BARZIO NEL CUORE: LA MINORANZA RISPONDE ALLA MAGGIORANZA SUL RECENTE CONSIGLIO COMUNALE
ELIO SPOTTI NUOVO SEGRETARIO DEL CIRCOLO PD VALSASSINA
Nella serata di Martedì 18 febbraio, il Circolo del Partito Democratico della Valsassina ha eletto il nuovo Segretario di Circolo. Sarà Elio Spotti, di Introbio, già Consigliere comunale nei precedenti mandati amministrativi, a guidare il circolo per i prossimi anni rinnovando l’impegno del Partito Democratico nel territorio.
FERMATA SCEREGALLI: QUEL SERVIZIO MAI DECOLLATO CHE PERO'...
Nei giorni scorsi le cronache hanno riportato alla ribalta i "numeri" del servizio pubblico di bus che collega Premana alla Casa di Comunità (l'ex distretto, per intenderci) di Introbio.
Numeri scarsi, anzi, scarsissimi (nell'ordine di pochi passeggeri settimanali) a cui, sebbene per la matematica non giustifichino l'investimento dedicato, è corretto a nostro avviso dedicare una giusta attenzione e una serie di riflessioni anche perchè, è bene sottolinearlo, il servizio (nato all'interno della strategia Aree Interne) è nato per favorire l'accesso ad una necessità così fondamentale come la sanità.
La "denuncia" della situazione, d'altro canto, è arrivata dall'interno stesso del soggetto responsabile, e cioè da Marisa Fondra, membro autorevolissimo del consiglio dell'Agenzia del Trasporto Pubblico Locale, peraltro una delle persone che più si è spesa per l'attivazione del servizio, assieme ai vertici di ASST e, per quanto riguarda la parte infrastrutturale (ossia la pensilina ed i lavori di contorno) all'ex primo cittadino di Introbio, Adriano Airoldi.
"Ho verificato di persona più volte - ci ha detto Marisa Fondra - e ovviamente ho portato all'attenzione dell'Agenzia la problematica".
"Abbiamo ipotizzato di far fermare in futuro a Sceregalli uno dei bus di linea - confida - ma la situazione viaria di quell'area non lo consente a causa delle dimensione dei mezzi. Ci è stato anche suggerito, ad esempio, di creare la figura dell'accompagnatore per aiutare soprattutto le persone più anziane nel tragitto, visto che da più parti è stata sollevata questa problematicità; un altra possibilità è di tornare alle due corse settimanali come all'inizio della sperimentazione".
In effetti è complicato per una persona anziana sola prendere il bus, arrivare a Introbio, scendere, recarsi al "distretto", poi attendere la corsa di ritorno. Ed è comprensibilissimo che la stessa persona si faccia accompagnare in auto da qualcuno.
"L'utilizzo - è il pensiero del Sindaco di Casargo Antonio Pasquini - si è rivelato sotto le aspettative e quindi bisogna ripensare un nuovo modello più performante in base al numero dell'utenza. Lo sforzo necessario è quello di garantire dei collegamenti nei comuni delle aree interne contribuendo a ridurre il divario tra le zone urbane e quelle rurali. Un trasporto adeguato è un fattore chiave per evitare il problema della "glaciazione" demografica in atto. Senza un buon sistema di mobilità, che copre il cosiddetto "ultimo miglio"diventa difficile" garantire l'accesso ai servizi dislocati sul territorio".
Aldilà del servizio per e dal "distretto" di Introbio, Pasquini sottolinea come vi sia, in linea generale, "sempre una maggiore necessità di collegare l'alta Valsassina al lago e viceversa, non solo per il turismo,ma per accedere ai servizi quali l'istruzione ad esempio, e la strategia aree interne è nata proprio per mirare a questi obiettivi".
"Il problema - fa notare Pasquini - non è il costo in conto capitale di una pensilina (peraltro coofinanziata) ma trovare le risorse in spesa corrente per garantire corse di trasporto pubblico cadenziate".
Elide Codega, prima cittadina di Premana, ha guardato sempre con un certo scetticismo a questo servizio e non l'ha mai nascosto.
