è frutto della creatività friulana. Il vincitore del concorso bandito dall’Ana è infatti Andrea De Negri di Remanzacco, il cui bozzetto è stato scelto dal Consiglio Direttivo Nazionale tra quelli inviati a Milano, alla Sede dell’Associazione Nazionale Alpini.
Uno dei simboli principali raffigurati nel manifesto è la torre campanaria della chiesa di Santa Maria, adiacente al castello di Udine, con “l’agnul dal Friûl”, la statua segnavento realizzata nel 1777 che rappresenta l’arcangelo dorato, uno dei simboli della città. Sulla destra del manifesto, in primo piano, spicca il monumento all’Alpino, inaugurato nel 1936, che si trova nella caserma Di Prampero, sede della brigata alpina Julia, reparto storicamente legato al territorio. Sul tricolore più piccolo camminano invece le portatrici carniche, in omaggio alle donne che nel corso della Prima guerra mondiale operarono al fronte in Carnia, trasportando con le loro gerle rifornimenti e munizioni, fondamentali per i reparti alpini in prima linea. Tra loro ricordiamo Maria Plozner Mentil, medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.
Vincitore per il miglior bozzetto della medaglia è Sergio Francesco Foini di Ospitaletto (Brescia), iscritto all’omonimo Gruppo alpini. Su una facciata della medaglia è raffigurato il logo dell’Ana, lo stemma e il nome della città di Udine e la data dell’Adunata (11, 12, 13, 14 maggio 2023). Sul retro è rappresentato uno scorcio della loggia di San Giovanni con la Torre dell’Orologio, il cappello alpino e la scritta “94ª Adunata Nazionale Alpini”.
Complimenti ai vincitori! I manifesti saranno presto affissi a Udine e in tutto il resto d’Italia dove si trova un sodalizio alpino, mentre le medaglie saranno acquistabili dai soci come ricordo dell’Adunata.
TANGENZIALE DI PRIMALUNA: SI ATTENDONO NOTIZIE SUL PROGETTO E SUI FINANZIAMENTI
SUPERBONUS: PER SERGIO PIAZZA (ANCE) IL GOVERNO DEVE SPIEGARE QUALE SOLUZIONE ALTERNATIVA INTENDE ADOTTARE
“Il decreto con cui il Governo, in tema di Superbonus, blocca per i nuovi interventi lo sconto in fattura e la cessione dei crediti costituisce un provvedimento che, se anche come sistema Ance non condividiamo, siamo costretti ad accettare perché, stando alle dichiarazioni espresse dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, si rende necessario per mettere in sicurezza i conti pubblici. È chiaro che cambia radicalmente lo scenario d’ora in avanti per chi voglia rinnovare il proprio patrimonio immobiliare”.
Ad affermarlo è il presidente di Ance Lecco Sondrio Sergio Piazza, che continua: “Certo è che questa decisione richiede da parte del Governo l’elaborazione di un nuovo modello di incentivazione per favorire l’ammodernamento del patrimonio edilizio esistente, anche per poter far fronte alle richieste dell’Unione europea di raggiungere gli obiettivi di efficientemente energetico fissati e ridurre l’inquinamento e il consumo energetico di cui, ricordiamo, il parco immobiliare obsoleto è tra le principali cause. È una priorità per il Paese, oltre che un fattore trainante per lo sviluppo del nostro settore”.
“Fondamentale è comunque che il Governo dia con urgenza una risposta a tutti coloro che, fino ad oggi, hanno fatto affidamento sugli istituti concessi dai governi precedenti, in tema di sconto in fattura e cessione dei crediti. – ribadisce il presidente di Ance Lecco Sondrio – Chi si è mosso sul Superbonus seguendo quanto previsto dalla legge deve essere tutelato e garantito: mi riferisco alle imprese che oggi, se non si pone rimedio con urgenza alla soluzione dei crediti incagliati, rischiano il fallimento e alle famiglie che si sono indebitate. Sotto questo aspetto, se è vero che il Governo ha deciso di chiudere l’esperienza da poco avviata da alcuni enti pubblici di acquistare i crediti incagliati, deve spiegarci quale soluzione alternativa intende adottare. È una questione di giustizia, prima ancora che un pericolo sociale ed economico dagli impatti devastanti”.
INCIDENTE IN GRIGNA: PERDE LA VITA UN TRENTAQUATTRENNE
FOTO DAL FRIULI CON GLI ALPINI DI CORTENOVA
Iniziata la trasferta in terra friulana per gli alpini di Cortenova che stasera sfoggeranno la loro maestria nel preparare la taragna. Anche da quelle (bellissime) parti si respirerà un po' di Valsassina!
