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Lunedì, 24 Febbraio 2025 10:31

AZIONE RICORDA L'AMBASCIATORE LUCA ATTANASIO

Quattro anni fa uno dei più giovani ambasciatori della Repubblica Italiana, Luca Attanasio, nato e vissuto a Limbiate, veniva brutalmente ucciso durante lo svolgimento del proprio lavoro nella Repubblica Democratica del Congo.
Una ferita non solo per chi lo ha amato e conosciuto ma per l'Italia tutta.
Solo pochi giorni fa a Casatenovo la sua storia è stata raccontata attraverso le parole del padre, del sacerdote e degli amici che lo hanno conosciuto e accompagnato, in una serata di grande livello e spessore, lodevolmente organizzata dall'Amministrazione comunale di Casatenovo.
Una testimonianza intensa di una vita fuori da comune: l'Ambasciatore Attanasio è stato un costruttore di pace e di rispetto tra i popoli, in uno Stato dove la vita umana non ha valore, a differenza dei giacimenti di materie prime.
Attraverso il suo lavoro nell'Ambasciata e nell'associazionne Mama Sofia, che si occupa dei bambini orfani, l'Italia in Congo è stata promotrice di dialogo e di cooperazione, ponti necessari per far fiorire la Pace.
Per Azione Lecco ricordare la sua figura è un dovere civico a cui, da italiani, non dobbiamo sottrarci. Ci auguriamo che le Istituzioni abbiano il coraggio di chiedere giustizia per l'Ambasciatore e di portare alla luce la verità sulla sua uccisione.
"In un tempo in cui la "Pace" sembra un concetto astratto, distante e irraggiungibile, esempi concreti di impegno quotidiano per la Pace, come quello di Luca Attanasio, sono un faro e un monito: ciascuno di noi, con le proprie azioni, può e deve fare la differenza, per abbattere indifferenza, pregiudizi e antipatie. Solo così" - scrive Eleonora Lavelli, segretaria provinciale di Azione Lecco - "ci rendiamo conto di quanto sia importante fare il bene anche nel nostro piccolo e della responsabilità che abbiamo nell'essere promotori noi stessi di comportamenti e gesti di pace".

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Lunedì, 24 Febbraio 2025 10:10

ESERCITAZIONE NOTTURNA PER LA SQUADRA S.A.R. DELL'ANA DI LECCO

Sabato 22 febbraio la squadra S.A.R. dell'Unità di Protezione Civile della Sezione ANA di Lecco ha effettuato un'esercitazione notturna per la ricerca di persone scomparse.

L'esercitazione si è svolta in località Gallino nel comune di Pagnona e fa parte di un cammino necessario per addestrare in questa importante attività i volontari, che dimostrano una sempre crescente competenza e dimestichezza operativa.

La decisione di recarsi a Pagnona è maturata per le caratteristiche del terreno montano ma con strade e sentieri che hanno portato il personale fino nei luoghi destinati alla ricerca.

I volontari coinvolti nell'attività sono stati 13, affiancati da altri 6 per comunicazione e trasporti e 3 della squadra sanitaria sezionale.

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Lunedì, 24 Febbraio 2025 09:52

ESERCITAZIONE PER IL SOCCORSO ALPINO TRA BOBBIO E VALTORTA

Condizioni d’innevamento ottime per l’esercitazione di delegazione a cui hanno partecipato oltre una ventina di soccorritori della VI Orobica del CNSAS - Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico. I tecnici sono saliti da Valtorta (BG) ai Piani di Bobbio (LC) con la seggiovia.
 
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Il luogo, situato al confine tra le province di Bergamo e Lecco, si prestava molto bene per la messa in pratica di un simulato di soccorso in valanga e per gli approfondimenti relativi a questo ambito. I partecipanti hanno svolto i diversi passaggi con la supervisione degli istruttori regionali del CNSAS.
 
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L’addestramento si è concluso con il trasporto a valle del figurante, che interpretava la persona infortunata.
Un ringraziamento va ad Akja, che gestisce il soccorso in pista ai Piani di Bobbio, per il trasporto dei materiali in quota con la motoslitta.
La giornata fa parte della formazione continua dei tecnici CNSAS e segue l’evoluzione delle condizioni stagionali, ambientali e meteorologiche, che è necessario padroneggiare per essere sempre efficienti in caso d’intervento.
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Lunedì, 24 Febbraio 2025 09:31

IL CORTENOVA VINCE (E CONVINCE) ANCORA

in Sport

Il Cortenova batte a domicilio l'OSGB Merate con un sonante 1 - 4 confermando un apprezzabilissimo stato di forma fisico e mentale e proseguendo nell'inseguimento del sogno playoff.

E mentre il Lomagna nello scontro al vertice ha la meglio sull'Osnago, il risultato più interessante per i gialloblù in ottica post season è la sconfitta del Mandello sul campo della Polisportiva 2001: i laghée adesso sono a sette punti di distanza e domenica se la dovranno vedere (in casa) con un Lomagna rinfrancato dalle ultime prestazioni e che condivide il primo posto con il Verderio, ieri vittorioso sul Foppenico.

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Secco il commento del Mister. "Prestazione convincente e vittoria meritata - ci ha detto - con tre cambi rispetto a domenica scorsa: è ritornato titolare benedetti alla guida della difesa, abbiamo ripresentato Diahkate con la maglia n 9 e confermato Federico Gianola come trequartista titolare dopo il gol di domenica".