"Mi spiace - afferma - che si sprechino così delle risorse soltanto perché non si è voluto confrontarsi prima con i sindaci. Purtroppo il “l’avevo detto” non mi gratifica, anzi mi fa arrabbiare ancora di più perché nonostante avessi espresso perplessità da subito, si è pensato di aumentare le corse senza avere servizi attivi in casa di comunità, e sto parlando degli specialisti".
Codega si augura che "questo spreco si possa trasformare in un servizio organizzato e programmato come abbiamo suggerito ma, soprattutto, che si diano servizi utili e non più illusioni alla popolazione anziana del territorio, che rispetto a chi vive in città è molto penalizzata".
La Sindaca premanese tira in ballo, con ragione, il progetto di sviluppo della Casa di Comunità nella quale fino ad ora non sono stati implementati gli attesi ulteriori servizi, ed il suo riferimento agli specialisti è quanto mai significativo.
Ma, come già scritto, c'è un altro attore che ha svolto un ruolo importante nella vicenda, e ci riferiamo al comune di Introbio.
"Devo dire - spiega l'ex Sindaco Adriano Airoldi, oggi all'opposizione in Villa Migliavacca - che quando è stata prospettata questa opportunità noi come amministrazione ci siamo prestati senza esitare assecondando le richieste dell'Agenzia del Trasporto Pubblico e di Asst. Lo abbiamo fatto razionalmente guardando al futuro ed ai progetti che stavano venendo avanti, non ultimo, oltre a quello relativo al completamento dei servizi offerti all'interno della Casa di Comunità, quello più impegnativo relativo all'Ospedale di Comunità".
"Per servire al meglio quell'area - continua Airoldi - avevamo anche già identificato terreni limitrofi idonei alla realizzazione di altri parcheggi proprio pensando ad una futuribile ma possibilissima "cittadella della salute" comprendente Villa Serena, la Comunità Socio Sanitaria delle Grigne, la Casa di Comunità pienamente funzionante e, appunto, l'Ospedale di Comunità. In questo quadro una fermata del servizio pubblico era e resta a mio avviso importante per cui mi auguro venga trovata una soluzione idonea".
Da qualche parte, inoltre, si è avanzata anche l'ipotesi di ricorrere ai "servizi a chiamata" (e pagamento). Del resto proprio lì a Sceregalli opera il Soccorso Centro Valsassina che questi servizi li sta già effettuando per cui non dovrebbe essere così complicato attivarli, sempre che possano essere una delle soluzioni e trovino il consenso dei potenziali fruitori.
Come appare evidente, il tema è assai complesso e coinvolge tanti portatori di interesse che sono chiamati a trovare, tutti insieme, una quadra in grado di tener conto dei bisogni e delle aspettative di una popolazione destinata ad invecchiare sempre di più con il passare degli anni e che vive, come riconosciuto oggettivamente dall'esistenza stessa della strategia Aree Interne, in luoghi non comparabili a quelli della pianura con tutte le difficoltà logistiche (e non solo) che ben conosciamo.
BARZIO: IN CONSIGLIO CONSIGLIO COMUNALE IL BANDO PER LA CONCA ROSSA, LA VIDEOSORVEGLIANZA E L'ARMAMENTO DELLA POLIZIA LOCALE
Il Consiglio Comunale di Barzio si è espresso martedì 18 febbraio 2025 sul futuro del Centro sportivo comunale e su convenzioni e regolamenti di Polizia Locale. Inoltre sono state recepite le norme di funzionamento della rete bibliotecaria provinciale con conseguenti modifiche al regolamento della biblioteca comunale, e adottate alcune variazioni di bilancio.