COMUNITA' PASTORALE MADONNA DELLA NEVE: L'AGENDA DELLA SETTIMANA
UNA FIACCOLATA IN RICORDO DI GIOVANNI GIARLETTA E EZIO ARTUSI
Sempre nel cuore: in tanti ieri sera hanno ricordato Giovanni Giarletta ed Ezio Artusi, due nostri soccorritori ma soprattutto due cari amici, che hanno perso la vita cinque anni fa, nel 2018, sotto una valanga, in Grignetta. Una fiaccolata, organizzata dalla XIX Delegazione Lariana del Soccorso alpino, ha visto partecipare i colleghi soccorritori, le famiglie dei due giovani e tanti, tanti amici che li avevano conosciuti di persona. Ezio, di Introbio, aveva 41 anni e Giovanni, detto Charly, di Lecco, ne aveva 37 quando, nel febbraio 2018, sulle montagne di casa, nel Canale del Sasso Incastrato, in Valsassina, hanno perso la vita.
Alpinisti di grande esperienza - Giovanni era tornato da poco da una spedizione sul Cerro Torre, entrambi sportivi e appassionati di montagna, avevano dedicato una parte importante della loro esistenza al Soccorso alpino.
Il dolore per la loro scomparsa è ancora vivo ma ieri sera, accanto alla commozione, c’era anche il senso del ricordo.
“Abbiamo vissuto un momento molto toccante - precisa Marco Anemoli, delegato responsabile della XIX Lariana - ma sono felice per tutta questa partecipazione”.
I nostri tecnici sono scesi al buio, accompagnati dalle fiaccole, lungo il sentiero Cermenati della Grignetta, montagna tanto cara a Charly e ad Ezio, in uno scenario sospeso nel buio, illuminato dalle luci lontane dei paesi lariani. Il calore simbolico del fuoco è tornato nel falò di una piccola struttura di legno, attorno alla quale c’erano tante persone.
Alla chiesa dei Resinelli, grazie alla presenza di don Marco, di Premana, si è celebrata la messa, allietata dal coro “I Vous de la Valgranda” di Ballabio.
La serata si è conclusa con un pasto caldo, una cosa semplice ma che ha sancito un momento di condivisione. Unica nota triste, la mancanza che sentiamo ogni giorno di Giovanni e di Ezio, che ringrazieremo per sempre per tutto quello che hanno fatto.
IL CORTENOVA "GUADAGNA" DUE PUNTI A TAVOLINO E SALE A QUOTA 20
Era attesa per oggi la decisione del Comitato Regionale della FIGC relativamente al ricorso presentato dal CSC Cortenova in merito alla partita pareggiata con il Sovico nel corso della quale la squadra brianzola ha fatto giocare un calciatore squalificato.
Ebbene, il comunicato ufficiale sancisce l'accettazione del ricorso e il conseguente cambiamento del risultato in un 3 - 0 a tavolino con inibizione sino al 15.3 del dirigente accompagnatore, squalifica per una ulteriore gara del giocatore in questione e un'ammenda di 100 euro.
Tutto ciò comporta due punti in più in classifica per i gialloblu che raggiungo quota 20 staccando di due il Vercurago fermo a quota 18 e l'Olympic Morbegno che di punti ne ha 17. Il Sovico, che proprio a Cortenova aveva raccolto l'unico punto della sua stagione, torna a zero.
"Speriamo che adesso si inizi ad avere anche un po' più di fortuna" fanno sapere dal quartier generale cortenovese che martedì ha perso per infortunio anche Federico Gianola.
Nella partita di domenica prossima contro la Triuggese la squadra appena rilevata da Mister Roberto Sozzi è chiamata a fare punti per cercare di raggiungere posizioni di classifica più tranquille.
Non sarà facile, visto il lungo elenco di infortunati, ma si confida (sommessamente) nella scossa del cambio allenatore.
Taragnata in Friuli per gli Alpini di Cortenova
Fine settimana in Friuli per gli Alpini di Cortenova. Questa volta non si tratta di una chiamata per bisogno di aiuto o di solidarietà, ma niente meno di esportare il piatto tipico valsassinese, la polenta taragna. Su richiesta del gruppo Alpini di Vallenoncello a Pordenone, in amicizia con i cortenovesi, in occasione di una grande serata organizzata in collaborazione con il gruppo sportivo per Sabato 18 febbraio, gli Alpini saranno ospiti dei due gruppi e prepareranno per loro il nostro piatto tipico in una grande struttura che può ospitare più di 250 persone.
La serata sarà poi allietata da un coro alpino friulano . "Ci sentiamo onorati - dice Mario Grigi Alpino di Cortenova - per questa chiamata, abbiamo la speranza di soddisfare il palato della gente del Friuli" .