La partita inizia subito bene con il gol di Tagliaferri. Il raddoppio di Gerosa arriva alla fine del primo tempo (da segnalare in entrambe le occasioni gli assist di Diakhate) e nella ripresa, dopo aver subito il gol meratese, Bellati chiude i conti con una doppietta.

"Voglio sottolineare l'esordio di Mattia Orlandi, portiere classe 2007 della juniores: penso sia giusto far giocare anche pochi minuti a giocatori giovanissimi perchè a Cortenova si guarda sempre con fiducia al settore giovanile".

La prossima giornata vedrà i gialloblù di Mister Tantardini impegnati in casa con l'Aurora Olgiate, squadra al passato prestigioso ma che ora naviga pericolosamente ai bordi della zona playout. Una partita da affrontare con il dovuto rispetto ma anche con la convinzione di poter compiere un ulteriore passo in avanti.

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Esordio in prima squadra per il giovane Mattia Orlandi



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Lunedì, 24 Febbraio 2025 08:14

UNITRE VALSASSINA: DUE LEZIONI SULLA STORIA DELLA FOTOGRAFIA E SULLE TECNICHE FOTOGRAFICHE

Due lezioni sulla Storia della fotografia e sulle tecniche fotografiche a cura di Elio Spada, fotografo di Introbio, con la partecipazione di Gianni Lococciolo, Presidente del Circolo Fotografico "Libero Pensiero" di Lecco.

Mercoledì 26 Febbraio e Mercoledì 5 Marzo in Comunità Montana Valsassina, dalle ore 16 alle ore 18, incontri organizzati dall'Università della Terza Età Valsassina.

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Domenica, 23 Febbraio 2025 09:47

DON STEFANO COMMENTA IL VANGELO DELLA PENULTIMA DOPO L’EPIFANIA

in Cultura

Passa, lo vede, si avvicina e dice “seguimi” e lui si alza e lo segue. Colpisce l’immediatezza della risposta di Levi Matteo. Come è stato possibile? Cosa c’era nella voce di Gesù? Come mai quella sola parola “seguimi” è stata così determinante? Che esperienza previa di Gesù poteva aver avuto alle spalle Levi Matteo?

Il Vangelo ci dice che Gesù era circondato da tanta folla e che Gesù insegnava. Niente altro. Aveva sentito parole particolari di Gesù che lo avevano colpito? Non lo possiamo sapere. Forse e, credo sia più facile pensare che sia accaduto così, aveva solo visto da lontano persone che si avvicinavano a Gesù e poi si allontanavano da lui. Magari persone che conosceva sia nel bene che nel male. Il lavoro che faceva piaceva a qualcuno che desiderava poter ricavare dal rapporto con lui qualche beneficio ma era anche odiato da molti perché svolto a favore dei romani occupanti Israele. Forse sentiva i commenti fatti ad alta voce da chi passava di là. Probabilmente erano diversi i volti di tutte queste persone dopo aver ascoltato Gesù: felici, scossi, preoccupati, avvolti di lacrime o luminosi e sorridenti. Nell’incontro con Gesù era avvenuto per loro qualcosa di profondo. Forse aveva rivolto a qualcuno qualche domanda.

Credo che però la sua risposta all’invito di Gesù sia stata determinata e tempestiva per questo: Gesù lo ha visto e gli ha parlato proponendogli di seguirlo. Lo ha visto, si è avvicinato e gli ha parlato. Colui che attirava una grande folla di persone, colui che diceva cose che nel bene e nel male toccavano il cuore e trasformava i volti ora era lì davanti a lui e tutto per lui e gli proponeva di avere profondamente a che fare con lui. Gli proponeva una condivisione di vita.

C’era qualcosa in lui che non andava, c’erano sofferenze che dovevano essere guarite, c’era una solitudine che doveva essere riempita, c’erano domande che avevano bisogno di risposte mai ricevute, forse c’era anche un senso di colpa, un tormento, legato al suo stesso lavoro, una insoddisfazione che non dava pace, forse una idea di Dio che lo inquietava.

Credo che davvero poteva bastare questo.

E poi se lo porta a casa sua, immagine eloquente del desiderio del cuore di non lasciarlo più e la sua stessa casa non sarà più come prima. Sarà casa di misericordia, luogo che ricorderà a tutti che Dio passa nella tua vita, ti vede, si ferma e per una vita assolutamente nuova ti invita a seguirlo.

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Sabato, 22 Febbraio 2025 20:39

SCIVOLA IN GRIGNA PER DUECENTO METRI: ESCURSIONISTA MIRACOLOSAMENTE ILLESO

Un lastrone di ghiaccio all'origine di una scivolata che l'escursionista oggi soccorso in Grigna ricorderà per sempre.

Duecento metri, così recita il comunicato del Soccorso Alpino, ma forse anche qualcosa in più: resta il fatto che il trentatreenne se l'è proprio vista brutta mentre scendeva a valle senza controllo sul versante di Pasturo.

Immediate le richieste di soccorso partite dai testimoni oculari del fatto. 

Sono intervenuti sei tecnici del CNSAS e l'elicottero che ha trasportato il giovane al Manzoni in codice giallo.

 

 

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