In merito al Centro sportivo in località Conca Rossa, terminato il rapporto con il precedente gestore, la giunta comunale sta predisponendo un bando per proseguire l’attività della struttura che, pur contando su uno spazio bar-ristorante ampliato recentemente, necessita di rinnovamenti negli spazi esterni e nelle strutture sportive. “Il capitolato - spiega il sindaco Andrea Ferrari - impone al nuovo gestore la conversione dei campi da tennis in sintetico in campi da padel e pickleball, tutti con relativa copertura, ed il mantenimento invece dei due campi in terra rossa. In base a preventivi e colloqui preliminari l’investimento è stato quantificato in circa 200mila euro, che il nuovo gestore dovrà ottemperare con tempi stringenti. Anche in ragione di questi investimenti la concessione sarà di 15 anni ed il canone annuo ridotto a soli 100 euro. Ovviamente l’accordo prevede tutele per il Comune in caso di mancati investimenti, che vanno dalla ridiscussione del canone alla revoca dell’appalto”.
Rispetto alla precedente gestione la minoranza ha lamentato il mancato inserimento all’interno del bando del Centro sportivo anche la responsabilità dell’apertura del punto informativo turistico in piazza Garibaldi. Spiegazione è stata data dal consigliere delegato al Bilancio Marco Buzzoni: “Si tratta di una scelta politica e consapevole. Non riteniamo infatti che al giorno d’oggi si possa affidare ad un imprenditore della ristorazione e dello sport anche la gestione di un ufficio turistico. A tale capitolo vogliamo dare invece un ruolo centrale, cosa su cui siamo già impegnati e che verrà resa possibile anche grazie al risparmio ottenuto riportando nell’organico comunale la figura della bibliotecaria. Infatti, parte dei soldi destinati alla cooperativa a cui la precedente amministrazione aveva affidato la biblioteca, ora potranno essere utilizzati per intervenire sull’ufficio turistico”.
Respinta la richiesta di sospensiva avanzata dalla minoranza, e dopo puntuale intervento della segretaria comunale, il Consiglio Comunale ha approvato la Relazione illustrativa e il Capitolato speciale d’appalto con i voti della maggioranza di Incontro con Barzio. Spetterà ora agli uffici della Provincia redigere il bando di gara e seguirne l’iter.
Altro aspetto importante per la cittadinanza è quello riguardante la Polizia Locale. “Si tratta - spiega il sindaco Ferrari - di un lavoro che ha interessato la Conferenza dei Sindaci, presentiamo infatti in Consiglio Comunale due documenti che sono stati preliminarmente esaminati e condivisi dalle quattro giunte e che vanno a integrare la Convenzione del servizio di Polizia Locale associata dell’Altopiano già in essere”.
Il sistema di videosorveglianza dell’Altopiano permette di controllare tutti gli accessi viabilistici grazie a 15 telecamere con lettura targa e in grado di monitorare i veicoli in ingresso ed uscita, inoltre sono presenti 70 telecamere di contesto sulle aree sensibili. Per la manutenzione dell’intero sistema si è stabilito che ognuno dei quattro Comuni parteciperà con pari quota del 25% alle spese delle telecamere di varco o ritenute strategiche (scuole, rotatoria di Cremeno), mentre vengono ripartite con quote proporzionali alla presenza di telecamere sul territorio di ciascun comune le manutenzioni delle telecamere interne al perimetro ma su aree di pertinenza non strategiche (piazze, vie interne, edifici pubblici).
Anche il Regolamento comunale per l’armamento del servizio di Polizia Locale si inserisce sulle necessità di integrare la Convenzione del servizio di Polizia Locale associata dell’Altopiano, ed è stato redatto e condiviso di comune accordo dalle quattro amministrazioni coinvolte.
Nello specifico, si dà realizzazione all’articolo 7 comma 3 della citata Convenzione, secondo cui: “Gli appartenenti al Servizio di Polizia Locale ai quali è conferita la qualità di Agente di Pubblica Sicurezza possono essere dotati di arma d'ordinanza a cura e spese del Comune di appartenenza, con la quale potranno espletare i servizi nel territorio dei Comuni convenzionati, nei termini e con le modalità previste dalla normativa vigente”.
Il testo regolamenta con dovizie di particolari assegnazione dell’arma, il porto e la custodia della stessa, i doveri dell’assegnatario, i termini di controllo e sorveglianza.
Il Regolamento ottiene il via libera con i voti della maggioranza, esprimono invece parere contrario i membri della minoranza, manifestando personali preoccupazioni sul dotare di armi gli agenti di Polizia Locale.
“Colgo con interesse e sincera comprensione queste premure da parte della minoranza - è il commento dell’assessore Cesare Mario Canepari - tuttavia si tratta delle stesse persone che solo due anni fa approvarono la Convenzione all’interno della quale venne previsto l’armamento degli Agenti, motivo per cui ora siamo in dovere di predisporre un Regolamento”.
CORTENOVA: TORNA A GIUGNO IL SUMMER CAMP CALCIO-PALLAVOLO DEL CENTRO SPORTIVO
COLICO IN VALTELLINA? IL COMITATO RILANCIA E ANNUNCIA UNO STUDIO DI ESPERTI
Lo scorso autunno, come i più attenti ricorderanno, in quel di Colico venne costituito un Comitato popolare a favore del divorzio da parte del grosso centro dell'Alto Lago dallo storico matrimonio con la Provincia di Lecco per convolare a nuove nozze con quella di Sondrio.
E negli ultimi giorni lo stesso Comitato ha rilanciato con forza questo impegno promuovendo anche lo slogan "Il Bitto sposerà l'agone?" compreso nel logo che pubblichiamo in copertina.
“Comprendiamo - scrivono i pronotori - le preoccupazioni del sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia Mauro Piazza e del consigliere regionale Gian Mario Fragomeli, entrambi eletti con il contributo importante dei cittadini colichesi che li hanno votati. Dal loro punto di vista Colico in provincia di Sondrio rappresenterebbe una perdita. E possiamo anche condividere che l’Amministrazione provinciale di Lecco abbia lavorato bene. Ma la questione è un’altra. Colico è tuttora la porta d’ingresso principale del territorio valtellinese e diventerebbe il quarto Comune per importanza demografica”.
Il Comitato ha anche anticipato alcuni dati contenuti nel dettagliato studio realizzato da un pool di esperti che verrà presentato ufficialmente a marzo nel corso dell’assemblea pubblica aperta a tutti i Colichesi. La viabilità è uno dei temi più discussi in termini di manutenzione. Per esempio se Villa Locatelli investe circa 145.000 euro per ogni chilometro di strada, Palazzo Muzio ne garantisce oltre 190.000 (+30%).
“Noi pensiamo che questa sia una grande opportunità per il nostro paese, a prescindere da ogni appartenenza politica o partitica – conclude il Comitato popolare – e confidiamo nella crescente adesione all’iniziativa spontanea nata a Colico".
Ovviamente il distacco di Colico provocherebbe un terremoto anche per la nostra Comunità Montana che attualmente conta poco più di 33.000 abitanti: se pensiamo che Colico supera gli 8.000 (cioè quasi un quarto dell'intera popolazione) si comprende come le preoccupazioni non coinvolgano solo Villa Locatelli ma anche l'ente della Fornace.
CONCLUSA LA MISSIONE DEL 5° REGGIMENTO ALPINI IN UNGHERIA

SERVIZIO CIVILE: PROROGATI I TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE. C'E' TEMPO FINO A GIOVEDI' 27 FEBBRAIO
Con decreto del Capo del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale 163/2025 del 17 febbraio 2025 è stato prorogato alle 14.00 di giovedì 27 febbraio il termine di presentazione delle domande di Servizio civile universale previsto dall’articolo 5 del Bando per la selezione di 62.549 operatori volontari da impiegare in progetti afferenti a programmi di intervento da realizzarsi in Italia e all’estero, pubblicato sul sito del Dipartimento il 18 dicembre 2024.
Tra i progetti finanziati rientrano tre programmi di intervento presentati dalla Provincia di Lecco, di cui uno in autonomia, uno in co-partenariato con Parco Nord Milano, uno in co-partenariato con Caritas Italiana.
Pertanto, nel territorio lecchese verrà richiesta l’attivazione di 31 operatori volontari, come di seguito specificato:
Programma autonomo della Provincia di Lecco Cultura e legalità insieme 2025
Progetto Insieme abitiamo i libri
Sedi: Apaf Casargo, Brivio, Galbiate, Introbio, Sirtori, Viganò. Volontari: 6
Progetto Musei evoluti
Sedi: Villa Monastero che include il Sistema Museale, Museo della Seta Abegg di Garlate, Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino. Volontari: 4
Progetto Cultura e innovazione per la legalità
Sedi: Procura di Lecco e Ufficio Giudice di pace di Lecco. Volontari: 6
Programma con Parco Nord Milano Semi secolari: germogli di futuro
Progetto Ambiente e Protezione civile per fare la differenza: osservare, conoscere, operare
Sedi: Provincia di Lecco, Parco Monte Barro, Pasturo, Primaluna, Valvarrone. Volontari: 9
Programma con Caritas Ambrosiana Dare anima all’azione – Lombardia
Progetto Vivere senza limiti
Sedi: Calolziocorte Sad, Calolziocorte Cdd, Garlate e Viganò. Volontari: 6
I progetti della Provincia di Lecco concorrono a realizzare gli obiettivi dell’agenda Onu 2030, promuovendo educazione di qualità equa e inclusiva e un’opportunità di apprendimento per tutti, ridurre l’ineguaglianza all’interno e tra le nazioni, pace, giustizia e istituzioni forti, città e comunità sostenibili, sostegno, inclusione e partecipazione delle persone fragili nella vita sociale e culturale del Paese, lotta contro il cambiamento climatico, la crescita del livello della qualità della vita sulla Terra attraverso attività dettagliate nella scheda progetto.
L’orario di servizio è distribuito in 25 ore settimanali e 1.145 monte ore annuo, l’importo dell’assegno mensile ammonta a 507,30 euro, salvo incremento sulla base della variazione, accertata dall’Istat.
Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma Domanda on line – Dol raggiungibile tramite pc, tablet e smartphone o dal sito www.provincia.lecco.it, dove sono riportate le informazioni specifiche relative alla scheda degli elementi essenziali del progetto della Provincia di Lecco (periodo di tutoraggio, certificazione delle competenze, riserva per giovani con minori opportunità).
Il Servizio civile per alcuni rappresenta un’opportunità di formazione professionale, per altri è un momento di crescita personale: spesso queste due visioni vanno di pari passo, convergendo in un’esperienza importante e indimenticabile.
Per capire meglio ciò che rappresenta la scelta di dedicare un anno della propria esistenza al servizio del territorio, attraverso azioni a favore delle comunità, è possibile visitare la speciale sezione dove sono raccolte testimonianze, pensieri, riflessioni di chi ha vissuto questa opportunità in passato.
Al termine del percorso, la Provincia di Lecco rilascerà la certificazione delle competenze acquisite in contesti “non formali e informali”.
L’avvio in servizio è previsto per il 28 maggio 2025.
Per ulteriori informazioni: Provincia di Lecco, Direzione organizzativa II, Organizzazione risorse umane, Servizio civile universale, telefono 0341 295332, e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
VILLA MONASTERO: QUASI 2.000 VISITATORI PER L'APERTURA STRAORDINARIA DI SAN VALENTINO
La Provincia di Lecco ha aperto al pubblico in via eccezionale Villa Monastero a Varenna nel giorno di San Valentino.
Venerdì 14 febbraio i visitatori sono stati 327, tra cui molte coppie che hanno festeggiato la ricorrenza in questa romantica dimora.
Sabato 15 i visitatori sono stati 975, mentre domenica 16 gli ingressi sono stati 658, per un totale complessivo di 1.960 persone.
Numeri importanti che fanno ben sperare per l’inizio della nuova stagione ormai alle porte; Villa Monastero riaprirà infatti al pubblico sabato 1 marzo.
Per ulteriori informazioni su Villa Monastero:
- Telefono: 0341 295450
- E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
- Sito internet: www.villamonastero.eu
- Facebook: @villamonastero.lc
- Instagram: @villamonastero_official